Segnalazione: La Magiara di Alessio Fabbri

Buongiorno, amanti della lettura!
Vi piacciono i romanzi storici? E a proposito di questi, sono giorni che penso che in Italia e sull'Italia i libri di questo tipo scarseggiano. E quelli che ci sono, sono ambientati, solitamente, nelle stesse città: ad esempio Roma o Firenze. Eppure l'Italia è così ricca di storia, di città che non vengono prese in considerazione perché non hanno quel certo fascino, come Ferrara. Ed è qui che Alessio Fabbri ambienta la sua storia, La Magiara. A mio parere è davvero interessante! Interessante è anche il blog dell'autore.
Ora vi lascio alla solita domandina.

Quali sono tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori?
Alessio ha risposto:
Un'emozione che non mancherà nel libro "La Magiara" è senza dubbio la rabbia. Questo è il vero motore che porta Agnese a Ferrara, oltre le necessità pratiche ed economiche: vuole liberarsi dal rancore ma finirà solo per trovare nuove vittime a cui infliggerlo. Inoltre, l'amore farà breccia attraverso le storie dei personaggi, facendo capolino in sentieri che parevano oscuri e del tutto privi di sbocchi. E non c'è dubbio che striscia in tutto il romanzo la paura, il brivido di non essere all'altezza, di non farcela, di subire ancora e di non risollevarsi dai drammi della vita. 


Titolo: La magiara
Autore: Alessio Fabbri
Editore: Sillabe di Sale Editore
Genere: Narrativa contemporanea/
Romanzo storico
Pagine: 170
Prezzo di copertina: 170

Trama:
Agnese Mallasz è una giovane e tormentata ragazza di Venezia. Dopo aver perso la madre, ella viene a conoscenza dell’esistenza di una famiglia aristocratica a cui è legata, rappresentata dal suo fratellastro Luigi Alfonso Salisbeni che, volente o nolente, la invita a ricongiungersi al suo vero luogo d’appartenenza. Ad attenderla, con aspettative del tutto differenti, vi sono anche la gelida sorellastra Giuliana e la timida, ma inquieta nipote Sibilla, figlia di Luigi Alfonso.
Costretta da esigenze finanziarie e dalle dolorose conseguenze della fine di un amore illusorio, Agnese adotta Ferrara come sua nuova dimora e destinazione della sua fuga, ritrovandosi però combattuta fra necessità di sopravvivenza e desiderio di rivolta. Scoprendosi sempre più femminista e ribelle, esplora l’emancipazione della donna attraverso mezzi inconsueti ed ingiustificati come la violenza o le armi: unica risposta al disequilibrio delle sue emozioni è l’involontaria e casuale adozione dell’identità della Magiara, lato della personalità della ragazza che tende sempre più a creare scompiglio nella cerchia dei Salisbeni e nell’aristocrazia ferrarese degli anni ‘20. Circondata dai segreti che rendono i suoi nuovi parenti vittime e carnefici di loro stessi, ella intraprende un percorso di dolorosa passione, giungendo sull’orlo dell’abisso, in un viaggio apparentemente senza ritorno.

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