Giveaway "Le anatre di Holden sanno dove andare" - Il vincitore

Buongiorno, amanti della lettura!
Martedì è terminato il giveaway che era in corso qui sul blog e che metteva in palio una copia autografata de Le anatre di Holden sanno dove andare.


Grazie

Vorrei ringraziare di cuore la casa editrice Giunti e il suo fantastico staff; in particolare Nadia che ha avuto la pazienza e la disponibilità di seguire l'evento con passione e che mi ha dato consigli preziosi di cui farò tesoro.
Ringrazio anche l'autrice, Emilia Garuti, che anche lei ha seguito passo per passo il giveaway con la sua leggerezza, la sua freschezza e la sua simpatia.
Ovviamente un grazie enorme va anche a voi, amanti della lettura, e ai partecipanti all'evento. So che la domanda che vi è stata posta ha riaperto vecchie ferite, vi ha fatto riaffiorare alla mente vecchi e non proprio bei ricordi. Avrei voluto rispondere con il cuore in mano a tutti i vostri schiffi, avrei voluto abbracciarvi uno per uno e ringraziarvi per averli condivisi e per quello che ora siete, persone che grazie a quegli schiffi sono cresciute, maturate, diventate le persone che siete oggi. Grazie, per averci parlato con l'anima e per averci emozionato con citazioni e immagini. Grazie davvero.
Tutti voi meritereste un premio, tuttavia, però, dopo che sono stati selezionati quattro finalisti, è stato proclamato un solo vincitore. Vi riporto di seguito le sue parole.


Il vincitore

Only dream

Per me lo schiffo non è un ricordo particolare, è la somma dei momenti orribili, momenti che una persona vorrebbe dimenticare ma più cerca di farlo più questi si arpionano alla sua mente. E stanno lì,pronti a piombarci addosso come avvoltoi appena vedono,fiutano odore di vulnerabilità. Sono momenti che si superano singolarmente, si superano grazie a piccole belle cose; cose insignificanti agli occhi di molti, minuscoli dettagli che però fanno sorridere e sentire bene noi stessi: sono gesti inaspettati, particolari non visti, stranezze per gli altri e meraviglia per noi. 
Lo schiffo è quando ti senti così solo e perso da non vedere più nessuno intorno a te, da non vedere quella mano che ti è stata allungata per aiutarti. Quando si è ciechi e tutto sembra così scuro, così buio. Ma poi si intravede una piccola fessura piena di luce, ma è così lontana, così inafferrabile che non proviamo neanche ad avvicinarci. Non lo merito, penso. È così piombo di nuovo nell'oscurità e continuo a cadere, fino a toccare il fondo; ma il fondo non c'è. È come annegare nell'oceano: fai resistenza all'inizio, ma poi ti accorgi che se ti lasci andare non è poi così tanto male. Trattieni il fiato, ma i polmoni ti fanno male e allora lasci andare via l'ossigeno. Respiri, respiri ancora, solo che ora ti senti stanco; stanco ma in pace.
Io non ne sono uscita da quello schiffo. Ci sono ancora dentro con tutte le scarpe, immersa in quell'oceano. Apatica. 
Ieri ho fatto una cosa molto importante per me: ho dato fiducia a una persona. L'ho fatto perché sono stanca di non vivere, sono stanca di non fare nulla per tutte quelle fottute paure che mi avvelenano il cervello.
Quella persona non sa che oltre a un aiuto ho chiesto una via d'uscita. L'ho fatto e spero che questo sia l'inizio della fine del mio schiffo.
L'immagine che rappresenta per me questo è:


Grazie, Only dream, per averci emozionato con le tue parole e congratulazioni!
Ho già provveduto a contattare la vincitrice e entro la fine della giornata ti verrà spedito il libro :)

Ancora un enorme grazie a tutti, amanti della lettura, e un altrettanto enorme abbraccio di gruppo.
E, infine, buone letture!

Commenti

  1. Grazie mille a te e alla Giunti per questa meravigliosa occasione! Non vedo l'ora di poter leggere finalmente questo libro:) Un abbraccio enorme <3

    RispondiElimina
  2. Complimenti a Only Dream, non avevo letto lo ''schiffo '' di nessuno per non farmi influenzare, ma devo dire che ha dato un significato davvero particolare a questa parola.
    Abbasso lo ''schiffo '' allora :)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari