sabato 28 febbraio 2015

Rubrica: Riepilogo mensile


Buon pomeriggio amici lettori!
Siamo alla fine del mese e quindi è il momento del Riepilogo mensile, ovvero la sintesi di tutti i libri che ho letto nel mese di febbraio.
Credo di aver fatto fuori tutti i libri brevi e leggeri della mia libreria negli ultimi mesi :D ma ora che sto riprendendo il controllo della mia vita spero di tornare ai miei vecchi ritmi di lettura e soprattutto di riuscire a leggere quei libri che attendono da parecchio tempo.


Andromeda Heights è il secondo libro che leggo di Banana Yoshimoto, il primo è stato A proposito di lei. Perché non so voi, ma io ho un debole per le seconde possibilità, che si parli di libri oppure di persone. E in entrambi i casi spesso rimaniamo più delusi della prima.
Banana Yoshimoto non mi piace, mi annoia a morte e mi mette a disagio. Credo che non leggerò mai più nulla di suo.


Corpi di gloria è un libro breve ma struggente. Il romanzo d'esordio di Giuliana Altamura mi ha ricordato i ragazzi irrequieti tipici dei romanzi di Silvia Avallone. Quei personaggi che non dimentichi facilmente e che finisci per conoscerli come se fossero amici tuoi. Insomma: mi è piaciuto.


Circa quindici giorni fa sono andata con una mia carissima amica a vedere la mostra d'arte di Frida Kahlo e Diego Rivera a Genova. Desideravo andarci da tanto e le emozioni che ho provato di fronte a certi quadri mi rimarranno impresse per sempre. Arrivata a casa mi sono subito messa a leggere Viva la Vida! di Pino Cacucci. Nel libro Frida Kahlo si mette a nudo e ci rivela quelli che sono i suoi segreti, i suoi pensieri più intimi rendendoci partecipi del suo dolore.


Non finirò mai di dirlo: quando avete dei giorni no consecutivi e volete un po' di leggerezza leggete Federica Bosco! Adoro la sua scrittura così scorrevole, fresca e capace di farmi sorridere e, a volte, anche ridere di gusto.
Ho letto L'amore mi perseguita in un momento "devo assolutamente leggere un libro di Federica Bosco" e l'ho preso senza pensare e soprattutto, senza sapere che questo libro è l'ultimo di una trilogia! Volevo pigliarmi a schiaffi.


Con Cercasi amore disperatamente, però, Federica Bosco non è riuscita a farmi sorridere e nemmeno a regalarmi un po' di spensieratezza. Cercasi amore disperatamente ha come protagoniste delle amiche, ognuna con i suoi drammi ma nessuna di queste è la tipica eroina dei libri della Bosco, nemmeno la protagonista.


Terza lettura della Federica Bosco in questo mese: SMS storie mostruosamente sbagliate. Un racconto breve che ci descrive la vita di una donna innamorata di un uomo sposato e le sue amiche che non fanno altro che dirle di lasciarlo. Ma sapete come funzionano le cose quando c'entra il cuore: dobbiamo sbatterci il naso per darci una svegliata.


Nicolas Barreau, che io ho battezzato come il Nicholas Sparks français basandomi solo sulle trame dei suoi romanzi, ha bussato alla mia porta con La ricetta del vero amore nel mese degli innamorati ed è entrato in punta di piedi, con delicatezza, pian pianino, fino a quando non mi ha fatta dire: devo leggere assolutamente qualcos'altro di Barreau! Ho adorato il suo modo di scrivere, e sicuramente lo approfondirò.


La parola contraria di Erri De Luca è l'ottavo libro che ho letto a febbraio e ora vi chiedo: perché dobbiamo andare così lontani? Perché pensiamo che la censura e la violazione del diritto di parola, pensiero, siano solo nell'attacco hackeriano della Corea del Sud o nell'attentato terroristico in Francia? Perché ragazzi, sì, lo sapevamo che anche in Italia censura e limitazione del diritto di espressione vanno a braccetto, ma non ne eravamo consapevoli. Le due cose sono diverse.


Tutto torna è la seconda storia che leggo di Giulia Carcasi dopo Ma le stelle quante sono. Devo essere sincera: all'inizio non sapevo che cosa aspettarmi perché non conoscevo la trama, mentre leggevo alcune frasi mi hanno trafitto il cuore, quando l'ho chiuso non sapevo se mi fosse piaciuto o meno. Ma ora lo so.


Ho letto Shakespeare perché sabato scorso alla fine della puntata di "Per un pugno di libri" (di cui vi ho parlato nella prima parte de "I cento libri che arricchiscono la nostra vita" secondo Piero Dorfles) è apparsa la striscetta con scritto che Giulio Cesare sarebbe stato il libro attorno al quale avrebbe ruotato la gara di questa settimana.
Giulio Cesare mi è piaciuto molto, ma mi capirete se dico che l'ho apprezzato un po' meno rispetto ad Amleto e Romeo e Giulietta, vero?


Volevo leggere Lascia che sia felice da troppo troppo tempo, e quando lasciamo lievitare un libro nella nostra libreria per troppo tempo, lievitano anche le aspettative. Aspettative che sono state deluse un pochino e so già che sarà difficile per me scrivere la recensione.


Non avevo mai sentito parlare di quest'autore, fino a quando non ho partecipato ad un gioco su Anobii chiamato "Adotta un autore". Esso consiste nello scegliere un numero qualunque e vi si assegna un autore legato a quel numero. Io ho scelto il 2 e mi è stato assegnato Sergio Bambarén. Mi è stato detto la sua scrittura è rilassante: capitava a fagiolo!
L'onda perfetta è breve e banale, ma è riuscito nel suo intento: ovvero quello di rilassarmi. E poi c'è lui, il mare, onnipresente e calmante.


Di Emily Dickinson mi ho già detto tutto nella rubrica Aggiungi un posto sullo scaffale. Ovvero che ho scoperto la Dickinson molti anni fa grazie al mio bibliotecario preferito e alla raccolta di poesie Silenzi. Da lunedì pubblicherò una rubrichina con al centro la Dickinson e le sue meravigliose poesie.


Ti ho lasciato un messaggio sul frigo di Alice Kuipers è la mia ultima lettura del mese e racconta la storia di una madre e di sua figlia che affrontano il cancro che attacca la prima, e l'unico modo che hanno di parlarsi e comunicare è quello di lasciarsi dei post-it sul frigo. Originale come tecnica di narrazione, e presto arriverà la recensione.


Amici lettori... Avete letto qualcuno di questi libri?

venerdì 27 febbraio 2015

Rubrica: Aggiungi un posto sullo scaffale


Buongiorno cari lettori!
Come stanno le vostre librerie? Sempre più colme di libri, non è vero? E' che noi non ce la facciamo: noi abbiamo bisogno di comprare libri. Potremmo fare una petizione per far fare una lunghissima pausa alle Case Editrici, in modo che noi possiamo leggere tutti i libri che vogliamo senza essere continuamente attratti a comprarne altri.
E mentre io sogno ad occhi aperti lascio a voi il post di oggi con i miei ultimi arrivi :)


Come potremmo, noi amanti dei libri, non essere attratti da E alla fine successe qualcosa di meraviglioso, di Sonia Laredo. Un libro che parla di libri, librerie, editoria; insomma il nostro sogno! E poi c'è la Spagna che culla questa che deve essere una storia decisamente incantevole. La mia Spagna, il paese che mi ha vista crescere e dove ho i miei ricordi più felici dell'infanzia.

Film amatissimo e, a quanto pare, anche libro apprezzatissimo: The Help di Kathryn Stockett. Dopo aver visto la bravissima Emma Stone brillare in questa pellicola commovente, mi sono detta: cavolo! Se il film mi è piaciuto così tanto, allora il libro sarà meraviglioso!

Inferno. Non del nostro Dante, ma del famosissimo Dan Brown. Famosissimo, sì, eppure io non ho mai letto di quest'autore. Dovrei vergognarmene? Ad ogni modo era da tempo che pensavo di leggerlo e quando l'ho visto al modico prezzo di cinque euro non ho resistito.

E poi c'è lei... La principessa della poesia malinconica: Emily Dickinson. L'ho scoperta anni fa, quando mi venne il pallino della poesia e il mio bibliotecario preferito mi mise tra le mani Silenzi. Amore a prima vista!
Ho già letto l'intera raccolta e presto vi farò leggere quelle che, secondo me, sono le poesie migliori.


E come avevo il pallino della poesia, ora ho il pallino della lettura in lingua. Tutta colpa di quelle blogger che con le loro recensioni mi hanno incuriosita a leggere determinati libri in lingua. Siete consapevoli che è la fine, vero? Già prima era un macello coi libri in italiano. Ora non oso immaginare. Ed è così che Girl Online di Zoe Sugg e A little something different di Sandy Hall entrano nella mia libreria. Ho iniziato Girl Online, ma ho notato che ho bisogno di essere tranquilla perché la lettura in lingua richiede molto più tempo rispetto a quella in italiano.

Poi c'è La donna dal taccuino rosso di Antoine Laurain, che anch'esso è in qualche modo legato ai libri e al mistero. Infatti il protagonista, un libraio, parte per una ricerca con un solo indizio: una dedica su un libro del recente nobel per la letteratura Patrick Modiano, fatta dallo scrittore stesso.

Sottomissione di Michel Houellebecq: libro uscito qualche giorno dopo l'attentato alla redazione di Charlie Hebdo, ha fatto impazzire i lettori di tutto il mondo, storia premonitrice o semplice astuzia per arricchirsi di denaro e fama? Io non l'ho ancora capito. Ma è un libro che davvero stuzzica la mia curiosità.


Il penultimo libro finito tra le mie mani è Oggetto quasi di José Saramago: una raccolta di racconti dove vari oggetti della vita quotidiana si animano di vita propria. Dopo Cecità, che ho trovato magnifico, voglio leggere qualcos'altro di quest'autore.

L'ultimo libro a cui ho aggiunto un posto sul mio scaffale è Sindrome da cuore in sospeso di Alessia Gazzola. Ho sentito così tanto di quest'autrice ma solo ora mi decido a voler leggere qualcosa di suo, deve essere l'effetto di certe recensioni entusiaste sull'ultimo libro pubblicato.


Ed ecco che questa lunga puntata di Aggiungi un posto sullo scaffale è terminata.
Avete qualcuno di questi libri che volete leggere, oppure avete già letto?

giovedì 26 febbraio 2015

"I cento libri che rendono più ricca la nostra vita" secondo Piero Dorfles - Prima puntata

Buon pomeriggio amici lettori! :)
Quante volte, nella noia più totale e spinti dalla curiosità, ci siamo ritrovati a cercare su Google "libri da leggere almeno una volta nella vita", oppure "classici da leggere", o ancora "i 100 libri da leggere assolutamente" e così via? Suu, non sentitevi in imbarazzo. Penso che lo abbiamo fatto tutti almeno una volta.
Ebbene oggi vi propongo una rubrichina passeggera che pubblicherò una volta a settimana per dieci/undici settimane.
La rubrichina si chiamerà "I cento libri che rendono più ricca la nostra vita" dall'omonimo libro del professore Piero Dorfles edito dalla Garzanti. Vi sembra di aver sentito questo nome, ma non vi ricordate dove, vero? Probabilmente lo avrete sentito legato allo storico programma di Rai Tre "Per un pugno di libri" che va in onda ogni sabato alle 18.10. "Per un pugno di libri" consiste in una gara letteraria basata sul libro della settimana deciso dal professore Piero Dorfles, ma non solo. La gara coinvolge due licei diversi di due città d'Italia e in palio ci sono un sacco di libri per la scuola vincitrice. A condurre il programma è il professore Piero Dorfles e la simpaticissima Geppi Cucciari.
Dopo questa parentesi sul programma TV (che io adoro!), torniamo alla rubrichina.
Il libro di Piero Dorfles è suddiviso in temi, e ad ogni tema ci sono circa una decina di libri che lo riguardano. Ovviamente I cento libri che rendono più ricca la nostra vita riguarda i gusti personali e soggettivi del professore.
Ogni settimana vi proporrò un tema coi corrispettivi titoli, per lo più classici, con la sinossi (tratta da Amazon) e alla fine di ogni post vi farò due domandine:

Quale di questi avete già letto?
Quale di questi vorreste leggere?

Che dite? Cominciamo subito col primo tema del libro?

L'utopia negata
Piero Dorfles apre le danze con la definizione di utopia, ovvero un luogo, un paese, un qualcosa che non esiste. I romanzi utopistici, ci dice, hanno sempre rappresentato mondi e società perfetti che non hanno un riscontro nella realtà. E così è nato un genere letterario che descrive utopie negative, le cosiddette distopie.
I libri che, secondo il professore, sono legati alla distopia sono i seguenti.

I viaggi di Gulliver - Jonathan Swift


Non esiste in tutta la letteratura occidentale una condanna dell'intera umanità paragonabile a quella contenuta nei "Viaggi di Gulliver": la sua critica dei valori, dalla religione alla scienza, dalla politica alla cultura, è spinta fino a minacciare le radici stesse dell'esistenza. Ma il genio di Swift ha dato a quest'amarissima opera un assoluto equilibrio d'insieme, costruendola come un prodigioso giocattolo meccanico: il suo terribile significato allegorico è accessibile solo a chi può e vuole intenderlo, e non danneggia mai la componente immaginativa del racconto né le sue suggestive costruzioni fantastiche.

Il maestro e Margherita - Michail Bulgakov


Un miracolo che ognuno deve salutare con commozione". Così Eugenio Montale accoglieva nel 1967 il romanzo postumo che consacrava di colpo Bulgakov, fino ad allora sconosciuto, tra i grandi scrittori russi del Novecento, e forniva un quadro indimenticabile della Russia di Stalin. Nella Mosca degli anni '30 arriva Satana in persona e sotto le spoglie di un esperto di magia nera, accende una girandola di eventi tragicomici.

Il mondo nuovo - Aldous Huxley


L'autore prefigura nel primo romanzo una società pianificata in nome del razionalismo produttivistico, votata all'assoluta perfezione. Nel romanzo successivo, scritto 27 anni dopo, riesamina le sue tesi.
(non sono riuscita a trovare una sinossi migliore di questa, mi dispiace!)

1984 - George Orwell


L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.

Fahrenheit 451 - Ray Bradbury


In un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più conosciuto del celebre scrittore americano di fantascienza.

Todo modo - Leonardo Sciascia


Se dovessimo indicare una forma romanzesca capace di rivelare come si compone e come si manifesta quell'impasto vischioso del potere che la politica italiana ha avuto per lunghi anni il funesto privilegio di produrre, basterebbe rimandare alle asciutte pagine di "Todo modo", alla scansione crudele dei suoi episodi, che solcano come una traccia fosforescente una materia informe, torbida e sinistra. Non meraviglia dunque che questo libro, pubblicato nel 1974, possa essere letto come una guida alla storia italiana dei decenni successivi.

La fattoria degli animali - George Orwell


Gli animali della fattoria Manor decidono di ribellarsi al padrone e di instaurare una loro democrazia. I maiali Napoleon e Snowball capeggiano la rivoluzione che però ben presto degenera. Infatti Napoleon, dopo aver bandito Snowball, introduce una nuova costituzione: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri". La dittatura e la repressione fanno riappacificare gli animali con gli uomini che ormai non appaiono più agli exrivoluzionari molto diversi da loro.


Ragazzi... Dei classici di questa prima puntata ho letto solamente La fattoria degli animali e devo ancora terminare 1984, che ho interrotto a causa della maturità lo scorso anno.
Vorrei invece leggere Fahrenheit 451 e Il maestro e Margerita.
E voi?
Quale di questi avete già letto?
Quale di questi vorreste leggere?

mercoledì 25 febbraio 2015

Il ritorno!

Buon pomeriggio amiche! :)
Devo dire che l' inizio del blog è pessimo. Eh si, sono nella blogsfera da soli quasi due mesi e sono già sparita per uno di questi. Avrei voluto tantissimo stare qui a scrivere e scrivere ma molte questioni me lo hanno impedito.
Innanzitutto vorrei condividere con voi una strepitosa notizia. Voi ne riderete, ma per me è una strepitosa notizia :D Infatti ora quando digito il nome del blog, questo appare su google come secondo sito da visualizzare *-* è fantastico e sono sicura che tutte voi blogger siete state felicissime quando il motore di ricerca ha considerato il vostro mondo virtuale. Sbaglio?

Mentre ero via qualche altro lettore compulsivo si è aggiunto al mio angolino e vi vorrei dire GRAZIE. Ogni blog è speciale a modo suo, ma la vera linfa vitale che accomuna tutti quanti sono i lettori, che siano essi silenziosi o dei fervidi commentatori.

Durante la mia assenza ho letto tantissimo e prevalentemente di notte, perché di giorno ero occupata a suicidarmi con lo studio (che non ha portato ai risultati sperati, che spreco di tempo!). Presto pubblicherò il Riepilogo mensile con tutte le letture di questo breve ma intenso febbraio.
Nel frattempo rivolgo un appello disperato a chi se ne intende più di me di tecnologia xD come cavolo si fa a collegare l'immagine d'intestazione alla home page?! Sto diventando pazza xD


Come vanno le vostre letture?
Un abbraccio :)

domenica 1 febbraio 2015

Rubrica: Parole sottolineate



Buongiorno a tutti! :)
Ed eccoci qui al primo giorno del mese di febbraio. Come passa veloce il tempo, ma se penso che ci avviciniamo sempre di più alla primavera mi sento felicissima *-*
Oggi state leggendo il secondo appuntamento della rubrica "Parole sottolineate", che raccoglie le migliori frasi che ho letto del libro La misura della felicità.


Ma quand'è diventata così negativa? La loro felicità non è la sua infelicità. O forse si? Forse nel mondo intero, in ogni istante, la misura della felicità è quella dell'infelicità.

La letteratura dovrebbe essere letteratura, e il genere dovrebbe essere genere, e le ibridazioni raramente portano a qualcosa di soddisfacente.

Ricorda, Maya: le cose che ci colpiscono a vent'anni non sono necessariamente le stesse che ci colpiscono a quaranta, e viceversa. Questo è vero nei libri e anche nella vita.

Abbiamo percorso un breve tratto insieme. sono state settantadue ore deliziose e, almeno per me, memorabili. Ma certe persone non sono destinate a rimanere nella tua vita per sempre.

Talvolta i libri non ci trovano finché non è il momento giusto.

Io sono una persona romantica, ma a volte questi non mi sembrano tempi romantici.

E' la segreta paura di non essere degni dell'amore che ci isola, ma è solo perché siamo isolati che pensiamo di non essere degni dell'amore.

Che differenza c'è tra un libro e l'altro? Sono diversi perché lo sono, decide. Bisogna leggerne molti, bisogna crederci, bisogna accettare che ti deludano, perché qualcuno, di tanto in tanto, ti possa entusiasmare.

Leggiamo per sapere che non siamo soli. Leggiamo perché siamo soli. Leggiamo e non ci sentiamo soli. Non ci sentiamo soli.

So cosa fanno le parole: ci permettono di sentire di meno.

Sì, papà. Papà è ciò che sono. Papà è ciò che sono diventato. Il padre di Maya. Il papà di Maya. Papà. Che parola. Che piccola, grande parola. Che parola, e che mondo!

Maya, siamo ciò che amiamo. Siamo quello che amiamo.

E mi piace parlare di libri con persone cui piace parlare di libri. Mi piace la carta. Mi piace la sensazione della carta, e mi piace sentire il peso di un libro in tasca. Mi piace anche l'odore dei libri nuovi. 
Tutto quello che ti serve sapere di una persona lo capisci dalla sue risposta alla domanda: "Qual'è il tuo libro preferito?". 


E voi? Qual'è il vostro libro preferito?
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