lunedì 30 marzo 2015

Rubrica: Un buongiorno di poesia con Emily Dickinson

Buongiorno, amanti della lettura!
Lunedì scorso non ho potuto programmare il post di questa rubrichina, ma oggi sono qui, e la leggiamo questa poesia? ^-^

Prima, però, vorrei dedicare la poesia di oggi ad una persona speciale. Una delle migliori amiche che abbia mai avuto, una persona fantastica che mi ha appoggiata, ha creduto in me, mi ha consigliata, mi ha cercata ogni giorno per chiedermi come mi sentissi. Un'amica che ad ogni momento triste mi ripeteva "andrà tutto bene".
Lou, ora va tutto bene e speriamo duri a lungo, ma in parte è merito tuo. Ah... E grazie anche per avermi fatto copiare matematica alle medie. Ti voglio bene.




Questa è la mia lettera al mondo...

Questa è la mia lettera al mondo
che non ha mai scritto a me -
le semplici notizie che la natura
ha detto - con dolce maestà.

Il suo messaggio è affidato
a mani che non posso vedere -
Per amore di lei - dolci compatrioti
giudicate me - con comprensione.

sabato 28 marzo 2015

Segnalazione: Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali

Buona sera, amici lettori!
Con le giornate che si fanno sempre più soleggiate e primaverili sboccia anche l'animo di tutte le inguaribili romantiche. E se queste romantiche fossero anche delle inguaribili lettrici?
Beh, forse non potrebbero perdersi la seguente segnalazione: Te lo dico sottovoce,  il chiacchieratissimo romanzo d'esordio della gentilissima Lucrezia Scali. Potete seguirla nella pagina Facebook ufficiale.

Ho chiesto a Lucrezia quali saranno tre emozioni che regalerà ai suoi lettori.
Mi ha risposto:
Ho scritto questo romanzo con l'intento di trasmettere al lettore: amore in tutte le sue sfumature e non solo tra uomo e donna, spontaneità e delicatezza.


Titolo: Te lo dico sottovoce
Autrice: Lucrezia Scali
Pagine: 300 ca
Prezzo: 0,99 €
Formato: mobi, PDF, ePub
Disponibile su Amazon dal 7 marzo 2015

Conservo il tuo segreto
Come tu fai col mio
Insieme saranno al sicuro.

Trama:
Mia ha trent'anni, un pessimo trascorso con gli uomini e una madre che le organizza appuntamenti al buio. Ogni notte sogna il suo principe azzurro, ma al mattino si sveglia accanto a un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo ispido. Durante il giorno, invece, gestisce una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino e coordina l'attività di pet therapy presso l'ospedale locale. Tuttavia nella vita di Mia sembra non esserci più spazio per l'amore. O, almeno, così pensava prima di conoscere Alberto, un affascinante medico, e Diego, un poliziotto che si è appena trasferito dalla Puglia. La freccia di Cupido riuscirà a colpire la persona giusta per guarire il cuore di Mia?

L’autrice:
Lucrezia Scali nasce a Moncalieri nel 1986, e qualche anno più tardi si trasferisce nella caotica Torino accompagnata da un altro essere umano, un gatto e un cane. Il suo amore per gli animali l'ha guidata fino alla facoltà di Medicina Veterinaria di Grugliasco, che tuttavia non l'ha ancora lasciata andare. Legge tanto e qualsiasi cosa susciti la sua curiosità, e nel 2012 ha deciso di condividere questa passione con internauti altrettanto appassionati. Gestire Il libro che pulsa, il suo blog letterario, ha cambiato il suo approccio alla scrittura, e dopo molti diari segreti e storie incomplete è riuscita a terminare il suo primo romanzo. Il suo racconto Domani è un altro giorno è comparso nell'antologia La prima volta edita da Triskell Edizioni. Te lo dico sottovoce è il suo romanzo d'esordio. 

"I cento libri che rendono la nostra vita più ricca" secondo Piero Dorfles - Quarta puntata

Buon sabato, amici lettori?
Questa rubrichina vi ha fatto venir voglia di leggere qualche classico? Si? No? Non ancora? Allora procediamo con la quarta puntata di oggi! ^-^


Come sempre, vi rimando alla lettura delle altre puntate nel caso foste interessati.


Alla fine del post troverete le due domandine rivolte a voi :)

Il tema di oggi è:
Percorsi sociali
Il nostro professore, qui, ci ricorda che per secoli i romanzi che non avevano un contenuto edificante, come i saggi morali e i testi religiosi, sono stati considerati inutili se non pericolosi e, cita Don Chisciotte, Emma Bovary e Fahrenheit 451. Oggi per fortuna, ci dice, chi legge romanzi è considerato una persona attenta alla cultura e ai problemi della collettività. Basti pensare alla capacità che la letteratura ha avuto di mettere in luce l'intrico dei rapporti sociali e delle strutture di potere.
I libri che arricchiscono la nostra vita, secondo Piero Dorfles, da questo punto di vista sono i seguenti.

Macbeth - Shakespeare


Macbeth e Banquo, generali di Duncan, re di Scozia, incontrano tre streghe che salutano Macbeth come futuro signore di Cawdor e poi re, Banquo come progenitore di re. Lady Macbeth spinge il marito ad uccidere Duncan giunto nel loro castello, mentre i figli del re riescono a fuggire. Nominato re, Macbeth elimina Banquo, dalla cui ombra sarà però perseguitato. Interroga poi le streghe che gli profetizzano che non sarà mai vinto da "nato da donna" e che regnerà finché la foresta di Birnam non si muoverà. Malcolm e Macduff muovono contro Macbeth che fa uccidere la moglie e i figli di Macduff. Lady Macbeth impazzisce e si uccide, il marito è ucciso da Macduff (tolto anzitempo dal ventre materno), mentre l'esercito avanza coperto di rami e fronde.

Bel ami - Guy De Maupassant


Bel-Ami sono io", diceva Maupassant con qualche ironia, echeggiando la celebre frase di Flaubert su madame Bovary. Ma quale sarà mai il punto di contatto tra lo scrittore di fama e questo Georges Duroy, giovane arrivista, cinico e privo di scrupoli al punto da farsi scrivere gli articoli dalla moglie dell'amico? Forse una indefinita inquietudine, un tormento esistenziale, la stessa energica ambizione, oltre al dato esteriore immediato di un fascino a cui le donne non resistono. In una Parigi popolata da affari e scandali in egual misura, alla fine Duroy risulta un vincitore, come a dire che il successo arride a chi lo insegue senza guardare in faccia a nessuno. Recentissima la riduzione cinematografica di questo capolavoro con Robert Pattinson nei panni del protagonista e, tra gli altri, Christina Ricci, Uma Thurman e Kristin Scott Thomas. 

Il conte di Montecristo - Alexandre Dumas


Ambientato nella Francia della Restaurazione e della monarchia di Luigi Filippo, tra il 1815 e il 1839, "Il conte di Montecristo" è la storia di un'ingiustizia subita, riscattata da una vendetta portata alle sue estreme conseguenze. È anche una storia di onnipotenza: Edmond Dantès, vittima innocente dell'invidia dei suoi calunniatori, li distrugge sul loro stesso terreno, li "suicida" utilizzando gli stessi strumenti grazie ai quali sono diventati ricchi e potenti. Come un moderno supereroe, nella sua vendetta riassume in sé il bene e il male, si confronta con i limiti stessi della condizione umana, superandola: la vittoria è giusta ma amara, la vera liberazione è sempre oltre, altrove.

Papà Goriot - Honoré Balzac


A Parigi, nella pensione di Mme Vauquer abitano Eugène de Rastignac, uno studente povero ma ambizioso, Vautrin, che si saprà essere un forzato evaso, e Goriot, un vecchio che sembra roso da una pena segreta. A poco a poco Eugène scopre il segreto di Goriot: si è rovinato per assicurare una vita agiata alle sue due figlie Anastasie e Delphine che, sposate a due nobili, vedono il padre solo per estorcergli i pochi soldi rimasti. Durante un furioso litigio tra le figlie alla presenza del padre, questi ha un attacco di apoplessia. Nell'agonia, in preda al delirio, Goriot crede che le figlie, che sono a un ballo, siano presenti e muore benedicendole. Eugène sarà l'unico che seguirà il funerale del vecchio.


Delitto e castigo - Dostoevskij


Il giovane Raskòlnikov, abbandonati gli studi, decide di uccidere una vecchia usuraia per dimostrare a sé stesso di essere un uomo "eccezionale", al di là del bene e del male. Rimasto travolto dal proprio atto e tormentato dalla coscienza del fallimento, si consegna spontaneamente alla giustizia, cedendo a quella stessa norma che credeva di poter travalicare. Colpa, condanna ed espiazione: questi i capisaldi di "Delitto e castigo", capolavoro della letteratura ottocentesca, romanzo "poliziesco" concepito da Dostoevskij per "scavare a fondo tutti i problemi" dell'animo umano.

I miserabili - Victor Hugo


In questo grande romanzo, tra i più importanti della letteratura francese, Victor Hugo riversa gran parte della sua esperienza umana e sociale, per costruire una storia di fatica, esilio e povertà. Un'epopea della miseria che vede protagonisti alcuni indimenticabili personaggi, come Jean Valjean, Cosette, Fantine, anti-eroi di una socialità contraddittoria come solo quella della Parigi dell'800 poteva essere, capaci di incredibili e commoventi delicatezze. Una storia in cui i sentimenti di frustrazione e di rivalsa segnano il ritmo incalzante dell'intero racconto, magistrale e irripetibile per l'autenticità delle emozioni e per la complessità della trama narrativa. 

Cuore - Edmondo De Amicis


Pubblicato a Milano nel 1886, "Cuore" è uno dei più celebri libri per ragazzi scritto in Italia, ma ha raggiunto una grande fama in tutto il mondo ed è stato tradotto in quasi tutte le lingue. Il racconto è ambientato a Torino nel periodo immediatamente successivo all'Unità d'Italia e De Amicis immagina che Enrico, un ragazzino di dieci anni, scriva sul suo diario ciò che accade nella sua classe nell'arco di un intero anno scolastico. Gli allievi vengono descritti con grande cura nelle loro caratteristiche e con una particolare attenzione alla loro provenienza sociale. Al punto di vista del piccolo Enrico si affianca quello più maturo dei genitori e della sorella, che attraverso alcune lettere tentano di impartirgli gli insegnamenti necessari per affrontare la vita e di trasmettergli il rispetto per gli altri, l'amore per la patria e lo spirito di sacrificio. Vi sono poi i dettati del maestro Perboni, che hanno come protagonisti ragazzi provenienti da diverse regioni del neonato Regno d'Italia e che si distinguono per abnegazione, valore e virtù. Nonostante le storie di questi piccoli eroi della borghesia post-rinascimentale appaiano molto lontane dalla sensibilità moderna e nonostante il modello pedagogico proposto dal maestro Perboni sia ormai superato, "Cuore" resta un testo immancabile nella formazione di intere generazioni.

I Buddenbrook - Thomas Mann


La decadenza finanziaria e morale di una famiglia commerciale di Lubecca attraverso quattro generazioni. Una saga appassionante e drammatica, il romanzo con cui il grande scrittore tedesco (1875- 1955) si impose all'attenzione del pubblico e della critica.

Il grande Gatsby - Francis Scott Fitzgerald


Il grande Gatsby ovvero l'età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell'estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy... Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un'esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.

Il conformista - Alberto Moravia


Il romanzo, pubblicato nel 1951, è il ritratto di un personaggio e di un atteggiamento morale caratteristici del nostro tempo: il conformista e il conformismo. L’eroe contemporaneo, secondo Moravia, è l’uomo che vuole confondersi, essere uguale a tutti. Ma, in tutti i tempi, l’ingresso in società comporta un prezzo molto alto da pagare, soprattutto in termini di libertà individuale. Storia di un viaggio di nozze a Parigi e di un delitto di stato, biografia di un uomo e descrizione di un’epoca e di una società, l’opera è però più che altro la storia di un prezzo pagato da un conformista moderno per ottenere di entrare a far parte di una società inesistente, e nellaffrontare il grande tema del rapporto tra uomo e società si propone come uno dei lavori più coraggiosi e attuali dello scrittore romano.

Ragazzi ^-^ Di tutti questi libri ho letto soltanto Il grande Gatsby. Ma vorrei assolutamente leggere anche Macbeth, Bel Ami, Il conte di Montecristo e infine Delitto e Castigo.

E voi, miei affezionati lettori?
Quale di questi avete già letto?
Quale di questi vorreste leggere?

venerdì 27 marzo 2015

Segnalazione: Stoneland, i signori del vento e del fuoco di Roberto Saguatti

Buongiorno, amici lettori!
Siete sempre in cerca di novità? Lo chiedo perché ne ho una oggi per voi.
Vi segnalo Stoneland, i signori del vento e del fuoco, romanzo d'esordio di Roberto Saguatti edito dalla Echos Edizioni.

Come al solito faccio all'autore di oggi la mia domandina.

Quali sono tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori?
Roberto Saguatti ha risposto:
Passione, mi dicono che una volta iniziato sia un romanzo di cui si vuole leggere sempre il capitolo successivo.
Allegria, la storia è piena di personaggi che suscitano un sorriso se non una risata
Sorpresa, fino alla fine penso sia impossibile anticipare il finale.


Pagine: 420
Prezzo: 15 euro
Dove trovarlo: Amazon,

Trama:
Le pietre del potere sono in grado di amplificare le capacità innate di ogni persona. Gerrit è un ragazzo come tanti altri ma, durante la prova per ricevere la sua prima pietra, compie un'impresa mai vista nella storia. Dall'altra parte del mondo, Val ha appena ottenuto la pietra del vento, quando qualcuno tenta di ucciderlo. Il Duras è in fermento, il malcontento si è diffuso fra il popolo. Il generale Askar, in segreto, fomenta i tumulti con l'intento di deporre il monarca. Entrambi i ragazzi, ignari dei recenti accadimenti, partono per il Duras alla ricerca della loro seconda pietra. Si troveranno coinvolti nello scoppio della rivolta, loro malgrado protagonisti di una straordinaria avventura: magia, amore e battaglie epiche, durante i quali gli eventi si rincorreranno frenetici,fino al sorprendente finale.

Biografia
Saguatti Roberto nasce (1978), vive e lavora a San Giovanni in Persiceto (BO). Laureato in Scienze Motorie, nel tempo libero, rubato a moglie e figli, adora leggere, scrivere e aggiornare il suo piccolo sito di recensioni e interviste: www.animadidrago.it

giovedì 26 marzo 2015

Rubrica: Parole sottolineate - Se chiudo gli occhi di Simona Sparaco


Buon pomeriggio amici lettori?
Avete già letto Se chiudo gli occhi di Simona Sparaco? Se siete interessati potete leggere la recensione che ho pubblicato un po' di tempo fa :)
Ora vi lascio a quelle che sono le frasi che più mi hanno colpito in questa rubrica di oggi.

Perché sapevo che se fossi rimasta avrei continuato a sciogliermi e colare via come un orologio in un quadro di Dalì.
L'orgoglio era la nostra gabbia: quello che per anni ci aveva allontanati quando nessuno dei due voleva cedere. Fino a qualche tornante prima ne eravamo fuori, ma a quel punto ero certa che nessuno dei due avrebbe più trovato il coraggio di riaprirla.
I ricordi più teneri lievitavano nella sua memoria, come l'impasto per il pane sotto lo straccio umido nella cucina di sua madre, mentre quelli più dolorosi rimpicciolivano fino a perdere d'importanza. "E' quello che accade a un amore quando supera la prova del tempo."
Ci sono attese che non dilatano il tempo, anzi, se lo divorano avidamente. E da quel momento in poi è stata una voragine, che piano piano ha cancellato tutto. Anche me.

A volte i sogni sono come segnali che ci chiedono di risintonizzare la nostra frequenza.
La vita è fatta di contraddizioni, altrimenti che gusto c'è. E a me piace cadere nelle contraddizioni.
Può esserci violenza anche nell'assenza, nella distrazione, in un silenzio.
Ci si innamora così, riconoscendo nella persona che amiamo le ombre che nessun altro può vedere, con la voglia di illuminarle, di farcele dare in dono.
"Qualche volta le persone che amiamo finiscono molto lontano" mi disse poi, un attimo prima di rientrare in macchina. "E della loro assenza ci pesa soprattutto quello che non siamo riusciti a dire."


Ma può accadere di perdersi in quella fase di passaggio, che non è più e non è ancora. E allora si resta come in bilico, in un limbo, dove le cose sono quelle che sono, prigioniere delle leggi ineluttabili della fisica e della chimica. Non si trasformano, non sono più materia plasmabile dello sguardo. Io avevo aperto gli occhi, avevo accolto la realtà come tangibile, immutabile. Ma non ero diventata grande. Mi ero persa.

Perché un figlio è come uno sculture. O un archeologo. Scavo, e mentre riporto i reperti alla luce riscrivo la nostra storia, la rendo più simile a come avrei voluto che fosse.
Ci sono separazioni che non indeboliscono gli affetti, e ritorni che hanno solo lo scopo di riscaldarli.
Ho capito che l'amore è un equilibrio instabile, che oscilla tra libertà e compromesso, e che chi ama cammina potente e traballante lungo un sentiero sottile e sempre incerto, ma senza mai voltare lo sguardo a chiedersi quale altra strada avrebbe potuto prendere.
Il perdono è femmina.
Allora miei cari lettori... E' davvero così, secondo voi?
Il perdono è femmina? 

Segnalazione: Testimone un cane e altri racconti di Bonifacio Vincenzi

Buongiorno, amici lettori!
In questa mattinata piena di impegni, sono qui a segnalarvi un libro diverso dagli altri, che fa analizzare al lettore un tema delicato da un altro punto di vista e, quindi, merita di essere letto. Il libro in questione è Testimone un cane e altri racconti di Bonifacio Vincenzi edito dalla Panesi Edizioni. Lo potete trovare nelle maggiori librerie online.

Ho chiesto all'autore:
Quali sono tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori?
Bonifacio Vincenzi mi ha risposto:
Questa è la domanda più difficile che mi sia stata posta negli ultimi dieci anni.
Non lo so. Posso solo sperare che il libro sia capace di risvegliare emozioni.


TESTIMONE UN CANE E ALTRI RACCONTI: amore malato, amore vissuto intensamente, ma anche paure, tradimenti e stranezze che invadono vite inquiete e solitarie.

È  disponibile in tutte le librerie online TESTIMONE UN CANE E ALTRI RACCONTI, una raccolta di nove brevi opere di Bonifacio Vincenzi, scrittore già noto ai lettori di Panesi Edizioni. 
Dopo il successo dei primi due e-book Shakira – Uno sguardo dal cuore e L’apprendista Babbo Natale, Vincenzi affronta il mondo dei sentimenti e delle loro mille sfaccettature. 
Temi importanti quelli trattati in questi racconti: “L’amore, amore malato ma anche amore vissuto intensamente, anche con paura, anche con dolore, ma capace di dischiudere un’esistenza completamente nuova. Poi c’è l’affascinante tema del doppio e poi – racconta Vincenzi – paure, tradimenti, stranezze che invadono vite inquiete e solitarie”. 
Sul romanzo breve Testimone un cane che dà il titolo all’opera ci svela: “Nel 2014 nel nostro paese c’è stata una donna uccisa ogni tre giorni. A commettere queste efferatezze non è mai un assassino seriale, ma il fidanzato, il marito, il convivente della vittima. Ed è proprio l’amore malato la causa della scomparsa di Angela. Almeno così pensano gli inquirenti e sono anche convinti che la donna sia stata uccisa. Non ci sono però testimoni né prove certe per risolvere il caso. Quello che gli inquirenti ignorano, però, è che la vittima e l’assassino non erano soli. C’era un testimone con loro, un testimone che ha visto tutto: il cane di Angela. Un testimone completamente inutile all’accusa. Nessun tribunale ne avrebbe mai tenuto conto. Nessun tribunale, ma non l’assassino!”

martedì 24 marzo 2015

Intervista: Roberta Dellabora, autrice di Chasm

Buon pomeriggio, miei amici lettori!
Anche a voi piacciono le interviste? Io le adoro, soprattutto quelle agli autori emergenti perché mi piace vederli crescere col tempo.
Ed è di un'intervista e di un'autrice emergente che parla questo post di oggi.
Diamo il benvenuto a Roberta Dellabora, autrice di Chasm (che vi ho segnalato qualche giorno fa).

Ciao Roberta, grazie per la tua disponibilità. Cominciamo subito.
Noi lettori siamo sempre curiosi di sapere chi si cela dietro ad un romanzo, ma dimmi... Chi è Roberta?
Roberta: Chi è Roberta? Difficile a dirsi, in realtà ho una personalità talmente dinamica che a volte mi dimentico del mondo che mi circonda. Sono una di quelle persone a cui piace sperimentare vari hobby, tra questi la scrittura dal quale nasce Chasm, il mio ebook (e molti altri che non ho mai terminato), adoro anche tutto ciò che riguarda la creatività (l'artigianato, la grafica, l'arte e il design). Effettivamente se dovessi esprimere la mia vita in una parola, sceglierei senza dubbio Creatività.

Com'è nata la tua passione per la scrittura?
Roberta: Sono fermamente sicura che la passione per la scrittura nasca per tutti dal momento in cui fai il primo tema a scuola. E' lì che capisci se ti piace inventare qualcosa di nuovo o meno. E per me è così, non fondamentalmente con un tema, ma aver imparato a scrivere mi ha permesso di sfogare la fantasia con delle parole messe su carta. Ho innumerevoli quaderni, nel cassetto, di quando ero bambina, pieni di storie e racconti. Sono orribili, ma ci sono affezionata.

Cosa ha ispirato il tuo romanzo d'esordio Chasm?
Roberta: Chasm è stato principalmente ispirato da un sogno che ho fatto una notte d'estate. Vi era questo demone (affascinante tra l'altro) che non voleva altro che la morte di un angelo, una ragazza bellissima. Lui alla fine si innamorò di quest'ultima e decise che non le avrebbe mai fatto del male. Il sogno era talmente inteso da farmi provare delle forti emozioni, e alla fine decisi che avrei dovuto regalare quell'esperienza anche a chi avrebbe voluto provarle. E così è nato Chasm e il pensiero che non avei mai fatto spendere un euro ai miei lettori.

In quanto tempo hai scritto Chasm? Lo chiedo perché nella vita fai tantissime cose e riesci a coltivare le tue passioni in una maniera che invidio.
Roberta: Sì, effettivamente non ho solo la passione della scrittura, e Dolci&Parole non è il solo blog di cui mi occupo. Chasm era una storia che avevo iniziato due anni fa, ma che non avevo poi più ripreso per via delle innumerevoli storie che mi saltavano in testa, una meglio dell'altra. Poi un giorno rileggendola, mi è tornata la voglia di raccontare e di stendere la trama, creando un breve romanzo che avrebbe dovuto avere una sessantina di pagine circa. Inutile dire che le pagine ora sono 150, e i tempi si sono prolungati da 3 mesi a 6 per la stesura e la pubblicazione.

La copertina del tuo libro è adorabile, essendo tu abile nel campo del design... sei stata tu a progettarla?
Roberta: Esattamente! E di questo vado fiera. La passione per la grafica l'ho avuta fin dai tempi delle scuole superiori e inoltre, essendo io l'artefice di tutto ciò, non ho dovuto da ridire sulle scelte stilistiche della cover. Sapevo bene cosa volevo comunicare al lettore. L'unico inconveniente si è presentato quando ho creato due copertine che mi piacevano molto, e allora, per scegliere quella giusta ho fatto un test: ho messo in internet le due cover e ho chiesto quale secondo il pubblico era la più bella. Ho avuto tanti responsi positivi, e tanti consigli, ma alla fine ha avuto la meglio l'attuale cover che vedete.

Come mai hai preso la decisione di autopubblicarti, invece che con una casa editrice?
Roberta: Semplicemente perché una casa editrice non avrebbe mai pubblicato un ebook gratuitamente di un'esordiente scrittrice, o almeno così penso. E poi perché avevo una gran voglia di sperimentare questa nuova avventura da sola. Vuoi mettere la soddisfazione? Sono una tutto fare.

Perché le persone dovrebbero leggere il tuo libro?
Roberta: La vera domanda è: perché no? 
In Chasm sono racchiuse tante emozioni: sofferenza, amore, trepidazione, paura... e per chi come me, si nutre di tutto questo e non smette di tuffarsi tra le righe di un buon libro, non può far a meno di acquistarne, o scaricarne, uno, attirati dalla trama. Secondo me Chasm dovrebbe essere letto proprio per la trama, che non è come le altre, e sopratutto non è il solito Paranormal/Romance sdolcinato, ma ricco di speranza e aspettative.

Tre parole per descrivere Chasm e, tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori. Vai!
Roberta: Coraggio, Mistero e Romanticismo
E per quanto riguarda le tre emozioni più importanti... Suspance, speranza e amore.

Un consiglio da dare a tutti quelli che un giorno vorrebbero pubblicare un libro?
Roberta: La prima cosa che ho fatto è stata quella di informarmi su tutto. Appena veniva un dubbio, prendevo in mano il mio computer e gironzolavo in rete alla ricerca di una risposta. In secondo, non fare mai da sè la cover della copertina se non si è dotati di buon gusto o di basi di graphic design utili al fine di far notare i vostri libri. Sembra una cosa sciocca, ma l'80% dei lettori viene attirato dalla copertina. 


Hai dei progetti nel tuo futuro più prossimo?
Roberta: Probabilmente ho più progetti nel cassetto io di un politico in carriera! In primis laurearmi per la specialistica in Product Design. E nel frattempo, magari, potrei iniziare la stesura di un nuovo romanzo (uno di quelli lunghi e divertenti). Vorrei anche trovare il tempo per sviluppare in modo migliore i miei video su you tube, e riuscire a leggere in più breve tempo possibile una montagna di libri. Ma il tempo è ladro, ahimé!

Grazie Roberta per la tua disponibilità e in bocca al lupo per Chasm!
Roberta: Ciao Nolwenn un saluto a te e a tutti i lettori del blog Uno Scaffale di Libri!


Allora, amici lettori... Vi incuriosisce un po' Chasm?

domenica 22 marzo 2015

"I cento libri che rendono più ricca la nostra vita" secondo Piero Dorfles - Terza puntata

Buongiorno, amici lettori!
Ed eccoci qui alla terza puntata della nostra rubrichina I cento libri che rendono più ricca la nostra vita secondo Piero Dorfles.


Se vi foste persi la prima e la seconda puntata, qui sotto vi rimando alla loro lettura :)


Alla fine del post troverete le due domandine rivolte a voi.

Vi state chiedendo qual'è il tema di oggi?

L'avventura e (è) la fuga
Il nostro professore ci dice che i romanzi di avventura possono essere una forma di evasione, uno strumento di intrattenimento che, portandoci fuori da casa senza alzarci dalla poltrona, ci cullano in fantasie esotiche. Senza dimenticare, però, che sono anche una verifica della nostra capacità di vivere in un mondo più largo di quello che abitualmente frequentiamo.
I libri che, secondo Piero Dorfles, ci fanno evadere e vivere avventure sono i seguenti.

Le avventure di Huckleberry finn - Mark Twain


Le vicende del giovanissimo Huck, che discende il Mississippi su una zattera insieme allo schiavo fuggiasco Jim, rispecchiano le ansie di una giovanissima nazione: i problemi razziali, l'incombere di un'assurda guerra civile, le laceranti divisioni di classe. Con questo romanzo Twain ha lasciato un contributo fomdamentale nella storia della letteratura statunitense e non solo, facendo del racconto picaresco uno strumento di analisi sociale e del 'Bildungsroman' un'epopea universale che riecheggia i temi antichissimi del viaggio e dell'iniziazione alla vita. Ma soprattutto consegnando nelle mani della "generazione perduta" e degli scrittori novecenteschi un eccezionale strumento espressivo: la lingua americana con tutti i suoi slang.

L'isola del tesoro - Robert L. Stevenson


II giovane Jim Hawkins, frugando nel baule di un misterioso marinaio morto nella locanda gestita dalla madre, scopre la mappa di un'isola lontana sulla quale è segnato il nascondiglio del tesoro di un famoso pirata, il capitano Flint. Jim porta la mappa al dottor Livesey e al nobile signor Trelawney, che organizzano una spedizione sull'isola. Ma l'imbarcazione viene presa d'assalto dai pirati e sotto gli occhi stupiti, terrorizzati e incuriositi di Jim inizia un'appassionata e spietata caccia al tesoro. Sullo sfondo una natura selvaggia e incontaminata. 

Lord Jim - Joseeph Conrad


Jim è forse il personaggio più popolare di Conrad; la sua figura, segnata dal mistero, tormentata dal rimorso di un'azione indegna e ansiosa di riscatto, è prossima al nostro sentire di moderni per l'umana debolezza che dimostra nel momento della verità. L'idealismo romantico, i sogni impossibili e il rovello per l'onore perduto di Lord Jim sono il frutto, naturale e insieme paradossale, dell'Inghilterra vittoriana, e approdano a un antieroismo tanto singolare in una temperie di imperialistica esaltazione, quanto anticonvenzionale nel solco di una letteratura esotica e avventurosa che ha i suoi maestri in Stevenson e Kipling.

Il richiamo della foresta - Jack London


Ambientato nelle gelide foreste dell'Alaska, questo romanzo ha come protagonista Buck, gigantesco cane per metà sanbernardo e per metà pastore scozzese, che fugge dalle leggi dell'uomo per riprendere la sua esistenza selvaggia a contatto della natura. Il più celebre libro d'avventure di Jack London.

Il giro del mondo in 80 giorni - Jules Verne


Salutato fin dal suo apparire, nel 1873, da un eccezionale successo di pubblico, Il giro del mondo in 80 giorni è forse ancora oggi il romanzo più famoso e amato di Jules Verne: il flemmatico, inscalfibile, metodico Phileas Fogg e il suo fedele cameriere Passepartout formano un’indimenticabile coppia ormai stabilmente entrata a far parte dell’immaginario di intere generazioni di lettori (giovani e non), affascinati – anzi, “sedotti”, come scrisse Jean Cocteau, che di questo libro fu un fervente ammiratore – dalla pirotecnica girandola di avventure nei luoghi più disparati del globo, che la fantasia dello scrittore riesce a rendere meravigliosamente “possibili”, trasmettendoci la stessa formidabile euforia dei suoi personaggi.

Il libro della giungla - Rudyard Kipling


Nei racconti del "Libro della giungla" troviamo l'India con la sua natura prorompente, la sua natura simbolo, i suoi animali antropomorfizzati. E, soprattutto, troviamo quello che per Kipling è il fondamento del suo credo morale, ovvero la legge, intesa non come legge della giungla del "vinca il più forte", ma come un sistema di valori assai pratico e non misterioso, a cui ogni uomo, come ogni animale, deve sottostare. Mowgli non può diventare un uomo se prima non apprende la legge della giungla. Un individuo non può dirsi tale se non risponde, liberamente e nei limiti di quello che è il suo ruolo, a un sistema di valori riassumibili a grandi linee con coraggio, generosità, fedeltà, onore, obbedienza, rispetto per gli anziani, disciplina...

Uno studio in rosso - Conan Doyle


Uno studio in rosso, pubblicato nel 1887, è il primo romanzo di Sir Arthur Conan Doyle sulle avventure del detective Sherlock Holmes. Assistiamo qui al primo incontro tra Holmes e il dottor Watson, che diventerà il suo inseparabile compagno di avventure e che fa anche le veci della voce narrante. In questa vicenda, che si dipana tra la Londra brumosa in cui avvengono due misteriosi delitti e le pianure del west americano sedi vent'anni prima degli eventi che li spiegano, il celebre detective dà già una prova memorabile delle sue straordinarie capacità analitiche e deduttive.

Ventimila leghe sotto i mari - Jules Verne


Alla fregata americana Abramo Lincoln è affidato un compito impegnativo, quello di intercettare e catturare l'essere mostruoso che va compiendo singolari quanto misteriose imprese nei mari di mezzo mondo. I tre protagonisti della spedizione - uno scienziato, il suo servo e un fiociniere - avranno presto modo di constatare come il gigantesco pesce di cui si sono posti alla caccia altro non sia che un avveniristico sommergibile, il Nautilus, guidato da un singolare capitano, Nemo. Questa scoperta sarà l'inizio di una serie di mirabolanti avventure: i tre ospiti del misterioso capitano incontreranno e combatteranno piovre gigantesche, cacceranno in foreste sottomarine, vedranno la perduta Atlantide, assisteranno al crudele affondamento di una nave e del suo equipaggio. Fino a scoprire che...

Poirot a Styles Court - Agatha Christie


Durante la Prima guerra mondiale un giovane ufficiale inglese ferito al fronte viene ospitato da un vecchio amico nella sua residenza di campagna. Il soggiorno nella lussuosa dimora sarà però tutt'altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell'amico, ha sposato un uomo di vent'anni più giovane di lei, e i figliastri, scavalcati nell'eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante è sicura che presto gli avvenimenti precipiteranno e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si accentrano subito sui membri della famiglia. Fortunatamente, nel paese c'è qualcuno che di delitti se ne intende: un buffo profugo belga dai grandi baffi...

I ragazzi della via Pàl - Ferenc Molnàr


Due bande rivali di ragazzi danno vita a una piccola guerra per il possesso di un campo abbandonato che si affaccia sulla periferica via Pàl. Inizia la guerriglia con il furto della bandiera di via Pàl più volte recuperata e persa nella difesa disperata del luogo dei sogni. Nella battaglia finale il più piccolo, il soldato semplice Nemecsek ammalato di polmonite, scappa dal letto per incoraggiare i compagni: il suo sacrificio sarà inutile. Il ragazzo morirà qualche giorno dopo senza sapere che il campo è stato venduto per lasciare posto alla costruzione di un altro palazzo.

Il falco maltese - Dashiell Hammett


San Francisco, sul finire degli anni Venti, non è certo un luogo tranquillo. Per questo il detective Sam Spade ha imparato che è meglio stare sempre sul chi vive. Anche quando nel suo ufficio sulla Baia si presenta un'incantevole ragazza bionda con un nome che è già un programma: Miss Wonderly. La giovane donna vuole che Spade la aiuti a scoprire che fine ha fatto sua sorella Corinne, che si è legata a un poco di buono, un certo Floyd Thursby. Ma presto Spade si accorgerà che la sua cliente non è l'angelica creatura che appare. È invece una dark lady spietata, ipocrita e manipolatrice, disposta a tutto pur di entrare in possesso di un antico e prezioso manufatto, una statua d'oro e di gemme raffigurante un falco, donata dai Cavalieri di Malta all'imperatore Carlo V nel XVI secolo. Pubblicato nel 1930, "Il falco maltese" è considerato il capolavoro di Hammett, il più bel romanzo del "duro" Spade, portato sul grande schermo da un indimenticabile Humphrey Bogart.


Ragazzi ^-^ Di tutti questi romanzi non ne ho letto nemmeno uno, a parte Il libro della giungla da piccola, perché diciamo che i libri di avventura non mi sono mai piaciuti. Ma l'evasione è comunque assicurata con molti altri romanzi, giusto?

E voi?
Quale di questi avete già letto?
Quale di questi vorreste leggere?

giovedì 19 marzo 2015

Liebster Award 2015

Buongiorno, cari lettori ^-^
Sono così emozionata! Uno scaffale di libri ha avuto un riconoscimento, il Liebster Award 2015, che come saprete, serve per conoscere e far conoscere altri angolini virtuali.
Il mio blog ha avuto tre, e dico tre, nominations *-*
Ringrazio tanto tanto Alessia del blog Scrivere mi piace, Giorgia del blog Il libro incantato per avermi nominata e MissGabrielle del blog Leggere è... Sognare. Mi avete resa felicissima ^-^ Mai avrei pensato che il mio blog potesse piacere tanto che tra 10 blog, dei numerosissimi presenti nella blogsfera, il mio sarebbe stato incluso. Grazie <3

Ora mettetevi comodi perché le domande sono tante e sono quasi sicura che vi annoierò!



Regolamento:
Ringraziare il blog che ti ha nominato
Rispondere alle 10 domande
Nominare altri 10 blog
Porre 10 domande
Comunicare la nomina ai 10 blog scelti.

Le domande di Alessia del blog Scrivere mi piace.

Qual è il primo libro che hai letto?
Oddio. Non mi ricordo il primo libro che ho letto, ma credo sia un'antologia di racconti scritta da degli alunni di un liceo. Lo vidi in biblioteca e attirò la mia attenzione perché ad ogni racconto era associato un disegno. Lo lessi e rilessi tantissime volte.

Hai mai fatto una recensione negativa?
Premetto che ho aperto il blog da poco, ma finora l'unica recensione veramente negativa è Andromeda Heights di Banana Yoshimoto.

Quanto tempo ci impieghi a leggere un libro? Per esempio di 200 pagine...
Dunque, dipende. Nei giorni dove sono impegnatissima riesco a finirlo in quattro giorni o cinque, quando invece ho più tempo libero posso leggerlo nella metà del tempo.

Hai mai provato a scrivere? Hai il pallino dello scrittore?
Sì, ho provato a scrivere. Ho iniziato molto tempo fa per puro caso perché sentivo il bisogno di sfogarmi e mettere nero su bianco quello che ero e pensavo. Oggi ho un bel po' di quaderni pieni di poesie o pezzi della mia anima e rileggerli mi fa un certo effetto. Purtroppo ho smesso di scrivere da un po' di tempo e me ne dispiace, non so neanche perché sinceramente. Inoltre ho sempre avuto anche il pallino della giornalista, ho lavorato anni nei giornalini scolastici.

Qual è il tuo autore preferito?
Oddio, questa domanda difficile. Ce ne sono molti che apprezzo ma me ne vengono in mente subito due. Il primo è Zafon e il suo stile misterioso e travolgente; il secondo autore è Sara Rattaro. Ho letto tutto quello che ha scritto e tutti i suoi libri mi hanno fatta piangere.

Quanti libri hai in attesa di lettura?
Tantissimi! Sono sicura che tutte le blogger e amanti della lettura mi capiscono. Però ora come ora hanno la priorità circa dieci libri, che voglio leggere assolutamente.

Perché hai aperto un blog?
Fondamentalmente perché non avevo nessuno con cui parlare di libri. Ho passato cinque anni di superiori con gente che non sapeva nemmeno cosa fosse un libro esclusi quelli di scuola, e delle volte nemmeno quelli, spesso mi sentivo addirittura un pesce fuor d'acqua. Avevo un'amica che leggeva, ma a parte qualche classico che avevamo letto in comune, i nostri generi preferiti erano molto diversi; quindi alla fine invece di scambiarci opinioni sui libri finivamo per fare dei monologhi. Con il tempo comunque sentivo quest'esigenza di parlare di libri con persone con i gusti letterari simili ai miei, e anche per conoscere gente che capisce la mia passione per la lettura.

Hai mai partecipato a dei concorsi letterari?
Sì, ho partecipato ad un concorso letterario due annetti fa e l'ho vinto. E' stata la prima e ultima volta a cui ho partecipato, ma ultimamente sto cercando di fare ordine nella mia vita per poter ritentare qualche altro concorso prossimamente.

Quando leggi, ti estranei? Se ti interrompono, ti arrabbi?
Qualche mese fa per me era impossibile leggere con del rumore attorno a me, ma dall'inizio della mia esperienza universitaria fuori sede il mio momento preferito è diventato il viaggio in treno di andata e di ritorno, dove posso leggere con tutto il caos del mondo senza esserne disturbata. Che poi sul treno leggo non sono per il piacere di farlo, ma perché non so voi ma tendo a fissare le persone senza nessun motivo in particolare.

Hai mai collaborato con le case editrici, per collaborazioni e recensioni?
No, mai. Ma mi piacerebbe un giorno poterlo fare.


Domande di Giorgia del blog Il libro incantato.

Chi sei nella vita di tutti i giorni, quando non sei un/a blogger?
Quando non sono una blogger sono una ragazza allegra e positiva, una studentessa universitaria, una figlia che non smette mai di parlare, una sorella assillante che sembra avere perennemente il ciclo, un'insegnante di sostegno, e sono anche un'amica "fantastica" che ti può chiamare o scrivere in qualsiasi momento della giornata giusto per dirti ciao e riattaccare.

Hai altre passioni oltre la lettura?
Mi piace fare pasticci in cucina (N.B. pasticci, non so cucinare), mi piace ascoltare la musica e guardare film. Ma la più grande in assoluto è la lettura, decisamente.

Qual è stata la tua prima recensione?
La mia prima recensione è stata Una mano piena di nuvole di Jenny Wingfield.

Collabori con qualche casa editrice?
No, ma mi piacerebbe un giorno farlo.

Sei totalmente autonomo/a per quanto riguarda il tuo blog, o qualcuno ti aiuta?
Totalmente autonoma. Ogni tanto penso che mi servirebbe una mano per quanto riguarda la grafica, i codici HTML e roba incomprensibile come questa, ma abbandono subito l'idea. Alla fine penso che la foto, di scarsa qualità lo so, come intestazione sia diventata il marchio del mio blog, quel qualcosa che lo contraddistingue.

Quali sono i tuoi 10 libri preferiti? Sono buona, ve ne faccio scegliere 10 perché farvene scegliere uno solo sarebbe una cattiveria...
Oh meno male! Allora... Cinque sono classici e cinque di narrativa contemporanea.
1) La lettera scarlatta - Nathaniel Hawthorne
2) Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde
3) Le ali spezzate - Kalil Gibran
4) Romeo e Giulietta - Shakespeare
5) Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen
6) L'ombra del vento - Zafon
7) Un uso qualunque di te - Sara Rattaro
8) Venuto dal mondo - Margaret Mazzantini
9) Il rumore dei tuoi passi - Valentina D'urbano
10) Venivamo tutte per mare - Julie Otsuka

E i 5 libri peggiori che avete letto? Perché?
Quando invece è l'opposto, sono troppi.
1) Quattro etti d'amore, grazie di Chiara Gamberale. Cielo, quel libro mi fece una tale rabbia.
2) Storia di Irene di Erri De Luca. Mentre leggevo mi è scappato un "Ma che cazz... è!?"
3) Zorro di Margaret Mazzantini. E' stato uno dei suoi primi libri, e come gli altri, non sembrano scritti da lei. E poi non ho ancora capito il senso, oltre a trovarlo volgare.
4) Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti. Non ci ho capito una mazza.
5) In verità è meglio mentire di Kerstin Gier. Avevo letto che era ironico ed io ho passato il tempo a dirmi: ora arriva la parte ironica, ora arriva la parte ironica. Poi è finito e volevo buttarlo dal balcone.

Seguite qualche blogger in particolare?
Sì, seguo Federica del blog Sfogliando la vita. Federica se stai leggendo non pensare che io sia una stalker pazzoide, ma ogni tanto quando leggo le tue recensioni mi sento così in sintonia con te.

Qual è il vostro genere preferito?
Narrativa contemporanea.

La cosa migliore e la cosa peggiore dell'essere un/a blogger.
La cosa migliore è... Tutto! Mi piace tutto dell'essere una blogger e di avere il mio mondo qui. Non esiste la cosa peggiore.


Le domande di MissGabrielle del blog Leggere è... Sognare.

Tre aggettivi per descrivere il tuo Blog.
Giovane, fresco, semplice.

Cosa ne pensi del fatto che molti Blog hanno le stesse rubriche (tipo In My MailBox, Teaser Tuesday, W...W...W...Wednesday ) non ti annoiano ?
Sì, mi annoiano. Delle volte non apro nemmeno i post perché la bacheca di blogger è piena soprattutto degli ultimi due. Il mercoledì leggo solo quello che è diverso dal WWW. Invece di rubriche tipo In My Mailbox ogni tanto le leggo e invidio gli acquisti delle altre blogger. Io stessa ho una rubrichina simile che si chiama Aggiungi un posto sullo scaffale, ma sto pensando di eliminarla.

Qual'è il libro che hai avuto più difficoltà a commentare e recensire ?
L'ultimo: Il contrario della solitudine di Marina Keegan. Avevo paura di non esprimere al meglio quello che ho provato leggendo questo libro.

Quale libro consiglieresti di leggere alla tua migliore amica ?
Dunque... Mmmh... Non tutti gli uomini vengono per nuocere di Federica Bosco. Ultimamente io e lei stiamo cercando di superare la nostra avversione verso il genere maschile e questo libro le farebbe fare un sacco di risate, per la fine invece... penso che mi lancerebbe il libro in testa.

Ti piacciono i libri con storie di fantasmi e di essere soprannaturali ?
No, non mi piacciono.

L'ultimo libro che hai comprato è... ?
Il contrario della solitudine di Maria Keegan.

Per i tuoi acquisti libreschi : librerie tradizionali o Internet ?
Ultimamente solo internet perché non ho più tempo di andare in libreria. Sia dove vivo, sia dove studio, sono abbastanza lontane da me.

Il personaggio cartaceo che hai amato di più ?
Francesco di Niente è come te. Un padre meraviglioso e maledettamente umano.

Con chi usciresti a cena :  Fabio Volo , Ken Follett  o Roberto Saviano ?
Vado per esclusione. Se fossi a cena con Fabio Volo probabilmente gli chiederei in mille modi perché i suoi libri sembrano tutti scritti da persone diverse. Se uscissi con Roberto Saviano ho come l'impressione che non riuscirei a dire una parola. Non che con Ken Follet andrebbe meglio, non ho letto nessuno dei suoi libri quindi parleremmo del tempo e della pizza.

Chi è il tuo scrittore o scrittrice preferito/a  ?
Copio e incollo la risposta della domanda di Alessia.
Ce ne sono molti che apprezzo ma me ne vengono in mente subito due. Il primo è Zafon e il suo stile misterioso e travolgente; il secondo autore è Sara Rattaro. Ho letto tutto quello che ha scritto e tutti i suoi libri mi hanno fatta piangere.

Se siete arrivati fino a qui leggendo tutto vi ringrazio *-*
Ora devo nominare altri 10 blog, l'importante è che abbiano meno di 200 lettori fissi.
5) Drops of colors di Cerrie. Ti ricordi quando ho aperto il blog e ti ho contattata? Grazie <3

Le domande sono:
1) Perché hai aperto un lit-blog?
2) Perché hai scelto proprio questo nome per il tuo blog?
3) Qual'è il tuo genere preferito e quello che invece non puoi leggere?
4) Leggi in lingua originale? Perché?
5) Collabori con case editrici?
6) Qual'è un libro che avresti voluto scrivere tu?
7) Le recensioni le scrivi di pancia o prendi appunti mentre leggi?
8) Qual'è uno dei libri più belli che tu abbia mai letto?
9) Associa una parola al libro della domanda precedente.
10) Cosa ti aspetti per il tuo blog?

_________________________________________________________


Aggiornamento

Ebbene si, sono stata nominata nuovamente per il Liebster Award. Oltre alle precedenti tre nominations, ci sono anche queste dieci da parte di Simona del blog Il barattolo di latta, Morgana del blog Over the hills and far away, Federica del blog Sfogliando la vita, dai blog Sogni di Marzapane, Questione di libri, Cristina del blog Leggere in silenzio e Lucia del blog Il mondo di una Bookworm.
Grazie di cuore ragazze, per me è una felicità immensa sapere che qualcuno ha pensato al mio piccolo blog. Grazie.

Siccome le domande sarebbero state infinite ho deciso di rispondere a tre domande ciascuna blogger. Più che altro per mancanza di tempo. Spero mi perdonerete ^-^
Cominciamo.

SFOGLIANDO LA VITA
Come ti chiami nella vita reale e quanti anni hai?
Nella vita reale ho 20 anni e mi chiamo Siham. Sì, non è un nome italiano perché io non sono italiana :P Letteralmente significa "Freccia", come qualità significa "semplicità". Indovinate le mie origine :P
Brossura o copertina rigida?
Non fa nessuna differenza per me. Leggo un libro in ogni sua forma.
Una tua mania da lettore.
Ci sono quei libri con la copertina strana xD Nel senso che rimane impressa l'impronta delle mie dita e io non la sopporto 'sta cosa, allora ogni tanto prendo il panno per gli occhiali e lo pulisco. Per il Kindle invece ho la mania di pulire lo schermo ogni volta che finisco di leggere.

IL BARATTOLO DI LATTA
Qual è stato il libro che ti ha fatto ridere (o sorridere) di più?
Non tutti gli uomini vengono per nuocere di Federica Bosco. Chi mi segue da un po' sa quanto io ami quella donna.
Qual è stato il libro raccomandato da un amico che ti ha colpito di più? Ti è piaciuto o ti ha deluso?
Cecità di Saramago. Me lo ha consigliato una mia cara amica e mi è piaciuto tantissimo.
C'è stato un libro che ti ha fatto piangere o emozionare?
Un uso qualunque di te di Sara Rattaro. Ho pianto come per nessun altro libro.

OVER THE HILLS AND FAR AWAY
Qual è il tuo rapporto con librerie e biblioteche? Cosa ti piace e cosa no.
Fino ad un anno fa almeno una volta al giorno andavo alla Mondadori che era vicino alla mia scuola. Era fantastica! Era piccolina ma la amavo. C'era solo una cosa che non mi piaceva molto: la titolare era sempre imbronciata. Dove abito io non ci sono librerie, purtroppo, ma c'è una biblioteca. La mia biblioteca. Quella che mi ha fatto scoprire l'amore per i libri, e non c'è nulla che non mi piaccia.
Spesso i classici risultano antipatici per il modo in cui vengono imposti durante gli anni di scuola, cosa faresti per incentivarne la lettura o per incuriosire i lettori?
Premetto che a me non hanno mai fatto leggere i classici, è orribile. Ma se fossi un'insegnante comincerei portando i miei alunni in biblioteca una volta a settimana e farli scegliere un libro che vogliono loro, poi col tempo proporrei una letture comune. Non comincerei con Verga o Dante, ma con cose più leggere: come Lo straniero di Camus o Il buio oltre la siepe.
Cartaceo, digitale o entrambi?
Entrambi. Il mio header ha proprio questo messaggio: ereader e libro cartaceo possono convivere pacificamente nel mondo di noi lettori. Rimane comunque una leggera preferenza per il cartaceo, ma tutto si evolve, va avanti e ognuno alla fine sceglie di fare quello che vuole

SOGNI DI MARZAPANE
Pensi di arrivare al cuore dei lettori quando scrivi le tue recensioni?
In realtà non lo so, spero di sì. Quando ho aperto il blog scrivevo frenandomi, anche perché vivevo un brutto periodo dove se potevo congelavo le emozioni. Ultimamente sto molto meglio e scrivo davvero col cuore.
Quale genere ti attira di più?
Narrativa contemporanea, ma anche gli storici e i saggi.
Quando dai una valutazione bassa, avverti l'autore?
Non ho uno schema di valutazione, o quello che molti chiamano rating. Finora ho potuto leggere e recensire pochi libri di autori che mi contattano, ma quei pochi sono stati buoni. Un giorno, però, so che mi capiterà un libro che non mi piacerà del tutto e allora credo che non contatterò l'autore. Scriverò la mia recensione sempre con la dovuta sensibilità e rispetto: dietro ad un libro c'è una persona.

QUESTIONE DI LIBRI
Ti sei mai fatta spaventare dalla mole di un libro?
Sì, eccome. Mi spaventa la trilogia di Follet, Stephen King e altri.
C’è un libro che tutti amano ma che ha te non piace?
Colpa delle stelle.
Ti sei mai sentita in dovere di dover leggere un libro “per forza”, solo perchè chiunque l’ha letto?
No, assolutamente no. Se un libro non mi attira non lo leggo, anche se lo dovesse consigliare il Papa in persona.

LEGGERE IN SILENZIO
Nuova lettura da scegliere, le opzioni sono varie : cosa vi spinge a scegliere proprio quel libro?
Istinto, nella maggior parte dei casi. Altre volte scelgo il mio prossimo libro tra quelli che vorrei leggere da tanto tempo.
Qual è stato il primo grande amore letterario?
Paulo Coelho. Purtroppo, però, con gli anni e coi suoi libri quest'amore è scemato. Voglio dire: prendete Veronika decide di morire e Adulterio. Dov'è finito il mio Paulo?
Siete lettori " convertiti " o avete sempre amato leggere?
Ho sempre amato leggere.

Lucia di IL MONDO DI UNA BOOKWORM
La tua libreria è ordinata in un modo particolare (per autore, colore, genere, altezza ecc...)?
Per nazione dove è ambientata la storia :)
Ti è mai stato regalato un libro che non ti è piaciuto?
Notre - Dame de Paris di Hugo. 'Na noia!
Hai mai letto libri ispirati a storie vere? Se sì, quali?
Quelli della Rattaro, tranne Un uso qualunque di te.

martedì 17 marzo 2015

Recensione: Il contrario della solitudine di Marina Keegan

Buon pomeriggio, amanti della lettura!
Oggi vi parlo di un libro che ho amato moltissimo, che ho sentito mio, che consiglio a tutti coloro che vogliono versare qualche lacrima e sentirsi meno soli.
Avevo visto questo libro, ma chissà perché qualcosa mi bloccava dal comprarlo o dal solo inserirlo nella mia lista dei desideri. Questo, però, prima di leggere un frammento di lettura, o in questo caso, un frammento di vita, nel blog Sfogliando la vita di Federica. Grazie mille <3


Titolo: Il contrario della solitudine
Autore: Marina Keegan
Editore: Mondadori

Trama:
Nel maggio del 2012, solo cinque giorni dopo essersi laureata alla Yale University con il massimo dei voti, Marina Keegan muore in un incidente automobilistico nei pressi di Cape Code. Studentessa brillante, allieva di Harold Bloom, animatrice di "Occupy Yale", in attesa di uno stage al "New Yorker", all'età di ventidue anni era considerata dalla critica una delle voci più promettenti della letteratura americana. Quando la sua famiglia pubblica sul web il suo ultimo scritto, "Il contrario della solitudine", che dà il titolo a questa raccolta di saggi e racconti brevi, oltre un milione e mezzo di persone in tutto il mondo scopre nel giro di pochissime ore il suo straordinario talento. "Siamo così giovani. Siamo così giovani. Abbiamo ventidue anni. Abbiamo un sacco di tempo" scriveva. La giovinezza e il tempo, non il tempo che passa, ma il tempo che deve ancora arrivare, come un premio tanto ambito e tuttavia temuto, costituiscono il tema principale dei racconti di Marina Keegan, la sua cifra stilistica, ciò che ha fatto di lei l'icona di un'intera generazione. L'essere giovani e trovarsi di fronte all'orizzonte cangiante delle attese e delle opportunità: l'opportunità di cambiare vita, lavoro, di prendere decisioni importanti, di compiere un salto verso l'ignoto, di uscire dal guscio confortevole e protettivo della famiglia, del campus universitario, degli amici.


Recensione:
Ho aperto questo libro per la prima volta sul treno. Un treno diretto verso una meta, LA meta. La meta delle mie paure, dei miei timori, di quelli che io reputo i miei fallimenti, dei miei obiettivi che il tempo ha annebbiato; l'unica meta che mi fa sentire sola. L'unica meta che mi ricorda quello che ero e quello che vorrei diventare, ma che mi nasconde quella che sono ora, a parte un'anima sola senza forza. La solitudine. Cos'è la solitudine? Perché ci sentiamo soli anche quando non lo siamo? E soprattutto... Qual'è il contrario della solitudine?

Il contrario della solitudine è la vita, una vita preziosa dove spesso, molto spesso, ci concentriamo su quello che vorremmo dimenticandoci di quello che abbiamo e di quello che potremmo avere se solo la smettessimo di vedere tutto o bianco o nero.

Il contrario della solitudine sono le scelte, quelle che facciamo e quelle che pensiamo di non poter fare. Cos'è che ce lo proibisce, se non noi stessi? Chi è che ci dice che è troppo tardi per prendere quella decisione, se non noi stessi? Chi è che fa le scelte, se non noi?

Il contrario della solitudine è la speranza. La speranza di poter avere tutto quello che vogliamo senza sentire il tic tac dell'orologio, senza badare ai limiti che ci imponiamo da soli. Quei limiti che ci fanno pensare che no, è tardi; che no, non ce la posso fare; che no, ormai è fatta.

Il contrario della solitudine sono le illusioni, che ci accompagnano nella nostra giovinezza, nei nostri vent'anni facendoci arrossire o intimidire.

Il contrario della solitudine è l'amore. L'amore. L'amore giovane, confusionario, doloroso. L'amore che mina le nostre certezze, che ci fa vacillare. L'amore che professiamo, nella nostra ingenuità dei vent'anni, come fosse una religione. L'amore che ci fa sentire euforici, lo stesso che ci fa sentire spezzati.

Marina Keegan se n'è andata, ma ci lascia il suo ricordo e il suo Inno alla vita. Con le sue dolci parole da ventenne ci dice che non siamo soli, quando ci sentiamo soli.
Marina Keegan con questo libro mi ha fatto sentire e provare il contrario della solitudine.

Su quel treno, in quella stazione caotica, Marina mi sussurra le sue dolci parole ridandomi la forza di affrontare i limiti che mi sono imposta da sola, mi canta le sue parole di poesia dicendomi che sono giovane, che non sono sola, che devo smetterla di essere la critica più severa di me stessa. Posso ricominciare da capo.

Perché siamo giovani. Siamo giovani, abbiamo un sacco di tempo!
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