giovedì 30 aprile 2015

Blog Tour: Una nuova vita di L. Cassie - Intervista all'autrice

Buongiorno, amanti della lettura!
Oggi è un giorno speciale per il blog; infatti Uno Scaffale di libri ha il piacere di ospitare per la prima volta dalla sua nascita un Blog Tour. Quest'ultimo riguarda il romanzo d'esordio di L. Cassie, alias Laura, che vi ho segnalato qualche tempo fa.
Di seguito potete trovare le tappe, i vari blog che le ospitano e il primo a farlo è proprio il blog dell'autrice!



30 Aprile sul blog Uno Scaffale di libri - Intervista all'autrice
04 Maggio sul blog Booklist di tre sognatrici distratte - Curiosità
07 Maggio sul blog Books... what else? - Recensione


Ora cominciamo la terza tappa di questo Blog Tour e, conosciamo meglio Laura :)

Ciao, Laura. Benvenuta alla terza tappa del tuo Blog Tour. Cominciamo!
Chi è Laura? Quali sono i tuoi pregi e difetti?
Sono una ragazza di 21 anni, tranquilla e senza grilli per la testa. Ho molte passioni: oltre alla scrittura e alla lettura amo ascoltare musica e sono appassionata al mondo estetico/cosmetico. 
Caratterialmente sono una persona sensibile, gentile e premurosa. Peccato che poi rovino tutto con la mia permalosità e irascibilità :)

Com'è nata la tua passione per la scrittura?
La passione per la scrittura è nata per sfogo personale. Ho sempre scritto i miei pensieri, le mie emozioni o semplicemente descrivevo ciò che mi capitava nella giornata. Come se il foglio fosse il mio pensatoio personale e la penna la bacchetta con la quale sfilare i pensieri. (Perdonate la metafora, ma sono una fan della Rowling)

Che genere di libri ti piace leggere?
Inizialmente leggevo solo ed esclusivamente fantasy, probabilmente da piccoli avevo bisogno di rifugiarmi in un mondo non vero. Ora, invece, sto ampliando i miei orizzonti leggendo romanzi rosa, di narrativa... e i libri di psicologia, o meglio che riguardano il pensiero positivo e PNL.

Ti ispiri a qualche scrittore in particolare?
Ci sono due scrittrici che ammiro molto, una è appunto la Rowling, l'altra Licia Troisi, ma ultimamente mi ha conquistata anche Clara Sànchez. Cerco di apprendere il più possibile dai loro stili, ma imitarle mi è quasi impossibile. Stiamo pur sempre parlando di grandi scrittrici.

Cosa ti ha, invece, ispirato a scrivere la storia di Hilary e Maria?
La storia di Hilary e Maria è puramente inventata, mi ha ispirato il foglio bianco davanti a me. Mi sedevo davanti al pc e scrivevo. Come se nella testa avessi qualcuno che mi suggeriva cosa scrivere.

Nel tuo libro è forte l'ambiente del cosiddetto "paesino". Perché ambientarlo in una realtà piccola?
Ho preferito ambientarlo in un piccolo paesino perché io stessa non ho mai vissuto in una città. E da quello che ho potuto constatare nei paesini si nasconde sempre qualche mezza verità o qualche mistero. Tutti sembrano conoscersi, ma alla fine mai nessuno sa tutto di tutti.

Hai messo un po' di te, del tuo carattere, in qualche personaggio? Se sì, chi?
Credo di aver messo la mia ristretta cerchia di amici e l'indipendenza nella vita di Maria e forse anche un po' della sua bontà d'animo.

Cos'è per te il rapporto di fratellanza?
Io personalmente credo che in famiglia si dovrebbe andare sempre d'accordo. I nostri migliori amici dovrebbero essere proprio i parenti. In particolare sorelle e fratelli, ma purtroppo non sempre è così.

A chi consigli di leggere il tuo libro?
Consiglio di leggere il mio libro a tutti quelli che se ne sentono attratti, a chi leggendo la trama trova un po' di sé e a tutti quelli che, anche se per motivi diversi rispetto a quelli di Maria e Hilary, desiderano una vita nuova.

Il tuo sogno si è realizzato. Possiamo depennarlo! Hai altri sogni nel cassetto?
È vero ho realizzato un sogno. Ora non resta che realizzare il prossimo, magari pubblicando un nuovo libro!


E noi non possiamo far altro che augurarle un grande in bocca al lupo!
Infine, invito voi a seguire il Blog Tour nelle sue due ultime tappe e leggere la recensione del libro.
Grazie per avermi letta.
Buona giornata ^-^

mercoledì 29 aprile 2015

Segnalazione: Celeste di Cristina Vichi

Buongiorno, amanti della lettura!
Avete presente quei momenti dove ci annoiamo e vogliamo una storia che ci faccia salire l'adrenalina? Che ci faccia emozionare e battere il cuore a mille?
Ebbene, oggi vi segnalo una storia di questo tipo! Celeste, di Cristina Vichi, ormai è molto famoso, penso, tra noi blogger; e ultimamente sta anche ricevendo delle buone recensioni. Potete ricevere una copia cartacea e una copia digitale partecipando al Giveaway sul blog Libri di Cristallo entro la fine del mese.
Potete anche seguire l'autrice sul suo blog e su Facebook.

Alla domanda, quali sono tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori.
Cristina ha risposto:
Le tre emozioni che ho provato io nel scrivere il romanzo e che spero di trasmettere ai lettori sono: feeling con il carattere coraggioso ed esuberante di Celeste,  forte antipatia verso gli antagonisti e fascino per le ambientazioni un poco fiabesche.


Titolo:  Celeste
Autore:  Cristina Vichi
Editore:  Selfpublishing su Amazon
Genere: Romanzo storico
Prezzo ebook:  € 2,99
Prezzo cartaceo:   € 12,48
Pagine: 342
Data di pubblicazione:  28.03.2015


Trama:
Celeste è una ragazza dal cuore selvaggio e impavido, con una forza emotiva talmente spiccata da riuscire a ribellarsi alla corrente ideologica di tutta la nobiltà.
L’inaspettato incontro con l’amore sconvolgerà non poco la sua vita, ma lei combattiva e diffidente, cercherà di resistere con tutte le sue forze a quel turbine di emozioni profonde e sconosciute penetrate nel suo cuore senza chiedere il permesso.
Il passato, però, con i suoi drammi e inganni, sta per esplodere e Celeste si trova proprio al centro di tutto, perché ciò che lei è dipende anche da avvenimenti accaduti quando ancora non era nata.

L'autrice:
Cristina Vichi è nata nel 1985 e si è diplomata al liceo Psicopedagogico.
Mamma di 3 bambini e assistente dentista, asseconda la sua passione per la scrittura portando all'esordio il suo primo romanzo “CELESTE”.

lunedì 27 aprile 2015

Rubrica: Un buongiorno di poesia con Emily Dickinson

Buongiorno, amanti della lettura!
Questa rubrica non è stata pubblicata la settimana scorsa, e anche la rubrica dei Cento libri di Dorfles è saltata per due settimane consecutive. Il motivo è che ho dovuto dare un esame e consegnare un'importante progetto universitario, dunque sono stata impegnatissima. I ritmi non miglioreranno nel prossimo mese, anzi, sarà un inferno :D Ma ce la posso fare.

Dopo questa premessa passiamo a leggere la nostra poesia di oggi e, buon inizio settimana!


Notti selvagge, notti selvagge!...

Notti selvagge, notti selvagge!
Fossi con te
le notti selvagge sarebbero
il nostro lusso!

Inutili i venti
per un cuore in porto -
Via la bussola,
via la mappa!

Remare nell'Eden -
ah, il mare!
Potessi stanotte ancorare
in te!

domenica 26 aprile 2015

Segnalazione: Oro Rosso, Vivere e morire per il Sushi di Tom Hillenbrand

Buongiorno, amanti della lettura!
La domenica è per tutti giorno di festa, dove la famiglia si riunisce attorno ad un tavolo imbandito di pietanze e profumi culinari che fanno venire l'acquolina in bocca al solo pensiero.
E se queste pietanze fossero condite con un cucchiaino di mistero, un pizzico di thriller e perché no, anche un omicidio?
Ce lo racconta Tom Hillenbrand col suo Oro Rosso, Vivere e morire per il Sushi; edito dalla Atmosphere Libri.

Alla domanda, quali sono tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori?
Tom ha risposto:
Un thriller che mescola i profumi della cucina giapponese con l’odore acre della paura e della menzogna.
Un viaggio coinvolgente.
Un sentiero animato di passione.


Titolo: Oro Rosso - Vivere e morire per il Sushi
Autore: Tom Hillenbrand
Editore: Atmosphere Libri
Collana: Biblioteca del Giallo
Pagine: 288
Prezzo di copertina: € 16.00
Pubblicazione: Marzo 2015
ISBN: 9788865641101

Trama:
Dal momento che lo chef lussemburghese Xavier Kieffer è apprezzato dal più celebre critico gastronomico di Francia, è sempre invitato agli eventi più esclusivi. Ma la cena lussuosa al museo d'Orsay, organizzata dal sindaco di Parigi, termina dopo l'antipasto: Ryuunosuke Mifune, il più famoso cuoco di sushi in Europa, improvvisamente muore. La diagnosi è avvelenamento da pesce. Ma Kieffer è scettico e scopre rapidamente le contraddizioni del caso. Si tuffa nel mondo della cucina giapponese rendendosi conto che ci sono pesci più costosi dell’oro - e più preziosi di una vita umana.

«Tom Hillenbrand stimola l'appetito dei lettori di thriller in modo divertente».


L'autore:
Thomas Hillenbrand, (nato nel 1972 ad Amburgo) è un giornalista e scrittore tedesco. Ha studiato politica ed economia. Hillenbrand ha scritto per Reuters, Wall Street Journal Europe e Spiegel Online. Nel 2011 è stato pubblicato il primo romanzo Teufelsfrucht: Ein kulinarischer Krimi (Frutto del Diavolo. Un thriller culinario). Il libro è stato un best-seller per mesi ed è stato premiato in Lussemburgo come miglior debutto al Friedrich Glauser Prize. Rotes Gold (Oro Rosso), la seconda parte della serie di Kieffer, è apparso in Germania nel 2012.

sabato 25 aprile 2015

Recensione: Se ho paura prendimi per mano di Carla Vistarini

Buongiorno, amanti della lettura!
Avete mai letto qualche libro che desideravate da tanto tempo, e poi quando lo fate realizzate che è totalmente diverso da come ve lo aspettavate? Credo che tutti prima o poi abbiamo fatto quest'esperienza. Ma non è detto che si cada in una delusione
Con la recensione di oggi vi parlo di un libro che è l'opposto di quello che mi immaginavo, ma che ho apprezzato comunque :)


Titolo: Se ho paura prendimi per mano
Autore: Carla Vistarini
Editore: Corbaccio

Trama:
Smilzo, fallimentare barbone nonché ex analista finanziario di successo, è al supermercato quando avviene una rapina in cui resta uccisa una donna. Vicino a lei c'è una bambina di tre anni, impietrita dallo choc. Prima che la polizia si renda conto di quel che sta succedendo, un energumeno cerca di rapire la piccola, ma Smilzo riesce a prenderla e a portarla via con sé. Non sa esattamente cosa l'abbia spinto e non sa che farsene di lei. Però sa che lei ha bisogno di protezione e, incredibilmente, sente che lui può esserle di aiuto. Non importa se finirà nei guai e dovrà nascondersi per mezza Roma, inseguito da una banda di criminali. Smilzo non è uno sprovveduto, e con l'aiuto di un'improbabile compagnia costituita da un prete e di un attempato professore universitario (per non parlare di un saccente chihuahua) riuscirà a cambiare il destino della bambina e anche il suo.


Recensione:
Non fatevi ingannare dalla copertina e dalla trama. Sì, se la prima cosa che ho scritto può passare inosservata, la seconda no. Ma come? Una trama che non corrisponde alla storia narrata? Sì e no.
Se ho paura prendimi per mano non è un romanzo di narrativa contemporanea come si potrebbe pensare. Questa non è una storia che avvolge staticamente un uomo che si trova a fare da padre improvvisato, e una bambina che si affeziona irrazionalmente a lui. Un po' come ne La misura della felicità.
L'affetto c'è, non in un modo melodrammatico, ma c'è. Quel che non c'è però è la staticità. Se ho paura prendimi per mano è un giallo ironico e dinamico. Scorrevole e piacevole. Privo di romanticismo e di intimismo.

Carla Vistarini è riuscita a scrivere un romanzo, dal ritmo incalzante, dove più di una volta mi sono immaginata i personaggi e la loro vicenda su un palcoscenico, come se fosse un'opera teatrale e io, seduta sui primi posti, sorridevo e trattenevo il fiato nei momenti clou. 
Su quel palcoscenico, tra i numerosi personaggi, ho visto uno Smilzo impaurito dal noto e dall'ignoto, da un passato che lo perseguita e da un presente vissuto con apatia. Ho preso per mano la Nana, la bambina, come viene chiamata da Smilzo dal primo momento che la vede. Ho giudicato l'ambiguità di un Don che fa gesta benvolute da Dio e altre che fanno alzare un sopracciglio. E poi c'è il professore un po' "svampito" ed il suo cagnolino alquanto... Particolare. Insomma, questi e tanti altri personaggi che affollano la storia e le cui vicende si intrecciano senza intoppi.

Con Se ho paura prendimi per mano, viviamo un'avventura mozzafiato, divertente, e quando è calato il sipario di questa storia, mi sono ritrovata a sorridere e a chiudere piacevolmente il libro.

Allora, miei cari amici...
Lo avete mai letto? Ne avete sentito parlare?

venerdì 24 aprile 2015

Segnalazione: La sabbia delle streghe, Milmay la nuova regina di Teresa Di Gaetano

Buonasera, amanti della lettura!
Sono qui, oggi, per segnalarvi un'uscita totalmente fantasy. Parlo del quarto libro della saga La sabbia delle streghe, scritto da Teresa Di Gaetano. Lo potete trovare su tutti i principali stores online, tra i quali IBS. Potete inoltre seguire la saga sul blog ufficiale e l'autrice sulla sua pagina Facebook ufficiale.

Come al solito, ho chiesto all'autrice quali sono le tre emozioni che regalerà ai suoi lettori.
Teresa mi ha risposto:
Chi leggerà Milmay la nuova regina si troverà innanzitutto a sorridere perché ci sono delle simpatiche battute, poi si rilasserà (quindi evaderà dalla realtà) perché è scritto con una scrittura molto semplice e cristallina e infine desidererà leggerne ancora, cioè il lettore sarà dispiaciuto che finisce. Ma in realtà la storia termina in questo libro della saga, ma troverà altri entusiasmanti personaggi negli altri libri della saga... Quindi le tre emozioni che proverà sono: umorismo-divertimento, evasione e desiderio di continuare a leggere queste avventure.


TITOLO: La sabbia delle streghe, Milmay la nuova regina
AUTORE: Teresa Di Gaetano
PAGG.: 308
PREZZO DI COPERTINA: 20€
ISBN: 978-88-91185-34-1
EDITORE: Self - Publishing Youcanprint
FORMATO: cartaceo
GENERE: Fantasy
DATA DI PUBBLICAZIONE: Aprile 2015
VOLUME:  quarto libro della saga. Si legge preferibilmente dopo la trilogia della principessa Primrose, in particolare dopo “Alla ricerca dei ricordi” perché continua a raccontare le vicende della principessa.


Trama:
Sono passati alcuni anni da quando la principessa Primrose ha salvato il GranRegno dalla distruzione totale. Milmay, principessa del regno di Duverger, ha trascorso buona parte della sua adolescenza in tutta tranquillità chiusa nel suo Castello. Un giorno le viene a fare visita Naska, una delle due figlie gemelle di Primrose, che le chiede di impugnare le armi e spodestare così il nonno, re Melville, dalla sua tirannia. Nel frattempo, emergono segreti mai svelati a corte dal vecchio Re Kandahar. Milmay non è l’unica erede al trono di Duverger. Il vecchio Re, poco prima che lei nascesse, aveva messo incinta una serva che aveva dato alla luce Rosana, una figliastra. Il padre invita la figlia Milmay a partire, ma lei non si decide per lungo tempo. Essendo stata vittima del maleficio di una delle Tredici Streghe Nere ed essendo sempre vissuta tra le mura del Castello per paura di essere di nuovo colpita da qualche maleficio, non vuole partire, ma poi un attacco improvviso al suo Castello le farà cambiare idea.
Sette principi del GranRegno. Sette principi che non hanno regnato. Ma qualcosa ora finalmente si è mosso. La stirpe di Primrose reclama di nuovo il dominio sul GranRegno. 
Milmay è l’unica, sola, fanciulla che potrà ridare il GranRegno alla casata di Primrose.
Ma sarà veramente lei la nuova regina? Colei che permetterà di far ritornare a regnare i Sette principi? O qualcuno o qualcosa glielo impediranno? Scopritelo leggendo questo appassionante nuovo libro della saga.

giovedì 23 aprile 2015

Recensione: Chasm di Roberta Dellabora

Buongiorno, amanti della lettura!
Voi che lettori siete? Io sono stata una lettrice onnivora, ma oggi che sono invecchiata (?) mi ritengo una lettrice selettiva.
Però ricordo quando ero più piccolina e leggevo il fantasy, il paranormal, le storie vampiresche, quelle sui draghi, i folletti, e Licia Troisi era per me come Maria Teresa di Clacutta.
Con la recensione di oggi vi invito con me a fare un tuffo nel passato, ad un genere che non leggo da troppo tempo. 
La protagonista di oggi è Roberta Dellabora, di cui potete leggere l'intervista, e amministratrice del blog Dolci & Parole.


Titolo: Chasm
Autrice: Roberta Dellabora
Editore: Autopubblicato

Trama:
Samanta è una giovane 20enne con mille problemi sulle spalle. Dopo la morte del padre, deve badare alla madre alcolista e alla sorellina adolescente Ginevra. E come se non bastasse un giorno viene licenziata dal suo capo di punto in bianco. Pensa che non potrebbe andare peggio di così, ma si sbaglia. Quando una mattina si reca nel suo posto preferito, incontra uno strano uomo, solo e terrorizzato. 
Da quel momento la ragazza si trova al centro di una serie di strane vicende piuttosto inquietanti, fin quando nella sua vita appare Sebastian, dolce, gentile e premuroso, col quale stringe una profonda amicizia. Sembra che ogni suo problema possa risolversi da un momento con l’altro. Viene, però, a conoscenza di un terrificante segreto che cambierà per sempre il loro rapporto. Inizia così, per lei, la discesa verso l'inferno, e la corsa contro il tempo per salvare le vite delle uniche persone che gli sono rimaste e che non vuole perdere per nulla al mondo. Sul suo cammino incontra Colt Devon, che decide di aiutarla. Un ragazzo dallo sguardo glaciale e dai modi presuntuosi, che non desidera altro l'angelo rinchiuso misteriosamente in Samanta per i suoi fini più oscuri.


Recensione:
Samanta, giovane e problematica. Alle prese con una quotidianità spossante ed un passato che l'ha annullata come persona. Vive per gli altri non più per se stessa, pensa agli altri, non più a se stessa. Si ritrova a fare da madre, da padre, da sorella maggiore: da tutto, tranne che da Samanta.

Vent'anni sono, secondo me, il momento di nascita di ogni giovane persona. Comincia la vita, quella vita che abbiamo sempre desiderato, la vita che sognavamo dicendo ai nostri genitori, arrabbiati, "vaglio essere grande!". Eppure la nostra protagonista quei vent'anni non li sente, troppo presa a fare lei da genitore e un genitore che evidentemente psicologicamente e mentalmente si è spento. Spegnendosi ha spento anche le candeline dei vent'anni di Samanta, ha spento anche Samanta.

Eppure lei guarda avanti, a testa alta, positiva, perché non può andare avanti così per sempre. Prima o poi qualcosa deve cambiare. Ed è guardando avanti che incontra gli occhi misteriosi ma ipnotici di Sebastian, incontra il fare dinamico e sbrigativo di Colt, e si divide. Si divide tra quello che è bene e quello che è male, seppur questi non siano facilmente riconoscibili, si divide tra Inferno e Paradiso. Tra Vita e Morte.

Quegli occhi. Non riuscivo a leggere il mistero nascosto dietro di essi. Eppure erano riusciti ad imprimersi nella mia memoria nel modo in cui si può imprimere un tatuaggio. Intangibile, ma soprattutto irremovibile. Non erano solamente azzurri, erano molto di più. Vivi e splendenti, come se un'aureola facesse da contorno all'iride trasparente, e riflettesse il cielo stesso.

La storia è breve e scritta bene, ma forse la narrazione è troppo descrittiva e questo ha spesso raffreddato le emozioni che provavo. Ed è questo mix, brevità e eccessiva descrizione, a cui io punto il dito contro dicendo che non ho potuto affezionarmi molto ai personaggi. Alcuni mi erano addirittura indifferenti.

Vorrei anche sottolineare che Roberta ha scritto il suo romanzo giusto per la sua soddisfazione personale, per regalarlo ai suoi lettori, gratuitamente, tra mille impegni e ambizioni.

Dunque Roberta Dellabora presenta al lettore, in una perfetta armonia e in maniera scorrevole, delle ali da angelo ed un inferno che spacca il suolo in due.
L'autrice, spinta da una passione più che evidente, esordisce nel mondo letterario con un romanzo, forse prevedibile; ma sfido chiunque a scrivere una storia, soprattutto di questo genere, che non assomigli neanche un pochino alle storie precedentemente pubblicate. Quel che conta è lo stile di scrittura, che può fare la differenza, e per un romanzo d'esordio questo è un buon inizio.

Ricorda Samanta: se un sogno ha così tanti ostacoli, vuol dire che è quello giusto.

venerdì 17 aprile 2015

Segnalazione: Sono io Taylor Jordan! di Tania Paxia

Buon pomeriggio, amanti della lettura!
Avete voglia di leggerezza e di sorridere? Allora stuzzico la vostra curiosità con la commedia romantica di Tania Paxia, amministratrice del blog Nicholas ed Evelyn e il Diamante Guardiano.

Ho chiesto all'autrice quali saranno tre emozioni che regalerà ai suoi lettori.
Tania Paxia ha risposto:
Bella domanda! Spero di essere riuscita a ricreare le giuste atmosfere, quindi mi auguro di trasmettere “Divertimento”, “Empatia”, “Ottimismo”.


Titolo: Sono io Taylor Jordan!
Autore: Tania Paxia
Editore: Self-publishing
Genere: Narrativa rosa (commedia)
Asin: B00VXI2QRI
Prezzo: 0,99€ su Amazon
N. pagine: 275
Data di uscita: 5 maggio
Ma è già disponibile per la prenotazione

Trama:
C'era una volta... 
Una ragazza piena di paure, che viveva a New York. 
Tranquilli, non è un libro fantasy! Questa è la mia storia: mi chiamo Meggie Clarke e sono una cover designer con la passione per la scrittura. Vivo in un appartamento condiviso, insieme a due coinquilini, la Bestia e la Bella. 
Ray Parker, invece, è il mio Capo, o il Principe, come lo chiamiamo in ufficio. E poi c'è...Taylor Jordan. 
Ma chi è Taylor Jordan? 
1° indizio: Barnes&Noble, Unione Square. Sezione fantasy. 
2° indizio: Taylor potrebbe essere una ragazza! 
Per gli altri indizi, dovrete aspettare di leggere il libro! 
Perché, magari, sono io Taylor Jordan...oppure no.

mercoledì 15 aprile 2015

Segnalazione: Mr. 703 di L. F. Koraline

Buongiorno, amanti della lettura!
Sono qui, oggi, per segnalarvi un libro che gli amanti del genere non possono perdersi :)
Parlo del primo della trilogia The Sinner e, romanzo d'esordio di L.F Koraline.

Come al solito, ho chiesto all'autrice quali sono tre emozioni che regalerà ai suoi lettori.
L. F Koraline ha risposto:
Le tre emozioni che vorrei trasmettere con questo romanzo?
Riconoscere la propria natura ad abbandonarsi ad essa.
Continuare a sognare.
Amare incondizionatamente.


Titolo: Mr. 703, Il patto
Autore: L. F. Koraline
Prezzo: 20€ per l'edizione cartacea
Sui principali store online
Prezzo: 1,99€ su Amazon 
Prossimamente

Trama:
Lui è tutto ciò che una donna possa desiderare e tutto ciò che una donna non dovrebbe mai avere.
Lui è la mia passione e la mia condanna.
È apparso nella mia vita come un uragano capace di spazzare via fino all'ultima mia briciola di dignità.
È arrivato proprio adesso che il mio cuore scoppia di dolore, proprio ora che avevo accettato l’idea che l’uomo dei miei sogni non lo avrei mai incontrato e che se ne sarebbe rimasto per sempre rinchiuso nel soffice conforto dei miei sogni più segreti.
Proprio nel momento peggiore della mia vita ho sentito per la prima volta il palpito incalzante del mio cuore ed il fremito, dolce ed amaro, del mio corpo, ma perché c’è sempre un prezzo da pagare per la felicità?
Voglio dare una possibilità al mio cuore ebete ed alla mia anima sciocca, ma potrò mai accettare il suo ricatto ed affrontare le sue condizioni?

L'autrice
Coltiva sin da piccola un’irrefrenabile passione per la scrittura che, crescendo, mette da parte per far spazio a scelte più razionali. Si iscrive all’università. Consegue un titolo di laurea ed inizia fin da subito a lavorare, ma nella sua vita c’era un vuoto da colmare. Quella passione, quel sogno che aveva soffocato e sepolto si fa sempre più strada nei suoi pensieri, finché un giorno impugna di nuovo una penna ed inizia a scrivere.
Ben presto quel sogno si materializza in Mr. 703 – Il Patto, il primo capitolo della trilogia di THE SINNER. Il secondo sarà pubblicato entro l'estate.

lunedì 13 aprile 2015

Rubrica: Un buongiorno di poesia con Emily Dickinson

Buongiorno, amanti della lettura!

Prima di leggere la nostra poesia di oggi vorrei dire due cose ^-^
Innanzitutto questa settimana Uno Scaffale di libri ha raggiunto i 100 Followers *-* Sono felicissima! Grazie di cuore a tutti.

Vorrei anche dire che in questa settimana sarò poco presente nella blogsfera perché devo consegnare un progetto universitario, e di tempo per lavorarci su ne ho pochissimo.

Detto questo, andiamo alla nostra poesia :)



Nelle mie mani tenevo un gioiello...

Nelle mie mani tenevo un gioiello
quando mi addormentai.
Il giorno era caldo - il vento greve.
Mi dissi: "durerà". Al mio risveglio
rimproverai le mie dita innocenti.
La gemma era scomparsa.
Adesso è un ricordo d'ametista
tutto ciò che mi rimane.

domenica 12 aprile 2015

Segnalazione: Una nuova vita di L. Cassie

Buongiorno, amanti della lettura!
Si dice che ogni famiglia abbia degli scheletri nell'armadio. Quel che è sicuro è che nessuna di queste è senza problemi, come spesso pensiamo nei momenti di debolezza. E nemmeno la famiglia di questo romanzo d'esordio è perfetta: Una nuova vita di L. Cassie, che è anche l'amministratrice del blog Write for Passion.

Come al solito, ho chiesto all'autrice quali saranno le tre emozioni che regalerà ai suoi lettori.
L. Cassie ha risposto:
Le tre emozioni che regalo ai lettori sono suspence, amore e riflessione.


TITOLO: Una nuova vita
AUTORE: L. Cassie
SITO DI PUBBLICAZIONE: Amazon
ANNO DI PUBBLICAZIONE: Febbraio 2015
PREZZO: 0.99€

Trama:
Maria è una giovane ragazza costretta a vivere da sempre una realtà che non le piace, così, per la seconda volta nella sua vita, molla tutto e scappa alla ricerca di un mondo migliore dove possa finalmente dar voce ai suoi sogni. 
Fugge... e da un giorno all'altro si ritrova senza un tetto sotto il quale stare e senza soldi in tasca. Se solo sua mamma non l'avesse abbandonata da piccola ora lei avrebbe sicuramente una vita migliore, fatta di numerosi amici e magari un ragazzo. Hilary è la figlia del sindaco. Soldi, vestiti alla moda e feste, dove il divertimento è assicurato, riempiono le sue giornate... e non solo. La sua vita sarebbe perfetta se sua madre non fosse morta quando aveva soli tre anni e se suo padre non fosse gravemente malato. I destini di queste due ragazze, così apparentemente diverse e con nulla in comune, s'incontrano stravolgendo l'una la vita dell'altra. Ed insieme collaborano per far luce sui misteri del proprio passato, scoprendo verità nascoste e fino ad allora sconosciute.

sabato 11 aprile 2015

"I cento libri che rendono la nostra vita più ricca" secondo Piero Dorfles - Sesta puntata

Buongiorno, amanti della lettura!
Eccoci qui, in questo sabato tranquillo, con la nostra sesta puntata della nostra rubrichina I cento libri che rendono la nostra vita più ricca ^-^


Vi lascio alle puntate precedenti:


Come al solito, alla fine del post troverete le domandine rivolte a voi :)

La frammentazione dell'Io
Il nostro professore ci dice che  gli scrittori che hanno indagato le motivazioni profonde del nostro agire hanno toccato con grande anticipo quello che la psicoanalisi ha codificato molto più tardi.
Crede, ci dice Dorfles, che com'è accaduto per altri aspetti della modernità, la letteratura anticipa spesso il pensiero scientifico perché coglie le incongruenze, i paradossi di cui siamo fatti, e li mette in evidenza, li esprime in tutte le loro potenzialità e la loro drammaticità.
La letteratura lo sa da sempre.
I libri che ci parlano della frammentazione dell'Io sono i seguenti.

Amleto - Shakespeare


L'opera di Shakespeare può essere considerata il dramma con il maggior numero di rappresentazioni teatrali e trasposizioni cinematografiche. Amleto, principe danese tormentato dai contrastanti sentimenti e paralizzato dalle esitazioni che gli impediscono di agire risolutamente in vendetta del padre ucciso, condensa tutta la crisi spirituale di un'epoca che volge al termine; dall'altra è simbolo dell'uomo eternamente in lotta con le antonomie della morale e con la necessità di scegliere ogni giorno il proprio agire.

Oblomov - Ivan Goncarov


Il'jà Il'ìč Oblómov è un proprietario terriero (la sua tenuta di trecentocinquanta anime è chiamata Oblómovka) che vive senza compiere alcuna attività particolare. Per la gran parte del tempo, giace su un divano o su un letto, circondato da poche persone, tra le quali il suo pigro, riottoso, ma fedele servitore Zachàr, senza il quale non riesce neanche ad indossare le scarpe e gli stivali. Vive in una casa di Pietroburgo, nel disordine e nella trascuratezza.

Bartleby lo scrivano - Herman Melville


Bartleby è il nome di un grigio, "invisibile" impiegato di Wall Street che, senza fornire spiegazione alcuna, man mano rinuncia al suo lavoro di copista e rimane immobile in silenzio a fissare un muro, imperturbabile a ogni tentativo di persuasione, mite e rispettoso ma graniticamente risoluto. In questo straordinario racconto (fra i più belli dell'intera letteratura americana) Melville dimostra da grande maestro di saper trattare con sottile humour e felice leggerezza anche temi angosciosi e ossessionanti come la follia, la predestinazione, l'incomunicabilità, l'alienazione.
«Un libro triste e veritiero»: come ebbe a dire Jorge Luis Borges di Bartleby lo scrivano.

Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr Hyde - Stevenson


Entrato ormai a far parte dell’iconografia popolare, Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, oltre a essere una esplicita metafora della eterna lotta tra il bene e il male, è soprattutto un attacco che Stevenson ha voluto sferrare contro la repressiva e puritana letteratura inglese del periodo vittoriano. Ma ben più profonda è la volontà di indagine psicologica dell’autore, che ha concepito l’onesto e “positivo” Jekyll come un uomo fragile, incerto, drammaticamente lacerato tra impulsi contrastanti, costretto a celare quegli istinti che il crudele e vizioso Hyde soddisfa senza freni né dubbi. Il famoso romanzo di Stevenson è seguito da Il ladro di cadaveri, Janet la storta, I Merry Men, Olalla: l’arte straordinaria dell’autore rende anche questi racconti dei piccoli capolavori.

Il processo - Franz Kafka


Josef K. condannato a morte per una colpa inesistente è vittima del suo tempo. Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni soltanto per riuscire a giustificare il suo delitto di "esistere". Ma come sempre avviene nella prosa di Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni produce, su personaggi assolutamente astratti, il dispiegarsi di una tragedia di portata cosmica. E allora tribunale è il mondo stesso, tutto quello che esiste al di fuori di Josef K. è processo: non resta che attendere l'esecuzione di una condanna da altri pronunciata.

La coscienza di Zeno - Italo Svevo


Rimasto incompreso per lungo tempo, "La coscienza di Zeno" è il più importante romanzo di Svevo e uno dei capolavori della letteratura italiana contemporanea. È il resoconto di un viaggio nell'oscurità della psiche, nella quale si riflettono complessi e vizi della società borghese dei primi del Novecento, le sue ipocrisie, i suoi conformismi e insieme la sua nascosta, tortuosa, ambigua voglia di vivere. L'inettitudine ad aderire alla vita, l'eros come evasione e trasgressione, il confine incerto tra salute e malattia divengono i temi centrali su cui si interroga Zeno Cosini in queste pagine bellissime che segnarono l'inizio di un modo nuovo di intendere la narrativa. Primo romanzo "psicoanalitico" della nostra letteratura, quest'opera rivoluzionaria seppe interpretare magistralmente le ansie, i timori e gli interrogativi più profondi di una società in cambiamento.

Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello


«Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal.» Ma anche la certezza del proprio nome dovrà svanire ben presto nella vita del bibliotecario Mattia Pascal. A lui il caso ha dato una clamorosa possibilità: azzerare il proprio passato e cominciare una nuova vita. Moglie, suocera e amici lo riconoscono nel cadavere di un suicida e lo credono morto. Ricco grazie a una vincita al gioco, può rifarsi una nuova vita e inventarsi il ruolo di Adriano Meis. Ma la libertà appena acquisita si rivela in realtà una ferrea prigione... Il romanzo capolavoro di Pirandello, pubblicato nel 1904, un umoristico e grottesco scandaglio della realtà piccolo-borghese che evidenzia l'impossibilità per l'uomo di essere davvero artefice del proprio destino.

Gli indifferenti - Alberto Moravia


« Essendo nato e facendo parte di una società borghese ed essendo allora borghese io stesso, 'Gli indifferenti' furono tutt'al più un modo per farmi rendere conto di questa mia condizione. [...] Che poi sia risultato un libro antiborghese è tutta un'altra faccenda. La colpa o il merito è soprattutto della borghesia»

Lo straniero - Albert Camus


Pubblicato nel 1942, Lo straniero, un classico della letteratura contemporanea, sembra tradurre in immagini quel concetto dell’assurdo che Albert Camus andava allora delineando e che troverà teorizzazione nel coevo Il mito di Sisifo. Protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto – il processo e la condanna a morte – senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Come Sisifo, Meursault è un eroe “assurdo”: la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire. “È una verità ancora negativa,” ebbe a scrivere Camus in una prefazione per un’edizione americana dello Straniero, “senza la quale però nessuna conquista di sé e del mondo sarà mai possibile.”


Ragazzi, di questa puntata ho letto Amleto, Stevenson, e Lo straniero. Gli altri non rientrano tra i classici che vorrei assolutamente leggere.

E voi, miei affezionati lettori?
Quali di questi avete già letto?
Quali di questi volete leggere?

giovedì 9 aprile 2015

Recensione: Il Capitano è fuori a pranzo di Charles Bukowski

Buongiorno, amanti della lettura!
Di seguito trovate la recensione de Il Capitano è fuori a pranzo :)


Titolo: Il Capitano è fuori a pranzo
Autore: Charles Bukowski
Editore: Feltrinelli

Trama:
Un diario di vita che si snoda tra l'estate del 1991 e l'inverno del 1993, poco prima che Capitan Bukowski venga meno. Il tema è la morte, attesa senza rimorsi e con irriverenza perché la cosa terribile non è la morte, ma la vita che la gente non vive. Eppure c'è qualche rammarico: lasciare il mondo, lasciare la scrittura. Nei pensieri del suo diario di bordo, il Capitano ne ha per tutti: filosofi, poeti giornalisti, fotografi, musicisti, poliziotti e Hollywood intera. Salva la moglie che lo assiste, la musica di Mahler, il computer, medium ermetico che accudisce il flusso dei pensieri, le corse di cavalli.


Recensione:
Quando ho deciso di leggere qualcosa di Bukowski potevo scegliere tra Post Office, Storie di ordinaria follia e questo. Come sempre mi sono lasciata andare all'impulsività e ho preso tra le mani Il Capitano è fuori a pranzo. Sapevo che questa era l'ultima opera di Hank e temevo quindi di perdermi qualcosa, di non potere godere appieno della sua scrittura e la maturità di questa.

I miei timori, però, si sono sciolti quasi subito; quando sono andata oltre alle ultime parole di uno scrittore eccentrico, scoprendo invece un'anima in pericolo. Bukowski sa che sta vivendo i suoi ultimi giorni, che la malattia risucchia ogni attimo della sua vita come fosse un buco nero, sa che la morte presto gli farà visita. Lo sa. Ne è consapevole.

Lui, Charles, parla con la Morte che ha nel taschino. Le dice "Ciao bella, quando vieni a prendermi?". La prende in giro, forse per rendere meno spiacevole l'attesa. Bukowski deride anche l'umanità che dice, essere sconvolta dalla morte come se fosse una sorpresa, quando questa non è altro che una formalità. Noi non viviamo la vita, viviamo la monotonia, noi non pensiamo. Dunque siamo già morti, e la Morte è pura formalità.
E siccome la Morte, ce l'abbiamo tutti nel taschino della giacca, dovremmo essere stimolati ad amarci di più. Ma noi siamo schiacciati dalla banalità e divorati dal nulla.

Lo dice lui, Bukowski, che dedica alcune paginette al suo dilemma del tagliarsi le unghie dei piedi mentre al mondo la gente muore di cancro e le strade sono vissute dal barboni. Ma si giustifica: lui si sente più vicino alla realtà pensando alle sue unghie dei piedi che a quelli amebi che pensano alle partite di Baseball.

Un Bukowski agli sgoccioli della sua vita, che vorrebbe lottare contro il tempo che gli rimane, se non fosse che lo passa all'ippodromo, a scrivere le sue ultime parole, a cercare un titolo d'effetto per queste. Un Bukowski che se la prende con tutti: scrittori, poeti, giornalisti, fotografi, pittori, musicisti, e lei: l'umanità, piatta e in lotta con se stessa.


Allora, miei affezionati lettori...
Avete mai letto qualcosa di Bukowski?

martedì 7 aprile 2015

Recensione: Testimone un cane e altri racconti di Bonifacio Vincenzi

Buongiorno, amanti della lettura!
Oggi vi propongo la recensione di un libro che parla di Amore e violenza, qualsiasi tipo di violenza.


Titolo: Testimone un cane e altri racconti
Autore: Bonifacio Vincenzi
Editore: Panesi Edizioni

Trama:
Una donna scomparsa: Angela. Un indiziato: il marito. Gli inquirenti sono convinti che la donna sia stata uccisa. Non ci sono però testimoni né prove certe per risolvere il caso. Quello che gli inquirenti ignorano, però, è che la vittima e l’assassino non erano soli. C'era un testimone con loro, un testimone che ha visto tutto: il cane di Angela. Un testimone completamente inutile all'accusa. Nessun tribunale ne avrebbe mai tenuto conto. Nessun tribunale, ma non l’assassino! Nove racconti che parlano di amore, di un amore spesso malato, di un amore che non concede tregua, di un amore che non è più amore.


Recensione:
Non ci vogliono romanzi da numerosissime pagine o saggi scritti da persone la cui fama precede loro, per riuscire a farci riflettere su un tema vecchio come il mondo ma pur sempre attuale. L'amore.

L'amore tanto citato, cantato, osannato, sognato dai poeti e dagli scrittori di ogni tempo e di ogni luogo. L'amore che ci fa sentire al settimo cielo, che ci rende completi, che ci fa sentire come se avessimo raggiunto la nostra missione di vita, ovvero essere felici, quell'amore che ci cura dalle sofferenze e dai mali.
Sul selciato della memoria i passi risuonano forte. Passi lenti, ciechi, di un uomo, una donna e un cane. Poi più nulla. Ma un nulla stranamente pieno di qualcosa.
Ed è sempre quell'amore che, purtroppo, talvolta si nutre di odio, possessione, rabbia. Quell'amore stesso che dà vita alle sofferenze e ai mali, che soffoca vittima e colpevole facendo vivere la prima nella paura, e il secondo in un'ossessione per lui giustificabile.
Tutti che prima erano amori ma che poi si trasformano in omicidi, suicidi, femminicidi, aggressioni, violenze e casi di "stalkeraggio".
"Abbiamo sbagliato tutto. Tutto. Ogni cosa si consuma comunque. Anche l'amore non consumato. Niente è per sempre."
Questo è un tema trattato e ritrattato in mille salse, un tema che da parecchio tempo si trova nella prime pagine di cronaca dei giornali, che apre le notizie dei telegiornali, che è oggetto preferito di quella che è stata definita la "Tivù del dolore". Per non parlare, poi, di tutti quei programmi dove si prendono casi realmente accaduti e ricostruiti come se fossero dei cortometraggi. E penso anche a Sanremo, l'evento più atteso della televisione italiana, dove abbiamo visto una Luciana Littizetto che si toglie le scarpe rosse e si butta in una danza contro la violenza sulle donne e, a favore di un amore sano.

D'altronde, la storia di ogni uomo si può riassumere in tre parole: nasce, soffre, muore. Ma la cosa più importante non è né la nascita né la morte. La cosa più importante è la sofferenza. Più si soffre, più si sente la vita.

Bonifacio Vincenzi ha scritto nove racconti col suo stile poetico, come piace a me, pulito, diretto, perché diciamocelo: un tema come questo non si può prendere con le pinze e con delicatezza. Si prende e lo si sbatte in faccia al lettore. Punto.

Nessuno ha il potere di condizionare le nostre scelte e la nostra vita senza il tacito assenso di noi stessi.

Allora, miei affezionati lettori... 
Lo avete già letto? Vi ispira?

lunedì 6 aprile 2015

Segnalazione: Vivi... Ancora una volta di Moreno Tubia

Buonasera, amanti della lettura!
Cosa ne pensate delle seconde possibilità? Si concedono, o non si devono concedere?
In questa sera tranquilla vi propongo un libro che parla di una seconda possibilità. LA seconda possibilità; che non è come pensate voi, è molto particolare.
Vivi... ancora una volta è il frutto di anni di pazienza di un giovane autore: Moreno Tubia. Potete seguirlo sulla Pagina Facebook Ufficiale.

Alla domanda: Quali sono tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori?
Moreno ha risposto:
Allegria, speranza e ...accettazione, si decisamente queste.


Titolo: Vivi... ancora una volta
Autore: Moreno Tubia
Casa Editrice: Echos Edizioni
Prezzo: 12.00€
Formato: Cartaceo

Trama:
Il protagonista è appena deceduto ma, stranamente, è lui stesso a far visita alla propria tomba. Un fantasma? No: il fortunato destinatario di una seconda opportunità. Sarà catapultato nel Nevada, in un piccolo centro, e avrà un certo numero di settimane a disposizione per spendere meglio la propria vita, prima che questa si concluda definitivamente. Se potessi avere una seconda possibilità... Tu che cosa faresti?

Rubrica: Un buongiorno di poesia con Emily Dickinson

Buongiorno, amanti della lettura!
Questo lunedì comincia male, purtroppo. Sono esaaustaa! Ma, chissà che una poesia della nostra Dickinson mi rilassi un pochino? ^-^



Dolcissimo appare il successo...

Dolcissimo appare il successo
a chi non l'ha mai avuto.
Per apprezzare un nettare
ci vuole una forte sete.

Non uno della folla purpurea
che oggi ha conquistato la bandiera
può trovare una definizione precisa
per la vittoria.

Come colui che vinto -nell'agonia-
sente col suo orecchio deluso
le note lontane del trionfo,
strazianti e chiare!

domenica 5 aprile 2015

Rubrica: Riepilogo mensile

Buongiorno, amanti della lettura!
Buona Pasqua, a coloro che la festeggiando, e una serena domenica a coloro che invece non la festeggiano.
Qual'è il migliore e peggiore libro che avete letto a marzo?
Intanto adesso vi lascio alla sintesi dei libri che io ho letto in questo mese ^-^


Onde è scritto dalla penna di un'autrice esordiente e una bellissima persona. Sabrina Calzia, con i suoi racconti, ha risvegliato in me alcuni sentimenti dimenticati e altri sottovalutati. Se siete interessati potete leggere la mia recensione.


Olivia, ovvero la lista dei sogni impossibili; seconda lettura del mese e leggermente deludente. Dato il periodo in cui l'ho letto pensavo che mi avrebbe tirato su, che avrei incontrato una protagonista reattiva. Non per questo, però, è un libro che boccerei.


Banchieri di Federico Rampini: non è certo una lettura rilassante da fare la sera sotto le coperte. Ma un po' per i miei studi, un po' per la mia curiosità ho voluto leggerlo dopo aver visto un'intervista dello scrittore. Non so dare, però, una mia opinione al riguardo. All'inizio sembrava scritto per un pubblico che non ha molta confidenza con i termini economici, più si va avanti più mi sono resa conto che la scrittura di evolveva e si adattava a dei lettori che mangiano pane e economia.


Che dire de Il contrario della solitudine? Marina Keegan mi ha emozionata e dato la forza di riprendere le redini della mia vita. Grazie Marina. Mentre voi, se volete potete leggere la mia recensione e, se sono riuscita a convincervi, correte a comprarlo.


Il quinto libro che ho letto a marzo è quello di Federica Nalbone: Soltanto un altro giorno, che mi ha fatta sorridere e passare qualche oretta di spensieratezza. Se siete interessati potete leggere la recensione.


Era da tanto, troppo, tempo che volevo leggere Io prima di te di Jojo Moyes, ma rimandavo in continuazione perché pensavo che fosse uno di quei libri strazianti che ti spezzano il cuore. Sono sicura che non vi stupirete se vi dico che ho versato qualche lacrimuccia.


Avevo aspettative altissime per Un amore di carta di Jean-Paul Didierlaurent. Purtroppo, però, ne sono rimasta molto delusa; tanto da assegnarli solamente due stelline su Anobii.


Da circa un anno Gente di Dublino di James Joyce mi aspetta sullo scaffale. Una raccolta di racconti che purtroppo non mi ha entusiasmata più di tanto e spero che con Ulisse sia diverso.


In una settimana in cui non avevo molto tempo libero se non quello di un viaggio in treno, ne ho approfittato per avere la mia seconda esperienza con Kafka. Lettera al padre è di poche pagine ma capaci di trasmettere appieno l'inquietudine di un rapporto col padre.


Testimone un cane e altri racconti, inviatomi gentilmente da Bonifacio Vincenzi, è una raccolta che certamente rimane impressa. Forse per il tema attuale, forse per la scrittura decisa che non vuole essere delicata ma semplicemente mettere nero su bianco i fatti.


Un altro Live Deluxe letto durante un viaggio in treno: I Watson di Jane Austen, romanzo incompiuto ma che ho adorato. Sono sempre più curiosa di leggere gli altri libri della famosa scrittrice.


L'ultima lettura del mese di marzo è il libro dal lunghissimo titolo e del giovane Antonio Distefano: Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? Non si può definire un romanzo, secondo me, ma una raccolta di pensieri che fanno sorridere per la loro verità.


Miei cari lettori, avete letto o vorreste leggere qualcuno di questi libri?
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...