Penne tricolore: La voce del cuore, l'onda nel tempo, e la psiche umana.

Buongiorno, amanti della lettura.
Prima di parlare delle segnalazioni di oggi ne approfitto per dire che ho deciso di interrompere le richieste di segnalazione da parte degli autori emergenti perché è una cosa che non mi piace più come prima, che mi prende un sacco di tempo anche se non sembra e io, nella mia vita privata, ho moltissimi progetti e idee che vorrei finalmente concretizzare. Motivo per cui avrò bisogno di più tempo per me, per andare avanti con la mia vita personale e realizzare quello che voglio.
Non voglio rubare ancore la scena ai nostri autori emergenti di oggi che ci mostrano le loro opere.
Infatti abbiamo un cuore che parla e scaccia via la voce della ragione, con La coscienza del cuore, di Nicola Antonio Imperiale.
Abbiamo il tempo che passa senza sosta, con Come un'onda nel tempo, di Luca Meloni.
E infine abbiamo una storia che scava nella mente e psiche umana, con Maledettamente di Adriana Pitacco.



Titolo: La coscienza del cuore
Autore: Nicola Antonio Imperiale
Editore: Butterfly Edizioni
Prezzo di copertina: € 9,00
Pagine: 96
Genere: Romance
Serie: Collana "Sussurri"
Data di uscita: 12 novembre 2015

Quali sono tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori?
Questa è una bella domanda, in cuor mio spero di donare tante emozioni diverse ai miei lettori.
Se dovessi sceglierne solo tre, opterei per quelle che la psicologia definisce "complesse": 
la speranza nata dalla consapevolezza che ogni errore ci aiuta a crescere, maturare e migliorare;
il perdono che vince ogni rancore e dona pace agli animi inquieti;
e infine perché no, l'allegria che deriva dalla consapevolezza che tutto può cambiare, se affrontiamo le nostre paure. 
In realtà, queste sono alcune delle emozioni che io stesso ho sperimentato mentre scrivevo "La coscienza del cuore", spero di poterle regalare anche a chi legge

Per quanto possiamo sforzarci di ignorarla, il cuore ha una voce. È una voce limpida e pura che non ha nulla a che fare coi pensieri della ragione. Non fa calcoli, non misura la vita millimetro per millimetro, non è una stratega dell'esistenza. La voce del cuore è sincera, guarda oltre gli specchi e tende alla verità  con tutte le sue forze. 
Questo libro è una lettera che sgorga dal cuore, parola dopo parola, e tocca con mano le cicatrici degli  amori perduti, la solitudine dei giorni, le amicizie e gli spigoli appuntati della vita quotidiana. La penna è affidata a una ragazza come tante, preda della vertigine della sua giovinezza che pian piano trascorre, tra gioie e dolori, affetti e perdite. 
Nicola Antonio Imperiale imbastisce la trama di un romanzo che affonda le sue radici nella tradizione epistolare ma da questa si emancipa con un piglio e uno spirito innovativi e moderni. La coscienza del cuore è un libro nudo, sincero, spalancato sulla vita come una finestra. Leggerlo significa riconoscersi, guardarsi allo specchio per ritrovare nel riflesso il lato più vero e prezioso del nostro essere al mondo”.



Titolo: Come un'onda nel tempo
Autore: Luca Meloni
Editore: Eretica Edizioni
Genere: Poesia
Prezzo: 13,00, scontato a 9,90 sul sito della casa editrice
Pagine: 52

Quali sono tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori?
Ciò che mi piacerebbe regalargli (poiché è stato anche ciò che ho tentato di regalare a me stesso in sede di stesura) è racchiuso nel triangolo empatia-passione-speranza. 

Come un'onda nel tempo è il racconto di una solitudine, di un un passato che vuole essere rivissuto e masticato, stanato in ogni luogo abbia cercato di nascondersi, perché per andare avanti è necessario chiudere tutti i conti, nessuno escluso, e poco importa quanto male possa fare.



Autore: Adriana Pitacco
Titolo: Maledettamente
Editore: Lettere Animate
 Data uscita : 9 settembre 2015 
Genere: è un romanzo che in vari tratti può essere definito “psicologico”
per la forte connotazione emotiva che emerge nei vari quadri-racconti.

Quali sono tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori?
Penso di regalare ai miei lettori un'emozione di rabbia, un'emozione di tenerezza e  un'emozione di coraggio.

E’ una voce narrante solitaria quella che decide di raccontare all’eterna compagna che la sta attendendo, la morte, il racconto di Sergio l’unico uomo che riuscì ad amare in grado di farle scoprire le  piramidi dell’esistenza. E’ la voce di Sandra, malata terminale di cancro, che trasforma gli ultimi giorni che le rimangono da vivere in un fertile racconto che la condurrà al profondo compimento della sua esistenza. In un’anonima stanza d’ospedale, dopo le inutili visite di amici logorati dall’implacabile scorrere del tempo, prende forma l’affresco della memoria dal momento in cui Sergio, brillante medico psichiatra, decide di lasciare l’Italia per un importante incarico nella prestigiosa clinica di Losanna. Sergio intuisce sin da subito che da quel momento avrebbe dovuto scontrarsi con una degenerata impostazione della psichiatria secondo la quale il compito prioritario del medico consiste nel contenere e annullare il paziente, nell’abolire qualsiasi suo desiderio. Folgorato dall’urlo lacerante di uomini e donne Sergio percepisce il crescendo del loro dolore mentre la loro lontana quotidianità sta sprofondando in una voragine senza respiro. 
Con l’avanzare dei giorni il giovane psichiatra riesce a confutare ogni idea di questa forviante e idolatrata psichiatria sicuro di poter riportare uomini e donne, finora abbandonati con le loro sofferenze, a una ritrovata vita quotidiana. Non più quindi una psichiatria del controllo sulla delirante Giovanna, sulla bulimica Margherita, su Charlotte attanagliata dal morso della coscienza per un forte desiderio di incesto, ma un profondo dialogo per comprendere le loro storie, la loro necessità impellente di riprendere le parole per troppo tempo soffocate. S’inoltra quindi nell’inquieta vegetazione dei loro pensieri, nei loro ricordi chiusi in un profondo oblio, nei loro isterici movimenti, in quel pianto fagocitato dalla tortura di qualche elettroshock d’ultima generazione, mettendo così in discussione le usuali e violente pratiche psichiatriche. Solo quando Sandra giunge  alla fine del racconto comprende di aver scoperto il fulcro dell’esistenza umana ed è attraverso la sua coraggiosa voce narrante che saluta la vita con un profondo richiamo al valore inestimabile della diversità e alla straordinaria forza della libertà.

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