Recensione: La ricetta segreta per un sogno di Valentina Cebeni

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi vorrei parlarvi di una lettura che è stata molto apprezzata dai lettori e che li ha teletrasportati in un'isola dove passato e futuro lottano per vincersi gli abitanti di questa.
La ricetta segreta per un sogno mi è piaciuto, ma gli ho anche trovato il suo tallone d'Achille.


Titolo: La ricetta segreta per un sogno
Autore: Valentina Cebeni
Editore: Garzanti Libri

Trama:
Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia. Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un'isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all'anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l'isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull'altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l'eco di amori proibiti e amicizie perdute. Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa.


Recensione:
Ogni tanto, quando sono serena, sento profumi lontani, provenire dal luogo a cui appartengo ma che rinnego un po'. Ricordo i biscotti che la nonna cercava di farmi mangiare prima di andare a scuola, il profumo della frutta di stagione nel mercato pieno di colori, i colori delle spezie e anche l'aria aveva un profumo caldo, come un abbraccio. Ricordi d'infanzia che fanno sentire la nostalgia del passato, che spesso bussa alla nostra mente con i ricordi.
C'è chi però i ricordi non ce li ha, e a cui non è neanche stata data la possibilità di rinnegare il luogo a cui appartiene, perché semplicemente non sa di appartenergli. Anche se cerca di svegliare un'anima ormai sopita, come quella di Elettra.

- Allora sappi che non sempre quello che cerchiamo è ciò che vorremmo sapere, e forse ci è stato tenuto nascosto per proteggerci, per preservarci. -

Elettra Cavani i ricordi che ha sono legati alla madre Edda in coma da circa un anno, una madre che l'ha cresciuta nel mistero e anche con le bugie. Da dove arriva? Chi è il padre di Elettra? Perché non hanno nessuno? Perché la madre viveva per la cucina? Tutte domande che non può porre alla madre, perché è troppo tardi, ma Edda ha modo suo ha cercato di essere una madre migliore lasciandole delle briciole di pane da seguire per arrivare da sola alla verità. Quelle briciole colpiscono l'olfatto, con il profumo del pane all'anice, tanto che Elettra si mette in viaggio per l'isola di Titano, dove la madre è cresciuta.

Iperprotezione, insicurezza, paura: Edda era un labirinto di angosce con radici lontane, un enigma che forse soltanto le mura del convento avrebbero potuto risolvere.

L'Isola però è indomabile con i suoi abitanti così attaccati alle tradizioni e alle superstizioni, lì dove il convento quasi abbandonato si erge e divide l'isola e i suoi abitanti. Da una parte i pescatori e le loro famiglie che vivono attaccati al passato, dall'altro le vedove sempre in lutto emarginate e anch'esse avvelenate dal passato.
Nel romanzo di Valentina Cebeni il passato è onnipresente, soffocante, e priva i personaggi del loro diritto di guardare al futuro. Non è risparmiata neanche Elettra che al convento incontra altre quattro donne reiette, ognuna con la sua croce da portare sulle spalle: Lea, la prima con cui lega e con cui condivide molto più di quanto si possa credere, Domenique con la sua corazza dura, Nicole che ha il potere di rievocare bei ricordi e Isabelle che fa da bussola un po' a tutte quante. Elettra in un certo senso trova una famiglia al convento, quella che le è mancata in tutta la vita, ed è pronta a sacrificare e lottare pur di mantenerla, facendo pace con il passato, con la madre, con l'amore e infine con se stessa. E lo fa attraverso le mani che affondano nella pasta, la glassa per ricoprire i dolci, la cannella a cui deve imparare a farne a meno, i profumi e le dosi di ogni ingrediente; attraverso la passione, l'unico vero ingrediente nella cucina e nella vita.

Di nuovo nella sua stanza, Elettra pensò al potere dei ricordi e del passato da cui è difficile sfuggire. Quel passato che tutte le sue amiche possedevano, per quanto difficile e doloroso fosse, mentre lei continuava a sentirsi una ninfea, che instancabile costruisce legami con un terreno fatto d'acqua sul quale far presa è utopia.

La ricetta segreta per un sogno è un romanzo che colpisce tutti i sensi del lettore, coinvolgendolo a tal punto da sentire gli odori, da sentire la pasta appiccicosa nelle mani, lo zucchero ruvido, il dolce profumo delle mele cotte, la freschezza del vino alle rose. Lo stile della Cebeni trasmette pace e ci proietta in quell'isola facendoci sentire parte di questa, e altre volte invece degli intrusi.
Il romanzo, che tanto ho bramato, ha avuto il grande potere di spingermi in cucina e preparare un torta alle mele; io che in cucina non ci entro quasi mai e che so fare solo disastri.
Ecco, a proposito di questo, a volte mi capita che la causa di questi disastri sia perché esagero con gli ingredienti, o ne manca qualcuno di essenziale. Se il romanzo di Valentina Cebeni fosse una ricetta, direi che c'è qualcosa che ha superato le dosi necessarie, infatti talvolta ho trovato il romanzo davvero troppo lento, come se facesse fatica a procedere. E quindi misteri, verità, svolte, cambiamenti e forti emozioni si ritrovano ad essere concentrate tutte nelle ultime cinquanta pagine. La lentezza dello svolgersi della vicenda è l'unica cosa che eccede in questa ricetta, l'unica ragione per cui ho dato al romanzo solo tre stelline su cinque.

Sarebbe bastato solo un po' di amore per salvarci, raccontarmi del convento, magari, per sentirti vicina come ti sento ora, per avvertire il tuo tocco su questa pasta, fra queste mura impregnate di te. Per ritrovarci vicine, anima e corpo, come ora ci è permesso fare solo qui, nello spazio fra il tavolo e il forno. negli impasti in cui a poco a poco mi sembra di ritrovarti.

Commenti

  1. Mi piacciono quei libri in cui tutti i sensi sono coinvolti, e sono rari. Mi aveva giá incuriosito il titolo e la copertina, quindi non mi resta che leggerlo:)

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    1. Allora è il libro giusto per te ^^
      Poi fammi sapere!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. devo iniziarlo e non vedo l'ora!!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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  4. Concordo con i commenti precedenti: sembra davvero un bel romanzo! Se avrò occasione lo leggerò anch'io :)

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    1. Ne sono molto felice e spero ti piaccia ^^

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  5. bellissima recensione! ho ritrovato molte delle sensazioni che questa lettura mi ha suscitato :*

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    1. Ma che bello, Stefi <3 Non vedo l'ora di leggere la tua recensione ^^

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  6. Siham, la tua recensione come sempre è bellissima e mi piace come descrivi i libri. Su questo romanzo ho delle riserve, prima o poi credo lo leggerò...

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    1. Grazie Jess <3
      Quando sarà il suo momento lo farai e spero ti piaccia, oltre a farti venire l'acquolina in bocca ^^

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  7. Recensione molto bella, dettagliata e sentita, sei molto brava. Quanto al libro, mi incuriosisce ma non so se mi convince: per il momento resta nella lista.
    P.S. Se ti torna la voglia di una torta di mele passa da me http://www.alchimia.ifood.it
    Ci sono tante ricette di torte di mele facili facili...
    A presto!

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    1. Grazie, Laura ^^
      Ohh, quando dici facili facili non posso che andare a visitare il tuo sito web!
      Grazie per essere passata e a presto :*

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