domenica 31 gennaio 2016

Un salto in libreria #14


Buongiorno, amanti della lettura.
Quest'anno è iniziato coi fiocchi! Parecchie uscite interessanti sono state rivelate, e molte altre lo saranno.
Si comincia dal ritorno della Higgins con La verità su di noi, autrice che non ho ancora avuto il piacere di leggere ma spero di rimediare presto.
Si parla anche di uno young adult che ha già iniziato a far innamorare parecchi miei colleghi blogger: La notte che ho dipinto il cielo.
Poi si dà voce anche a storie vere, come quella di Remon, e che affrontano temi attuali e molto discussi; Il mare nasconde le stelle è davvero una lettura che mi incuriosisce.
Non solo la Higgins torna sotto i riflettori, ma anche un'autrice che spacca in due l'opinione dei lettori: Clara Sanchez col suo nuovo romanzo La meraviglia degli anni perfetti.
Alcuni assaggi dei libri che hanno recentemente varcato la soglia delle nostre librerie, o che presto lo faranno. Noi, ad ogni modo, facciamo un salto in libreria! :)


Titolo: La verità su di noi
Autore: Kristan Higgins
Editore: Harper Collins Italia
Prezzo: € 14,90
Uscita: 9 febbraio 2016

Jenny Tate disegna abiti da sposa e dovrebbe quindi essere un'esperta di storie a lieto fine. Forse è per questo che dopo il divorzio ha continuato ostinatamente a essere amica dell'ex marito. E della sua nuova moglie. Forse la migliore amica che abbia mai avuto. No, non può andare bene, non è normale. No? Per questo Jenny decide di lasciarsi Manhattan e il suo ex alle spalle e di trasferirsi nella propria città natale, Cambry-on-Hudson, poco distante da New York, dove si crogiolerà nella perfetta felicità di sua sorella Rachel e della sua splendida famiglia. Un piano niente male per ricominciare. Peccato che al suo arrivo, Jenny si trovi davanti l'apice di una crisi coniugale coi fiocchi: il marito perfetto ha una storia con una collega. 


Titolo: A tor bella monaca non piove mai
Autore: Marco Bocci
Editore: Book Me
Prezzo: €10,97
Uscita: 26 gennaio 2016

Cattivi si nasce o si diventa? Mauro Borri sta per scoprirlo a sue spese. Da quando l’ex fidanzata Samantha - bella e sensuale come nessuna - l’ha lasciato per un dottore, Mauro non si dà pace: deve trovare il modo di riscattarsi, un’alternativa alla sequela di lavoretti senza prospettive, una via d’uscita che gli consenta di riconquistarla e di andare incontro al futuro a testa alta. Ma tra i casermoni di Tor Bella Monaca, dove Mauro è nato e cresciuto sempre giocando secondo le regole e aspettando l’occasione giusta, il futuro è una corsa a ostacoli e un lavoro vero un miraggio. Così, quando gli amici Fabio e Domenico si mettono in testa di rapinare niente meno che la mafia cinese, la tentazione di lasciarsi coinvolgere è troppo forte. Ma improvvisarsi cattivi non è cosa da poco: lo sa bene Romolo, fratello di Mauro, ex delinquente pentito che da anni lotta per conquistare una seconda occasione. E mentre la famiglia Borri, alle prese con un inquilino moroso e le mille ingiustizie dell’Italia di oggi, fa di tutto per restare unita e non soccombere, un destino crudele si prepara a giocare l’ennesimo tiro a Mauro e compagni… Ironico, sfacciato e grottesco come l’umanità che racconta A Tor Bella Monaca non piove mai è un atto d’amore nei confronti di un mondo, quello della periferia più aspra e degradata, pieno di storie, di rabbia e di vita.
Scopri i contenuti extra della versione e-book: un'intervista esclusiva all'autore, la colonna sonora del romanzo e un'esclusiva galleria fotografica.


Titolo: La notte che ho dipinto il cielo
Autore: Estelle Lure
Editore: DeAgostini Libri
Prezzo: €12,67
Uscita: 16 febbraio 2016

Per Lucille, diciassette anni e una passione per l'arte, l'amore ha il volto della sorellina Wrenny. Wrenny che non si lamenta mai di niente, Wrenny che sogna un soffitto del colore del cielo. E poi ha il volto di Eden. Eden che è la migliore amica del mondo. Eden che sa la verità. Quella verità che Lucille non vuole confessare nemmeno a se stessa: sua madre se n'è andata di casa e non tornerà. Ora lei e Wrenny sono sole, sole con una montagna di bollette da pagare e una fila di impiccioni da tenere alla larga. Prima che qualcuno chiami i servizi sociali e le allontani l'una dall'altra. Ma è proprio quando la vita di Lucille sta cadendo in pezzi che l'amore assume un nuovo volto: quello di Digby. Digby che è il fratello di Eden, Digby che è fidanzato con un'altra e non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. O forse sì? L'unica cosa di cui Lucille è sicura è che non potrebbe esserci un momento peggiore per innamorarsi...


Titolo: Il mare nasconde le stelle
Autore: Francesca Barra
Editore: Garzanti
Prezzo: €14,90
Uscita: 28 gennaio 2016

Il mare sembra una distesa infinita. Remon ha quattordici anni e da giorni è su una barca, infreddolito ed affamato. Il rumore della paura è assordante in quel silenzio. Ma Remon non si sente solo. Guarda il cielo e affida alle stelle la cosa più importante per lui: il suo sogno di libertà. Non sa dove è diretto. Sa bene da cosa sta fuggendo. Dal suo paese, l'Egitto. Dall'odio e dalla intolleranza che hanno cambiato la sua vita all'improvviso. Perché Remon è cristiano e non è più libero di giocare per le strade, di andare a scuola, di pregare Dio. È stato costretto a scappare senza dire addio alla sua famiglia. Nei suoi occhi, troppo piccoli per aver visto già tanto dolore, rivede i momenti felici con loro: gli abbracci di sua madre, le chiacchiere con suo padre, le risa con suo fratello. Tutto ora appare così lontano. Ora che il suo viaggio è finito e una terra sconosciuta lo accoglie: l'Italia.
Remon non si aspetta più nulla dal futuro. Eppure i miracoli possono accadere. Perché basta poco per sentirsi di nuovo a casa. Basta l'affetto di amici inaspettati. Basta l'appoggio di insegnanti che credono in te. Basta l'impegno e la passione per lo studio. Remon giorno dopo giorno ritrova la speranza e il coraggio di sorridere ancora. Senza dimenticare il passato. Senza dimenticare da dove viene. Ma forte di una nuova scoperta: a volte anche dal mare si può volare.
Dopo il grande successo di Verrà il vento e ti parlerà di me, Francesca Barra torna con una storia toccante e unica. La storia vera di un ragazzo scappato dalla violenza del suo paese con una valigia piena di sogni. La storia di una comunità che fa della tolleranza la sua bandiera. Una storia che insegna a non dare nulla per scontato. A lasciare aperto il cuore a chi ci sembra diverso da noi. Perché non c'è ricchezza più grande. Perché questo è l'unico modo per sconfiggere la paura ed essere davvero liberi. 


Titolo: La meraviglia degli anni imperfetti
Autore: Clara Sanchez
Editore: Garzanti
Prezzo: €17,16
Uscita: 25 gennaio 2016

La luna illumina d'argento la stanza. Fran ha sedici anni e vuole fuggire da quelle mura, da sua madre che non si è mai occupata di lui. Nel piccolo sobborgo di Madrid in cui è cresciuto passa le sue giornate con l'amico Eduardo e sua sorella Tania, di cui è perdutamente innamorato. I due ragazzi non potrebbero essere più diversi da lui. Figli di una famiglia benestante, frequentano le scuole e gli ambienti più esclusivi. Eppure Fran sente che dietro quell'apparenza dorata si nasconde qualcosa. Quando Tania sposa all'improvviso un uomo dal passato oscuro, i dubbi si trasformano in certezze. Eduardo comincia a lavorare per il cognato e tutto cambia. È sempre più solitario e nulla sembra interessargli. Fran ha bisogno di sapere come stanno veramente le cose. Ma la risposta non è mai stata così lontana. Perché Eduardo gli consegna una chiave misteriosa da custodire chiedendogli di non parlarne con nessuno. E pochi giorni dopo scompare. Da quel momento Fran ha un solo obiettivo: deve sapere cosa è successo. Deve scoprire cosa apre quella chiave. Il suo amico si è fidato di lui. La ricerca lo porta a svelare segreti inaspettati. Lo porta su una strada in cui è sempre più difficile trovare tracce di Eduardo. Perché ci sono indizi che devono rimanere celati e a volte il silenzio dice molto di più di tante parole. 
Clara Sánchez è un'autrice da un milione e mezzo di copie vendute in Italia. Nel suo paese è l'unica ad aver vinto i tre più importanti premi letterari: Alfaguara, Nadal e Planeta. Con il suo primo libro, Il profumo delle foglie di limone, è da anni in classifica. I lettori e la stampa più prestigiosa la adorano. La meraviglia degli anni imperfetti è un romanzo sulla forza e il coraggio di un ragazzo che scopre come tutto intorno a lui stia cambiando.
Crescere vuol dire anche accettare che non esistono verità assolute, che la vita mette sempre davanti all'imprevisto. Ma non bisogna mai perdere la voglia di sapere, di scoprire, di domandare. Anche se può far paura.

sabato 30 gennaio 2016

Penne tricolore: Speranze, gemelli e amore.

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi siamo a leggere di romanzi d'esordio e autori emergenti.
A partire da quelli che non sono scrittori di libri ma ci regalano le loro parole raccontando la malattia e come viverla; Attimi di noi è una raccolta di storie vere che parlano di tumore e di giovani guerrieri.
Giovane è anche la mia collega blogger Giulietta de Storie attorno al fuoco che, dopo il successo su Wattpad, si butta anche su Amazon con una storia fantasy che rilascia adrenalina: Insieme.
E, infine, un'emozione che sembra essere adrenalina ma non la è: l'amore. Ce ne parla Massimiliano Alessandrucci con la sua romantica storia Più della nostra vita, che potete scaricare gratuitamente da Amazon.


Titolo: Attimi di noi - storie di adolescenti con tumore
Autori: Alcuni dei ragazzi supportati dall'associazione di volontariato Adolescenti e cancro
Data di uscita: 1 febbraio 2016
Editore: autopubblicato
Pagine: 78
Prezzo: gratuito.
Dove trovarlo: Sito dell'associazione

Quali sono le tre emozioni che regalerete ai lettori?
I ragazzi hanno risposto:
Forza, amore per la vita, altruismo.

Che cosa vuol dire avere sedici, diciotto o vent'anni e sentirsi dire "hai il cancro"? Che ripercussioni ha su un giovane, una diagnosi ricevuta da bambino? Rispondono diciannove ragazzi supportati dall'associazione di volontariato Adolescenti e cancro in una raccolta in cui questi giovani ci raccontano le loro esperienze con la malattia: la diagnosi, lo shock, la paura, le terapie, il dolore, l'ansia per le risposte degli esami medici, un presente in pausa e un futuro incerto ma anche la famiglia, gli amici, i partner, la scuola o l'Università, gli incontri in un corridoio d'ospedale, i "compagni di viaggio", le risate, le soddisfazioni, le sfumature dell'azzurro del cielo e uno sguardo nuovo con occhi che adesso riescono a vedere una vita che sa d'istanti unici, profuma di ricordi, di momenti, di persone, di consapevolezza di quanto siamo piccoli e fragili, dei miracoli che ci circondano ogni singolo giorno, e di quanto sia prezioso tutto quello che abbiamo. 
Una raccolta distribuita gratuitamente perché sia accessibile a chiunque, realizzata per dare voce a una categoria - quella degli adolescenti e dei giovani adulti - cui non pensiamo spesso quando parliamo di oncologia, per sensibilizzare le persone sul cancro nell'adolescenza e per dare forza e speranza a tutti coloro che, per qualunque motivo, stanno affrontando un periodo difficile.


Titolo: Insieme
Autrice: Giulietta
Prezzo: 0,99 € 
Pagine: 110
Genere: Fantasy 
Codice ISBN: 9788892536999

Quali sono tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori?
Giulietta ha risposto:
Allora, tre emozioni che vorrei suscitare con il mio romanzo, domanda molto interessante! Sinceramente desidero creare tanti sentimenti differenti che siano specifici per ogni lettore, e vorrei che riuscisse ad immedesimarsi nei personaggi provando le loro stesse sensazioni. Però se devo sceglierne tre penso che sarebbero queste: la tenerezza per l'amore fraterno puro e incondizionato fra Jay e Cloe; la rabbia contro i loro genitori e il sistema politico di Rominia; la speranza che li accompagnerà sempre durante il loro cammino, forza d'animo che spero di riuscire a far trapelare tra le pagine. 

“Tu non esisti più.”
Quattro parole che possono cambiare radicalmente la vita di una giovane. 
Cloe è una Neminem, ma i suoi genitori non possono accettarlo perché il suo status rovinerebbe la reputazione della famiglia in vista delle elezioni del nuovo presidente di Rominia. Rinchiuderla secondo le loro pazze menti è l’unica soluzione, ma Jay non può sopportarlo, perché tiene troppo a sua sorella e non riesce a tollerare la sua sofferenza: preferisce una vita distrutta che un’esistenza senza lei. 
Scappare è l’unica soluzione per salvarla, ma la loro fuga avrà delle conseguenze inaspettate difficili da controllare. 
Due gemelli che con la loro forza di volontà riusciranno a superare ogni difficoltà restando Insieme. Anche se a volte gli imprevisti sembreranno sommergerli, loro contando l’uno sull’altra e con l’appoggio di amici fidati cercheranno la speranza in grado di far loro scorgere la luce alla fine del tunnel. Vogliono una vita normale e libera che gli permetta di stare con le persone che amano, questo è il loro desiderio e faranno di tutto per esaudirlo. 
Dopo l’esordio sulla piattaforma Wattpad “INSIEME” diventa un libro, perché i gemelli leggendari devono avere la possibilità di far riecheggiare il loro richiamo.


Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 505 KB
Lunghezza stampa: 95
Editore: Youcanprint Self-Publishing (8 gennaio 2016)
Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
Lingua: Italiano

Quali sono tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori?
Massimiliano ha risposto:
Per quanto concerne le emozioni direi: Amore, volontà e solidarietà. Il primo in termini generali, verso la famiglia, la coppia e sopratutto il prossimo. Il secondo relativamente al "non smettere mai di credere in ciò che si fa, per se stessi e per la vita". Terzo, quale coronamento indispensabile di amore e volontà, poiché senza la solidarietà eterna, difficilmente si riesce ad amare ed avere fede veramente.

“Stavano vivendo uno di quei momenti in cui ti rendi conto che la vita è vita a seconda delle persone che hai la fortuna di conoscere. Inizi a vivere quando riesci a far sorridere. Clara aveva sempre pensato così.”
E poi c’e Matt, un ragazzo speciale, un padre speciale. Due persone uniche, una grande storia d’amore e un bellissimo ma difficile obiettivo da raggiungere insieme. Un evento agghiacciante, doloroso, rischia di distruggere ogni sogno, ogni speranza.
Più della mia stessa vita, raccoglie la forza e la fede che ogni persona può e deve avere per aiutarsi e aiutare ogni persona che ha vicina a se, ogni persona che incontra. L’amore tra due persone può essere tramandato e far si che diventi la felicità di ognuno.
Crescere significa maturare.
Maturare significa credere.
Credere significa vivere.
Vivere significa amare, amare significa tutto.

venerdì 29 gennaio 2016

Recensione: L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi vorrei parlarvi della mia prima lettura del 2016, la cui autrice mi è stata caldamente consigliata da una mia cara amica. Che dire, Anna Premoli mi ha conquistata!


Titolo: L'amore non è mai una cosa semplice
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton Editori

Trama:
E se per ottenere un buon voto all'università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. E ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all'iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo - a detta di tutti un fuoriclasse dell'informatica - di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all'esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare... Ma quale?


Recensione:
"Leggi Anna Premoli, è divertente, bravissima e sono sicura ti piacerà!".
Così la mia amica mi ha consigliato Anna Premoli quando è uscito il suo penultimo libro. E ogni volta che avevo bisogno di leggerezza ci ho pensato a quel consiglio, ma in qualche modo è stato come se il mio cervello si fosse rifiutato per paura che lei potesse piacermi più di Federica Bosco. Non è assurdo? Poi, sempre la mia amica, mi dice che stava per uscire il nuovo di Anna Premoli, e che sarebbe stata una serie. Allora, sempre il mio cervello, ha detto "Hei, frena frena stai scrivendo troppi libri e sono indietro!".
È così che L'amore non è mai una cosa semplice è finito tra le mie mani. Pronta per scoprire la Premoli e i suoi protagonisti.

E' così che funziona nei rapporti umani, Si evolvono. Punto. Ma in partenza non si sa mai come accadrà. Ci sono persone che ti accompagnano per un certo tratto della tua vita e altre che ne fanno parte in pianta stabile.

Lavinia è la ragazza che noi diremmo essere perfettina, quella sempre composta, preparata, controllata; quella che piace a tutti e che compiace tutti. La sua famiglia in primis: una mamma borghese fissata coi rotolini di troppo sulla pancia, e un papà non aperto al dialogo che ha sempre deciso per Lav. Non per niente la sorella di Lav ha lasciato casa ribellandosi, ma la nostra protagonista non ce l'ha il coraggio, non vuole osare, spezzare gli equilibri, non vuole deludere la sua famiglia e ogni tanto si chiede che futuro abbia, che cosa fare della sua vita, e nel frattempo continua a compiacere la famiglia e a voler piacere a tutti.
Tanto che quando Sebastiano, il collega di progetto universitario, si rivela essere il primo a cui lei non piace, Lav si trova ad essere indignata e non accetta la cosa. Essere ignorata è proprio una cosa che non le capita, il suo bel sorriso e le sue maniere non vengono mai rifiutate. E, si sa che c'è una prima volta per tutto.

Voglio dire, ti ho visto quel primissimo giorno e ho subito annusato aria di guai. E ho fatto tutto quello che era in mio potere per tenerti a distanza. Solo che tu hai un modo piuttosto efficace di infilarti sotto la pelle delle persone. Sei come un tatuaggio, penetri proprio nel profondo.

Seb invece è assolutamente, senza ombra di dubbio, il contrario delle persone che Lav frequenta. Seb è un nerd, e essere nerd è diventato di moda, si sa, ma spesso è anche sinonimo di strano. Quando? Quando si è strani. Seb è un solitario, amante dei giochi di ruolo, del violare la privacy altrui su Facebook, allergico ai canali social, corteggiato dalla Silicon Valley.

Ora lo so: le cose più difficili sono le uniche per cui vale la pena lottare davvero. Sempre.

Essere razionale e voler essere costantemente lucido non lo rende poi tanto diverso da Lav; e se questo è un punto do forza, può essere anche il suo tallone d'Achille. Ciò che Lav gli invidia, però, è la famiglia: calorosa, unita, senza ossessioni per il controllo o genitori, diciamolo, un po' egoisti. Ma Seb è caparbio e deciso a lasciare casa e trasferirsi altrove.
Tanto caparbio che Lav lo prende come una sfida e si dimostra essere determinata oltre ogni limite, fregandosene di quello che Seb potrebbe pensare di lei, si fanno i dispetti, collaborano e... e scatta qualcosa.

Sono quasi certo che sotto quella corazza batta un cuore tenero.

L'amore, l'innamoramento, chiamatelo come volete, toglie il freno delle emozioni, confonde i pensieri, mina le sicurezze, fa cedere le forze di volontà. La loro pelle si incontra, brucia e si desidera. Lav prende l'iniziativa e i baci di Seb le fanno girare la testa, lui invece pare impaurito e timoroso, difficile che si lasci andare via. Ma l'amore fa vacillare ogni difficoltà, anche questa.

Ma quando sto con te mi pare di impazzire, Del tutto. Non riesco più a ragionare. E fino a prova contraria era l'unica cosa in cui eccellevo veramente. Io con te non sono mai a mio agio, perché seno di non controllare niente, sento di volere cose che sono più grandi di me e te, Qui e ora.

Anna Premoli mi sorprende, mi tiene attaccata alle pagine perché sapere come si evolve tra Lav e Seb è più forte anche del sonno. L'ironia e la scorrevolezza della scrittura sono una ventata di aria fresca in quelle serate dove non si desidera altro che viaggiare leggendo.

La gente racconta spesso di non saper dire con certezza se una certa persona è quella giusta, ma la verità è che se ti capita di entrare in sintonia con quel particolare essere umano, spesso sulla carta tutt'altro che perfetto per te, non puoi non saperlo. E' lui e basta, Game over. Buona ricerca agli altri, a me non interessa più giocare.

Punto di forza della storia e della narrazione sono i personaggi, così realistici, tanto da creare una specie di empatia con loro: diventano i nostri compagni di università o i nostri amici che non sanno di piacersi, il tutto con una dose sufficiente di divertimento.
E, infine, ho molto apprezzato i riferimenti al mondo economico-finanziario dati i miei studi e gli studi della Premoli. Un motivo in più per leggerla ancora, prossimamente, perché mi ha conquistata!

Le persone più impenetrabili sono quelle che possono essere ferite più facilmente. Può sembrare un controsenso, ma non lo è.

giovedì 28 gennaio 2016

Blog Tour: Il siberiano di Giovanna Roma - La playlist


Buongiorno, amanti della lettura.
Ormai il blog è diventato una grande casa, dove spesso gli autori tornano a farci visita con le loro nuove opere. Come Giovanna Roma, ad esempio, che dopo La mia vendetta con te e il relativo Blog Tour torna con il sequel: Il siberiano.
Il libro ha coinvolto molti altri blog e iniziative originali che potete trovare qui di seguito.



Bookspot - Peccati di penna

Intervista a Maksim - L'amica dei libri

Excerpt Reveal - Briciole di parole

Backstage - Words of books

Playlist - Uno Scaffale di libri

Top amazing 5 - Gilly in booksland

Fanvideo - Mille e un libro




Leggiamo insieme i dati del libro e, successivamente, scopriamo qual'è la playlist de Il siberiano e perché della scelta di ciascuna canzone. La playlist racchiude molte canzoni presenti nel romanzo dark “Il Siberiano”, sequel de “La mia vendetta con te”.


TITOLO:    Il Siberiano
AUTRICE: Giovanna Roma
EDITORE: Self-pubblishing
GENERE:  Dark Contemporary
DATA PUBBLICAZIONE: 16 dicembre 2015

Trama:
Sono stato tradito dal mio migliore amico.                                                 
Maksim non ha ben chiaro contro chi ha dichiarato guerra.È giunto il momento di un cambio al vertice, di pagare per i propri errori.Lacrime di sangue righeranno le guance della sua bella Katerina. 

**Attenzione**
Dark contemporary romance
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene molto forti, violente, esplicite e un linguaggio crudo. Non adatto a minori o persone particolarmente sensibili o suscettibili. Leggerlo potrebbe scioccarvi, persino disturbarvi.
                                
Non supererà mai il dolore che gli infliggerò. Ha avuto l’audacia di tradirmi ancora, ma scoprirà sulla sua pelle che sarebbe stato meglio non essere ritrovati dal Siberiano. 

L'autrice:
Sono nata e cresciuta in Italia e viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, erotico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. "La mia vendetta con te" è il mio primo romanzo ed è auto-pubblicato.

Potete seguire e conoscere meglio Giovanna attraverso Goodreads, il suo BlogPinterest, Twitter (@_GiovannaRoma_).

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Fall Out Boy - Just One Yesterday (Feat. Foxes).
Questa canzone accompagna quasi tutte le scene dove Maksim, uno dei protagonisti, lotta col suo passato e il rapporto con altri personaggi del romanzo.


Christina Perri- The lonely.
Perri ha ispirato le scene dove Katerina rimaneva sola nel suo appartamento. Una melodia molto dolce, quasi una ninna nanna.


Imagine Dragons - Battle Cry.
A questa canzone si deve una delle scene calde del romanzo, quella della cella. (Niente spoiler, l’ho promesso. Se volete saperne di più potete solo leggere il libro ;))


Yogi & Skrillex - Burial.
Oh, Burial è l’entrata in scena del Siberiano. Nessuna è più azzeccata del suo ritornello!


Lana Del Rey - Serial Killer.
Per parlare della trasformazione di Katerina, una delle protagoniste del romanzo. Catturata dalla sua nuova realtà, ma legata a un uomo del passato.


Bring Me The Horizon - Can You Feel My Heart.
Il gruppo ha ispirato molte scene tra Maksim e Katerina. Di ognuna di loro è difficile dire se fosse più il testo o la melodia a trascinare la mia penna.


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E così anche questa tappa si conclude qui, ma potete seguire le ultime due su Gilly in Booksland e su Mille e un libro.
Buona lettura e buon proseguimento! :)

domenica 24 gennaio 2016

A distanza di un anno, quando tutto cominciò.

Dunque l'ho fatto, per davvero.
Circa un anno fa aprivo questo blog. Seduta sul letto, con il portatile sulle gambe, le dita e il naso freddi perché non esiste una ragazza più freddolosa di me al mondo, mi imbarcavo in questa avventura.
Ma com'è nato Uno Scaffale di libri? Perché?
È nato per ripicca. Sì, lo so, non è molto romantica come cosa, ma è nato così. La persona più importante per me mi aveva abbandonata, anche se con il senno di poi non si è trattato di un abbandono, e prima di farlo non mi ha appoggiata nella mia decisione di voler aprire un blog di libri. E io mi raccontavo menzogne dicendo che non avevo tempo io, non perché non avevo il suo supporto. Poi c'è stata quella frase, nel buio, nella strada deserta. I miei capelli lunghi che si schiantavano contro il silenzio subito dopo, le lacrime che rompevano le dighe della sofferenza, il suo sorriso cattivo, inconsapevole di aver spezzato un intero mondo, anche il suo. Anche il mio.

Mesi dopo ero sul quel letto, con le occhiaie, con una sessione invernale catastrofica, il mio desiderio di dimenticare o di scappare, di resistere ma anche di cedere una volta per tutte. Lo facevo per dimostrare qualcosa a qualcuno che non esisteva più per me, che non ero una debole.
Ma non solo, a dir la verità. Lo facevo perché ero disinnamorata, ero tornata sola dopo anni, la mia vita era in disordine. Mia mamma non ce la faceva più, e senza pensarci mi ha detto che basta, dovevo smetterla, che mandavo a puttane la mia vita. Subito dopo si è pentita, gli occhi sfuggivano dal mio sguardo che si faceva sempre più rassegnato e me ne sono andata. Avevo toccato il fondo. Avevo realizzato tutti i miei sogni senza viverli, senza esserne felice, senza portarli avanti. Dolcezza e amarezza si scontravano con forza titanica, e si accasciavano vicine ed esauste. Mi serviva un po' di ordine nella mia vita, un po' di puntualità, e mentre me lo dicevo divoravo pagine di libri e ho scoperto che ero infelice se lo facevo e che era anche l'unico modo per curarmi, dimenticare, guarire.
Poi è bastato un click. Ero esposta. Ero io nel web, da sola. Io che volevo nascondermi, passare inosservata, mi mettevo a nudo senza pensarci.

Gli ho dato un nome di fretta, a questo blog, volevo sbrigarmi per non cambiare idea. E pian pianino il blog mi rispecchiava sempre di più, anche se si sentiva ancora la paura. La paura di mostrare le ferite e essere derisa, di essere un bersaglio per altri miserabili, di essere sottoposta al giudizio degli altri. Ricordo recensioni scritte senza il cuore, e lo sapevo.
È che quel cuore era livido, saltava dei battiti ad ogni ricordo felice, la notte martellava nelle tempie, si faceva piccolo e impaurito ad ogni occasione nuova, a parlare con le altre persone. Ma io non ero una debole, mi dicevo; ero forte, più forte di quanto pensassi. E poi ricordo il consiglio di un'amica che, preoccupata che potesse diventare un'altra persona, mi dice "se non apri il tuo cuore, nessuno lo aprirà a te". Ci penso, scrollo le spalle e ancora oggi sono diffidente, ancora oggi ci credo poco.
Ma il blog, il blog mi ha salvata. Mi ha dato modo di concentrarmi su altro, su ciò che non è perso perché nuovo, su ciò che amo. E poi le recensioni hanno preso vita, si sono fatte calde, c'era amore. Amore e basta. Le paure si sono sciolte, e la testa si è fatta più leggera.
Amo il blog, lo amo con tutto il cuore. Amo il fatto che sia stato la cenere da cui sono rinata. Amo il fatto che sia il prolungamento di me stessa, che sia mio. Amo ciò che mi ha regalato.
A distanza di un anno faccio il rewind e penso. Penso alla mia amica che ha visto nascere il blog, a quando le dicevo che le recensioni erano fredde e lei mi diceva che prima o poi mi sarei lasciata andare. Penso a quando ero piegata in due dal dolore e le dicevo aiutami, e lei era lì. A quando le mando le bozze e le chiedo "senti quello che voglio trasmettere?".
Penso alle persone che ho conosciuto. A Jessica, che fra un po' mi diceva "bella zia, io sto all'appartamento affianco al tuo". Quando si dice coincidenze della vita, quando penso che ormai quando le scrivo non le dico più ciao, ma parto già in quarta con quello che devo dirle: per me è ormai un'amica a tutti gli effetti, allora.
Ma penso anche ad Adele, la mia anima gemella nei libri, la mia tartaruga. E se non lo avesse mai letto quel libro?, mi chiedo.
Penso a Simona, al nostro "amore a prima vista", a quando era indecisa sull'aprire un blog tutto suo ma che alla fine l'ha fatto e mi ha resa felicissima. E' la blogger che più mi trasmette pace, lo sa, ma non sa quanto questo significhi per me.
Penso a Stefania che, disperate per colpa di microeconomia, ci siamo trovate; e siamo andate oltre, siamo diventate amiche che si confidano e si stanno vicine.
E poi penso alla gioia che mi regalano i miei fidati lettori, quelli che anche quando Blogger si è messo a fare pulizia dei profili fake o inattivi, sono rimasti lì. Non sono diminuiti. I miei lettori, amici, compagni che leggono le mie parole perché interessati, che chiedono consigli sui libri da leggere, che mi scrivono per ringraziarmi di questi.

Penso ai primi sogni che ho fatto legati a questo mondo e a come, pian pianino, io mi ci stia avvicinando. Perché, in  fondo, non sono mai stata quel tipo di persona che rinuncia alle cose, io sono quel tipo di persona che dice di volere una cosa e quando la rivedi a distanza di tempo, ti dice che sì, ce l'ha fatta e l'ha ottenuto.
Io volevo il mio spazio, volevo ordine nella mia vita, volevo creare puntualità in quelle giornate dove, sotto le coperte, confondevo la luce con il buio.
Volevo aggrapparmi a una delle cose che più amavo, in silenzio, ho urlato, e il blog mi ha salvata. Qui, mi dico, si va oltre il piacere della lettura, qui si va oltre al desiderio di condividere le proprie opinioni sui libri, qui si tratta di imparare. Imparare a sopravvivere, prima, e riprendere a vivere dopo. Si tratta non solo del blog, Uno Scaffale di libri, ma si tratta di salvezza.
Grazie. A tutto, a tutti.

sabato 23 gennaio 2016

Penne tricolore: Partite di scacchi, Isola di Smeraldo, gioventù e bondage.


Buongiorno, amanti della lettura.
Torna la rubrica Penne tricolore per dar voce ai nostri autori emergenti!
Oggi ospitiamo per la seconda volta la giovane Irene che, dopo Failure to Queen, torna a farci visita per presentarci il seguito della sua storia, sempre con quelle cover accattivanti e il mondo degli scacchi che ci affascina.
Non solo il mondo degli scacchi, però, ma anche l'Isola di Smeraldo: l'Irlanda. Personalmente è un paese che amo con tutto il cuore e vedere una storia d'amore ambientata lì, e le Cliffs Of Moher in copertina, mi ha fatto venire gli occhi a cuoricino.
Irene non è l'unica "di casa", qui a Uno Scaffale di libri, ma anche Alessio Del Debbio. Dopo Anime Contro torna con una nuova casa editrice a raccontarci di anime giovani con Favola di una falena.
E, infine, abbiamo una storia di uomini di potere e di lussuria: Sgambetto di donna, di Luigi Gandolfo.


Titolo: The Match
Autrice: Irene Colabianchi
Prezzo: 3.99€ 
Pagine: 432 
Genere: Fantasy Romance (YA) 
Saga: Boogeyman Saga (#2)
Libro precedente: Failure to Queen
Data d'uscita: 20 dicembre 2015
Dove trovarlo: Amazon
In cartaceo si può acquistare direttamente dall'autrice scrivendo alla sua email irecola999@gmail.com 

Quali sono tre emozioni che regalerai ai tuoi lettori?
Amore: i due protagonisti si amano, lui in un modo che solo la sua natura può comprendere, mentre lei prova un sentimento vivo e molto appassionato. Chi ha amato la coppia nel primo libro, in questo secondo vedrà crescere la loro esigenza di stare insieme; 
Paura: si tratta di Uomo Nero, la paura è indispensabile. Le vicende hanno una punta di horror, che aiuta il lettore ad entrare nel vivo della storia, con sensazioni forti e anche un pizzico di ironia. 
Rabbia: per chi ha letto il primo e parteggia per Elliott e Crystal, è pronto a vederli combattere contro tutti coloro che vogliono ostacolare il loro desiderio di stare insieme. 

Elliott e Crystal hanno sfidato la Scacchiera Nera e la Regina è pronta a vendicarsi. 
La vita della giovane ragazza, ora, è un turbine di pericoli e di sorprese inaspettate, costretta a vivere in una nuova realtà difficile e letale. La scoperta dell’oscura e brutale natura di Elliott, ha stravolto completamente ciò in cui credeva. 
Elliott è ormai completamente preso dalle emozioni ritrovate nella sua anima nera e che condivide con Crystal, la ragazza di cui si è innamorato. Ed è disposto a rinnegare se stesso e andare contro il suo Re, per lei. 
Anche i suoi amici li sostengono nella guerra che si sta scatenando: le ombre dell’Uomo Nero sono state incaricate di uccidere i due amanti e l’oscurità non è mai stata così spaventosa. 
E quando sembra che la realtà abbia raggiunto una sua stabilità, una nuova e sconvolgente rivelazione stravolgerà per sempre l’equilibrio che si era creato e Crystal dovrà fare i conti con una verità che la madre le ha sempre tenuto nascosta. 
La partita continua e giocare a scacchi non è mai stato così pericoloso…
Sarete pronti a difendervi dalla Regina Nera?


Uscita: 8 Gennaio 2016
Editore: Triskell Edizioni
Collana: Pink
Genere: M/F
Pagine: 73
Formato: ebook (epub, mobi, pdf)
Euro 2.99
Acquistabile sul sito della casa editrice e su tutti gli store online

Sorpresa: la sorpresa di scoprire che chi credevamo di conoscere è diverso da come appare, che c'è una spiegazione per ogni silenzio, che ognuno ha un dolore nascosto che può rendere difficile sorridere.
Rabbia: la rabbia davanti a chi si fa spaventare dalle cose belle, forse per paura di non meritarsele, forse per il terrore di perderle, e per questo rischia una vita vuota
Speranza: la speranza che non muore quando si capisce ancora una volta che c'è sempre una seconda occasione.

Viola e Laura, amiche fin dall’infanzia, volano in Irlanda per trascorrere le vacanze di Natale. Qui incontrano Guido, il distaccato collega di Viola, e suo fratello Lorenzo. Viola scoprirà che Guido è soltanto un uomo ferito dal suo passato, deciso a non fidarsi più di nessuno. Ma la magia del Natale irlandese è destinata a far sciogliere il suo cuore di ghiaccio.
Anche Laura e Lorenzo rimarranno vittime della magia della terra di smeraldo ma, come tutte le magie, forse anche la loro è destinata a terminare.
Riuscirà un matrimonio a riaccendere la passione?


Titolo: Favola di una falena
Autore: Alessio Del Debbio
Casa editrice: Panesi Edizioni
Genere: romanzo per ragazzi / new adult
Prezzo: 2,99 euro
Formato: digitale
ISBN: 9788899289324

Prima di tutto vorrei invitarli a sognare, come Veronica, come Jonathan e gli altri protagonisti di "Favola di una falena", perché i sogni fanno la vita e la rendono degna di essere vissuta. Poi vorrei invitarli a combattere per quei sogni, a non considerarli soltanto chimere, illusioni, progetti o voli di fantasia, a lottare, a stringere i denti, e soprattutto a mettersi in gioco, cosa che non tutti e non sempre facciamo. Inseguire la propria onda può essere un passo in avanti verso la scoperta di noi stessi. Infine, se anche non tutti i sogni si esaudissero, se anche qualcuno si perdesse via, travolto dall'indolenza, dalla vita o da qualunque altro motivo, vorrei comunque che ognuno di noi ricordasse ciò che ha provato mentre ci credeva, mentre lottava per loro. Non una sconfitta ma una continua ricerca di sé. Ecco, "Favola di una falena" parla proprio di questo. Di una continua ricerca e scoperta, di noi e del mondo.

Dopo la maturità, Jonathan e i suoi amici devono prendere importanti decisioni sul proprio futuro. Jonathan rinuncia a studiare, tuffandosi nel lavoro a tempo pieno, aiutando il cugino nella sua agenzia pubblicitaria, e cercando di recuperare la sua amicizia con Leo, incrinata da una ragazza che si era messa tra loro. Leonardo si iscrive a Medicina ma deve barcamenarsi tra le lezioni, lo studio e il prendersi cura della madre, psicologicamente instabile, e della sorella più piccola, che continua a sognare una famiglia unita, anche con il padre da cui si sono allontanati quando hanno lasciato Milano. Veronica sorprende gli amici, decidendo di iscriversi al Dams e andando a vivere a Bologna con il suo nuovo ragazzo, scardinando gli equilibri del gruppo. Francesca infine si iscrive a Lettere, sua grande passione, continuando a scrivere in un diario le avventure dei suoi amici, con l’idea un giorno di farne un libro, e faticando nel liberarsi del fantasma del suo defunto ex ragazzo che da sempre la ostacola nei suoi rapporti con il sesso maschile. 
Su queste premesse iniziano le avventure di Jonathan e dei suoi amici, in quel periodo di passaggio che è la fine dell’adolescenza e l’inizio dell’età adulta. Un periodo in cui i sentimenti appaiono amplificati, a volte confusi, di certo molto intensi. Lo sa bene Veronica che lotta per inseguire un sogno e fuggire alla maledizione di Cenerentola, oppressa da una famiglia di “matrigne”. Da bruco diventerà una falena, sbattendo le ali in cerca della sua fiamma vitale.


Titolo: Sgambetto di Donna
Autore: Luigi David Gandolfo
Casa editrice: e-book autopubblicato con Amazon 
ASIN:  B017QFNI7S
Data di pubblicazione (o di uscita):  8 novembre 2015
Prezzo: 0,99 euro
Genere: azione/erotico
Pagine:  240 (+ l'incipit del romanzo "Vannina")

Spero che i lettori rimangano sorpresi per l'intreccio e i colpi di scena; scandalizzati per il mondo bdsm che permea la vicenda senza mai però trasformarsi in primo attore; appagati dal finale in cui i sentimenti più nobili dell'uomo prenderanno il sopravvento.

Una dominatrice professionista al culmine della sua carriera, un giovane creativo che si occupa d’intimo femminile in crisi d’ispirazione, una timida universitaria alla ricerca di visibilità tra i suoi colleghi emancipati, un ricco imprenditore milanese amante delle feste a sfondo sadomaso, un potente e perverso oligarca russo abilissimo giocatore di scacchi e segreto trafficante di donne. Sono i principali personaggi di una storia in cui l’atmosfera  tipica del romanzo d’azione sfuma in quelle del thriller e del romanzo BDSM, e nella quale le vite dei protagonisti finiscono per intrecciarsi tra loro, mettendo in luce gli aspetti più intimi e segreti di ognuno, vizi e virtù insospettabili. Il racconto, inizialmente  ambientato a Milano, vedrà spostarsi gli eventi in Russia e infine su un lussuoso yacht in crociera sul Mediterraneo, a bordo del quale, mentre segretamente si ordisce una congiura politica, i passeggeri assisteranno incuriositi a un particolarissimo spettacolo bondage.

venerdì 22 gennaio 2016

Recensione: L'invenzione della madre di Marco Peano

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi vi parlo di un libro che non si può dimenticare, come non si dimenticano mai le cose che ci fanno male.


Titolo: L'invenzione della madre
Autore: Marco Peano
Editore: Minimum Fax

Trama:
Questa è una storia d’amore. Si tratta dell’amore più antico e più forte, forse il più puro che esista in natura: quello che unisce una madre e un figlio. Lei è malata, ha poco tempo, e lui, Mattia – sapendo che non potrà salvarla, eppure ostinandosi contro tutto e tutti – dà il via a un’avventura privatissima e universale: non sprecare nemmeno un istante. Ma in una situazione simile non è facile superare gli ostacoli della quotidianità. La provincia in cui Mattia abita, il lavoro in videoteca che manda avanti senza troppa convinzione, il rapporto con la fidanzata e con il padre: ogni aspetto della sua vita per nulla eccezionale è ridisegnato dal tempo immobile della malattia. Un rifugio sicuro sembrano essere i ricordi: provare a riavvolgere come in un film la memoria di ciò che è stato diventa un esercizio che gli permette di sopportare il presente. Ma è davvero possibile sfuggire a se stessi? In questo viaggio dove tutto è scandalosamente fuori posto, è sempre il rapporto con la madre a far immergere Mattia nella dimensione più segreta e preziosa in cui sente di essere mai stato. Raccontando di questo everyman, grazie al coraggio della grande letteratura, Marco Peano ridà senso all’aspetto più inaccettabile dell’esperienza umana: imparare a dire addio a ciò che amiamo.


Recensione:
Ci sono quei libri che fanno male. Fanno male perché toccano ferite ancora calde, fanno male perché fanno vibrare paure irrazionali, fanno male perché soffiano sui ricordi, fanno male perché fa freddo e da dentro le emozioni si appannano.
L'invenzione della madre fa male. E c'è male e male: c'è quel male che si sopporta e che poi, come dei masochisti, ci piace; e poi c'è quel male che si vuole dimenticare. L'invenzione della madre è di quest'ultima categoria.

Per rilassarsi prova a fare quell'esercizio che la madre gli ha insegnato quand'era piccolo: pensare a una cosa bella per scivolare nel sonno. Di solito funzionava, ma ora ogni cosa bella è collegata alla madre. Ogni suo ricordo coincide con lei, come se non avesse vissuto un sono secondo felice in cui il pensiero di lei fosse lontano. E quell'espediente diventa motivo d'ossessione.

Il motivo è semplice e ha un nome con la R, la lettera che appesantisce il suono, il concetto che appesantisce la mente: cancro.
Noi siamo lettori, e in ogni libro c'è una parte di noi e della nostra vita, che poi lo sappiamo o meno è un altro discorso. E forse anche ne L'invenzione della madre c'è una parte della vita di Marco Peano, raccontata da Mattia, il protagonista.
Mattia è un giovane uomo che vede sua madre martoriata da più cancri: seni, cervelletto, colonna vertebrale. Un corpo martoriato, aperto, svuotato, tagliato, cucito, richiuso. Un corpo che ha visto una guerra senza fine, intervallata, ma senza fine.

Osservando la madre respirare, gli era venuto in mente di riempire dei palloncini con il suo fiato, per poi tenerli da qualche parte come provviste per l'inverno. Quando la mancanza sarebbe stata insostenibile, Mattia avrebbe potuto prendere uno di quei palloncini preziosi, avvicinarlo alla bocca e aspirare quel fiato. Inalare sua madre.

Una madre guerriera che si guarda allo specchio, nuda, e piange. Mattia la spia di nascosto, prova dolore, il suo occhio sembra spegnersi e riaccendersi, si preoccupa. Il padre assiste la moglie dopo che la dimettono, e sanno che se ti dimettono o stai per guarire o stai per morire. E sorge spontanea la domanda, silenziosa, "quanto le manca?".
Il tempo dannato, il cancro avanza, il corpo che urla pietà. Un figlio che si vede sottrarre la madre, una fidanzata che si vede togliere Mattia diventato un disadattato, un padre che aspetta.
Fa male, fa male tutto. Si sente il dolore di Mattia, la sua paura di rimanere orfano di madre, di rispondere alle persone con "è mancata", di andare avanti, la sua incapacità di approfittare del tempo per dimostrare alla madre il suo amore, la sua impazienza, rassegnazione. Si sente tutto, e fa male.

Perché quando la dottoressa piccolina ha detto loro dieci-dodici mesi, due universi si sono scissi: in uno la madre di Mattia è riuscita a invecchiare. Nell'altro, il posto in cui sono intrappolati, il figlio si è dato un compito: correre più veloce del cancro. Correre, vivere con la madre tutte le esperienze che la madre arriverà a negare. Correre, per non perdere neanche un minuto di vita della madre. Ma il cancro ha molto più fiato di lui.

Ma mai come fanno male le descrizioni della malattia, il suo evolversi, il suo avanzare, i confini del corpo e delle emozioni diventano sempre più sottili, si grida la ritirata. Molte volte ho posato il libro, sono andata a farmi un giro, a riempire i polmoni d'aria perché non ne potevo più e mi dicevo che preferivo si approfondisse di più il dolore di Mattia che, anche se sottinteso era assordante, piuttosto che palpare la morte di un corpo. Il corpo di una madre.

Mattia fissa il soffitto, ascolta il vento che fischia fuori. Conosce quel suono, ha imparato a decifrarne il rumore tra le foglie: è il ventre vuoto della terra che cerca la madre. Di notte le viscere del mondo si spalancano, rivelando una porzione di terreno grande esattamente quanto il corpo di lei. Ma finché madre e figlio riescono a stare barricati lì dentro sono al sicuro, finché quella notte persiste lasciando tutte le cose addormentate - finché la tessera della videoteca, il libretto dell'automobile e tante altre cose possiedono il suo nome -, la morte non potrà arrivare a reclamarli.

Ed è così che in neanche tante pagine si sente di tenere tra le mani un macigno, ogni pagina è stancante, ogni paragrafo un'impresa.
L'invenzione della madre non è facile, soprattutto se l'argomento cancro ci tocca in prima persona, e qui si parla di tre cancri, e noi tutti siamo stati o siamo dei figli.
Non nascondo di aver avuto alte aspettative sul libro di Peano, e non nascondo neanche il fatto che se il libro avesse parlato più del dolore di Mattia e meno della malattia, lo avrei apprezzato molto di più. Ma lo consiglio ai coraggiosi, ai pazienti, a chi non vuole dimenticare, a chi vuole un po' di speranza e, infine, a chi vuole imparare ad amare il presente e preparasi al passato di domani. All'arrivederci finale, qui, dove stiamo tutti.

Orfano è una parola che stringe nelle spire delle o in apertura e in chiusura chi la indossa: due catene circolari che ammanettando a un infinito presente. Eppure è così facile da pronunciare, un suono che ricorda le fusa dei gatti, un soffio morbido che arriva da dentro e getta fuori l'aria: orfano.

mercoledì 20 gennaio 2016

Recensione: Il peso specifico dell'amore di Federica Bosco

Buon pomeriggio, amanti della lettura.
Oggi vi propongo la recensione della mia ultima lettura, la cui autrice è la cura del mio stress. Purtroppo però questa volta Federica Bosco mi delude, mi toglie le risate, mi toglie la leggerezza che solo lei sa creare, e l'ironia delle sue protagoniste che - in un modo o in un altro - erano delle eroine.


Titolo: Il peso specifico dell'amore
Autore: Federica Bosco
Editore: Mondadori

Trama:
"Un giorno l'amore finisce e basta. E lo fa così, un mercoledì sera, senza preavviso. Sei lì che guardi "Chi l'ha visto", con il pigiama di pile e i calzini antiscivolo, e lo osservi, e ti sembra di vederlo per la prima volta, che mangia fissando lo schermo, una forchettata di pasta dopo l'altra, e ti rendi conto che non ce lada fai più. Ma nemmeno un po'. E che non puoi resistere un altro minuto seduta su quel divano con il pigiama di pile e i calzini antiscivolo. Cioè, per carità, gli vuoi un bene dell'anima, e se avesse bisogno di un rene glielo daresti senza batter ciglio, ma ecco, è lì il problema: preferiresti dargli un rene che non un'altra parte di te... E questo perché? Perché, ripeto, un giorno finisce e basta. E questo non te lo dicono nei film, o nei libri, perché succede appena finiscono i titoli di coda. Perché la verità è che Richard Gere non ha mai smesso di rinfacciare a Julia Roberts di battere sul Sunset Boulevard, e Julia Roberts si è stufata dopo dieci minuti di stare su quella cazzo di panchina al freddo di Notting Hill insieme a Hugh Grant, e sempre Richard Gere non ha mai perdonato a Susan Sarandon di avergli fatto rinunciare alle lezioni di danza con Jennifer Lopez! È così che va la vita, non c'è mai un lieto fine, c'è solo una fine." È con questa amara consapevolezza che Francesca cerca di fare i conti lavorando come una matta, perché il lavoro è l'unica parte della sua vita che riesce a tenere sotto controllo e che non la delude mai.


Recensione:
Ormai è diventata una tradizione, mia e di Federica. Federica Bosco, intendo, non un'amica qualsiasi. Come vecchie amiche io e lei ci incontriamo per la seconda sessione invernale e lei si fa leggere ancora, io mi fido di lei e so che. come un'amica vera, può farmi sorridere e regalarmi qualche ora di spensieratezza come nei suoi precedenti romanzi.
Questa volta è stata la volta della sua penultima fatica: Il peso specifico dell'amore, un titolo che mi ha fatto pensare alla leggerezza della Bosco, alla sua ironia, alle ventate di aria fresca che nessun'altro riesce a replicare. Ma, c'è sempre un ma quando si prende una discorso alla lontana, quando si fanno troppi preamboli e, difatti, c'è un Ma.

Lo guardi, gli vuoi un bene dell'anima, ma non lo ami più. Perché il confine fra l'affetto immenso e l'amore è incredibilmente sottile. E separarli è la più complessa operazione chirurgica mai effettuata su un cuore umano.

La storia tutta al femminile che la Bosco ci regala è quella di Francesca che, apparentemente, sembra avere tutto ciò che si potrebbe desiderare, quel tipo di donna che quando la vedi le sorridi e le dai due bacini sulla guancia ma che appena si gira tu pensi "cos'ha lei che io non ho?", quella che segretamente invidiamo, ma non lo ammettiamo.

L'amore si trasforma, diventa altro, diventa sicurezza e fiducia, ma anche quotidianità, bollette e abitudini, e devi riuscire ad accettarlo. Le coppie che stanno insieme tutta la vita non vivono mica in luna di miele per sempre!

Francesca, Tunz per il perfetto fidanzato Edoardo (ma dico... Anche il nome sembra calzargli a pennello!), ha quest'uomo che il sogno di ogni donna: gentile, premuroso, ottimista, coccolone; quell'uomo che ti fa dire che potreste vivere una vita tranquilla per sempre, con una casa dalla staccionata bianca e il labrador retriever che gioca con i figli in giardino mentre tu porti l'insalata sul tavolo. E' vero, eh, molte donne vogliono la sicurezza dell'uomo al proprio fianco, per sempre. Poi ci sono quelle come Francesca, con le quali la vita e il passato non sono stati molto generosi e si trovano a passare notti insonni, a dover fare le elemosina alle persone per vedere la propria mamma, a farle anche al lavoro per vedersi riconoscere un decimo dell'impegno che ci si mette.

Quella gioia isterica che si prova quando si è innamorati, che ti fa sorridere e vedere tutto rosa anche quando piove da settimane e ti è saltato il riscaldamento in casa e hai solo voglia di fare l'amore e ridere e mangiare fragole. Quant'è che non mi sento così?

Poi mettici un'amica vittima dello stalkeraggio dell'ex marito, un amico vittima di un amore a senso unico, un autore egocentrico che sembra voler rendere un inferno la vita di Francesca; mescola tutto, e sclera! Solo che Francesca non sclera. Ma com'è possibile, mi chiedevo.


Il passato non molla un momento la presa e approfitta di ogni crepa per infilarsi nel cuore a tradimento.

Ecco il primo grande cambiamento con Federica Bosco: questa volta la protagonista non è una donna cazzuta che ride della vita e la prende come una sfida, una di quelle per cui facciamo il tifo, che tutte vorremmo essere. No, questa volta il personaggio di Francesca è il riflesso di molte di noi, ed è una verità scomoda. Una di quelle che ti fa muovere a disagio sulla sedia, che ti fa riflettere per un secondo che sembra un'eternità e allora ti arrabbi e urli: "Alloooraaa, fammi ridere!".

Un giorno l'amore finisce a basta. E non è colpa di nessuno. E' quello che decidiamo di fare con ciò che abbiamo imparato che fa la differenza.

E invece questa volta la Bosco ci priva un po' della sua inconfondibile ironia, che lascia spazio alla malinconia, ad una trama che sembra trascinarsi a fatica. Ma rimane lei, la voglia di sapere come finisce la storia, se Francesca riuscirà a spiegare le ali e iniziare a volare, se Francesca riuscirà a dare una svolta alla sua vita, a mollare l'uomo perfetto che la ama per amarsi lei in primis, se riuscirà a divorziare da un lavoro che la mangia viva, e con lei le vite dei suoi amici.

L'amore per alcuni di noi è semplicemente qualcosa di troppo difficile da maneggiare. E quando ti prende in quel modo feroce, impetuoso e prepotente, se non sei preparato, ti travolge come un'onda cattiva, ti sbatte sugli scogli e poi ti trascina via.

Le pagine scorrevano e io mi arrabbiavo, me la prendevo con Francesca e mi dicevo che doveva prendersi due schiaffoni per svegliarsi, per ripigliarsi, per tirare fuori il carattere e prendersi quello che voleva, che non le sopporto le persone così. E, infatti, io Francesca non l'ho sopportata.

Siamo davvero così ottusi da non riuscire a fare altro che scegliere come compagni le copie dei nostri genitori, anche se abilmente camuffate? Cosa ci impedisce di fuggire davanti al pericolo conosciuto? L'ingenua illusione di un lieto fine? O il fatto che non siamo capaci ad affrontare nient'altro se non ciò che abbiamo già vissuto, nel bene e nel male? Perché è così difficile affrancarci dei vincoli, siano essi di sangue o contrattuali?

Il peso specifico dell'amore è quasi del tutto privo di specificità, solo un peso. Argomenti sì, per niente banali, ma senza quel suo stile che mi strappa sorrisi e risate, e fa sempre dispiacere quando un'amica ti delude. Ma la prima volta si perdona sempre e io e la Bosco in qualche modo ci rincontreremo alla prossima sessione, magari con più leggerezza, con più risate, con le solite scene alla Bridget Jones, con un po' più del vecchio stile della Bosco.

Fino a quando l'abitudine supera il peso specifico dell'amore e allora ti rendi conto che l'unica cosa che ancora puoi salvare... sei tu.

martedì 19 gennaio 2016

Recensione: Il gatto che aggiustava i cuori di Rachel Wells

Buon pomeriggio, amanti della lettura.
Sono qui, dopo essermi liberata di qualche esamuccio che mi stava succhiando la vita, per farvi leggere la mia opinione di un libro tenerissimo e che consiglio come lettura di svago.


Titolo: Il gatto che aggiustava i cuori
Autore: Rachel Wells
Editore: Garzanti

Trama:
Come ogni gatto, Alfie adora passare le sue giornate sonnecchiando sul divano davanti al camino. Un po' di carezze, un po' di fusa rumorose, ed è felice. Ma all'improvviso è costretto a lasciare la casa in cui è cresciuto, e si ritrova solo e sperduto per le strade di Londra. Tutto cambia quando arriva in Edgar Road, una via piena di verde e di bellissime villette a schiera. Alfie capisce subito che solamente lì può sentirsi di nuovo a casa. Solamente lì può trovare una nuova famiglia. Eppure gli abitanti del quartiere non sono pronti ad accoglierlo. Concentrati sui loro problemi, non hanno tempo per occuparsi di lui. Fino a quando scoprono che non è un gatto come gli altri. Ha un dono speciale: è capace di riconoscere i desideri più nascosti. Alfie sa bene che Claire è ancora in cerca di amore dopo essere stata lasciata dal marito; che Jonathan, cinico e disincantato, in realtà si sente troppo solo, e che Polly vorrebbe solo qualcuno in grado di proteggerla. Giorno dopo giorno, si accorgono di quanto abbiano bisogno di lui. Il loro nuovo amico è pronto ad aiutarli, a provare a cambiare le loro vite, a riaccendere le loro speranze. Perché Alfie è in grado di aggiustare quello che il destino a volte ha rotto e di ascoltare la melodia silenziosa dei loro cuori.


Recensione:
Empatia. Ovvero la capacità di un individuo di comprendere in modo immediato i pensieri e gli stati d'animo di un'altra persona.
Ma può un animale provare empatia? Si dice dei cani, che fiutano quello che proviamo, che capiscono quello che proviamo e si comportano come amici fedeli. Mentre i gatti sono considerati più "indifferenti", solo perché indipendenti. E se ci fosse un gattino tra di noi che sa cosa sentiamo e ci migliora la vita? Se ci fosse un Alfie, tra di noi?
Alfie è il tenerissimo micio protagonista de Il gatto che aggiustava i cuori; un libro particolare, quello narrato da un micino e che temevo di abbandonare come Io e Marley.

Alfie è un giovane gattino che si ritrova improvvisamente in mezzo alla strada e da gatto di compagnia ad un'anziana signora, si trova a lottare con le unghie e con i denti per sopravvivere ogni giorno in quella che si chiama vita. Ogni tanto si abbatte, ma non smette di lottare, come dovremmo fare noi tutti. Le cose cambiano quando gli si presenta l'occasione di vivere con più famiglie contemporaneamente, garantirsi un futuro ed evitare la strada nuovamente.
Inizia da Claire, così magra, sola, sempre in lacrime. Una donna dal cuore spezzato reduce da un matrimonio fallito e troppo vulnerabile per continuare a stare sola. Alfie fiuta questa solitudine e decide di farvi rimedio, tanto che Claire inizia a prendere peso, torna a sorridere, ma è ancora troppo vulnerabile e Alfie dovrà intervenire ancora.

Colui che invece non sembra vulnerabile è Jonathan, uomo che sembra aver perso tutto e che inizialmente si rifiuta di avere Alfie in casa. Ma Alfie è determinato, sa che quella è una corazza da penetrare per togliergli un po' di grigiore dagli occhi, e così si ritrova con la sua copertina speciale alla fine del letto, conquistando Jonathan.

Conquista anche i bambini di Franceska, avvicinando la sua famiglia a quella di Polly, entrambe che patiscono il trasferimento e l'essere in un posto che non è casa e una quotidianità che cambia radicalmente con l'arrivo di un bambino. Alfie si prende cura di loro, come loro fanno con lui. Illumina ad alcuni la vita, ad altre la semplifica. Alfie con i suoi miagolii penserà di essere comunque solo, fino a quando non si troverà circondato da quelle che erano famiglie separate e bisognose di qualcuno che aggiustasse il loro cuore e non si sentirà più solo, circondato da un grande calore e la gioia di vivere.

Il gatto che aggiustava i cuori è un libro che più tenero non si può, che ci fa guardare per qualche ora le cose con gli occhi di un micino. Un libro che consiglio come lettura di svago, per ricordare il vostro Io infantile di quando desideravate un gatto tutto vostro e di quanto vi manca dare una carezza a quello che invece avete adesso.
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