giovedì 31 marzo 2016

Riepilogo mensile di marzo


Buongiorno, amanti della lettura!
Marzo termina qui, con il suo clima un po' bislacco e le aspettative che si fiutano in aria. Marzo che apre le porte alla primavera che tanto amo e desidero.
Marzo, un mese mite per quanto riguarda le emozioni e con una nuova carica che mi accompagna in questi giorni, pronta a far miei tutti i sogni che ho un po' tralasciato procrastinando. Il fatto di avere un obiettivo chiaro e più importante rispetto agli altri, mi ha portata e focalizzarmi solo su quello, lasciando da parte altre ambizioni che assieme ai fiori sbocciano e vedono una luce nuova.
Marzo, spero, sia l'ultimo mese in cui dirò addio a una persona, l'ennesima del mio passato di cui mi rimane ben poco, tanto da sembrare irrilevante.
La mia primavera mi coglie un po' così: molto felice e determinata a prendermi ciò che voglio. La mia primavera tanto attesa e pronta a stupirmi.
Ma prima ancora, sono io che mi stupisco con la quantità di libri che ho letto anche in questo mese, tutte belle letture!


L'inizio di marzo è stato dedicato ad una piacevole scoperta: Kristan Higgins con la sua ultima fatica, La verità su di noi, mi ha conquistata travolgendomi con la sua prosa scorrevole e "page turn" e le sue donne così indipendenti e vicine a quelle di tutti i giorni. La Higgins me la sono mangiata in pochissimi giorni, nonostante gli impegni, e mi ha strappato la promessa di leggerla ancora. Vi spiego meglio perché nella recensione.


Da un po' voglio approcciarmi al genere thriller, e lo faccio pian pianino senza essere invasiva. Il prequel di Quelle belle ragazze, Capelli biondi, occhi azzurri, l'ho letto in una serata un po' noiosa attratta dal tema attuale e da un'autrice di cui non sapevo niente. La novella, breve e che fa venire voglia di avere tra le mani il romanzo di Karin Slaughter, è stata perfetta per quell'oretta di relax. Ve ne parlo meglio nella recensione.


The danish girl è ancora il libro il momento, non ci sono dubbi, ed è anche comprensibile. Il romanzo di David Ebershoff trasporta il lettore in una Danimarca fredda, molto retrò, dove l'amore senza limiti e condizioni è il protagonista. Protagonista è anche Greta, dalla forte personalità, che aiuta il marito a essere Lili. Ve ne parlo meglio nella recensione entusiastica.


Quando eravamo femmine ha scatenato un po' di polemiche sui social dove la Sonzogno ha promosso il libro, in particolare su Instagram, tant'è che mi sono sentita incuriosita e ho voluto leggerlo. Pieno di sottolineature, parentesi ai bordi delle pagine, post-it attaccati, mi rendo conto che questo libro non è come sembra e che ancora devo riordinare le idee per scriverne la recensione.


I classici russi si sa che sono temuti da molti e evitate manco fossero appestati, ma Una famiglia decaduta fa crollare tutti i luoghi comuni su questa letteratura e presenta una fiaba russa dove regna la bontà d'animo della principessa, l'ascesa sociale di questa, e tutta una galleria di personaggi particolari e indimenticabili. Ve ne parlo meglio nella recensione.


Ho passato mesi ad aspettare il nuovo romanzo di Giuseppe Catozzella, Il grande futuro, e in due giorni -rigorosamente di notte- ho terminato questo meraviglioso romanzo che mi ha scombussolata e fatto respirare la mia cultura medio-orientale. Attualissimo, emozionante, dove ancora una volta il futuro, il grande futuro, sono i giovani. Spero di scriverne presto la recensione.


Un altro romanzo che aspetto da tantissimo tempo è quello di Simona Sparaco, Equazione di un amore. Che dire, un libro meraviglioso e che ho amato. Ve ne parlo meglio nella mia recensione.


Dopo Equazione di un amore avevo bisogno di staccare e Un'incantevole tentazione è stata una lettura perfetta. La storia di Keri Ann mi ha assorbito la mente facendosi divorare in pochissimo tempo, con la smania di scoprire come sarebbe andata a finire tra i due, e di completare la serie.


Come Un'incantevole tentazione, ho divorato anche Un messaggio per te, concludendo la storia di Keri Ann e Jack. Una storia leggera, che porta spensieratezza, perfetta per staccare un po' dalla routine quotidiana. Ve ne parlo meglio nella recensione.


Avevo altissime aspettative per Le braci, dopo averlo bramato a lungo, leggermente deluse ma non totalmente. Una storia che fa riflettere, certo, ma non la trovo indimenticabile, anche se piacevole.

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E come è andato il vostro marzo? Abbiamo letture in comune?

martedì 29 marzo 2016

Recensione: Equazione di un amore di Simona Sparaco

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi vorrei proporvi la mia opinione de "Equazione di un amore", romanzo che attendevo impaziente perché adoro il modo di scrivere di Simona Sparaco. Sono felicissima di dire, oggi, che il suo ultimo romanzo è stupendo.


Titolo: Equazione di un amore
Autore: Simona Sparaco
Editore: Giunti Editore


Trama:
Singapore è una bolla luminosa a misura di gente privilegiata e Lea, che non indossa nemmeno un gioiello, ha lasciato Roma per vivere lì. Ha sposato un avvocato di successo che nel tempio finanziario del consumo ha trovato le sue soddisfazioni. Anche se a tratti è punta da una nota di malinconia, la ragione le dice che non avrebbe potuto fare scelta migliore: Vittorio è affidabile, ambizioso, ac­cudente. È un uomo che prende le cose di petto e aggiusta quello che non va; come quando ha raccolto lei, sotto la pioggia, un pomeriggio londinese di tanti anni prima. Al cuore di Lea invece basta pochissimo per confondersi: l’immagine di un ragazzino introverso, curvo su una scrivania a darle ripetizioni di matematica. Si chiama Giacomo e Lea non ha mai smesso di pensare a lui. L’alunno più brillante, il professore più corteggiato, l’amante passionale, l’uomo codardo. Lea sa bene che deve stargli lontano, perché Giacomo può farle male: c’è un’ombra in lui, qualcosa che le sfugge, ma che lentamente lo divora. 
Quando una piccola casa editrice accoglie il romanzo che ha scritto, Lea è costretta a tornare a Roma, e ogni proposito crolla. Il passato con tutta la sua prepotenza li travolge ancora una volta, con maggior violenza e pericolo. Secondo i principi della fisica che Giacomo le ha insegnato, nulla può separare due particelle quantiche una volta che sono entrate in contatto. Saranno legate per sempre, anche se procedono su strade diverse, lontane e imprevedibili.


Recensione:
Ci sono legami che inconsapevolmente lasciano un'impronta indelebile nel nostro essere. Come quel cerchio azzurro con l'Uniposca che Lea ha disegnato sulla sua mano e su quella di Giacomo. Inconsapevolmente si scavano dentro e si rintanano l'uno nell'altro, in quella che è l'adolescenza che, a pensarci ora, è effimera come un respiro di sollievo. Lea se lo ricorda quel segno su Giacomo, il modo con cui lui ha cercato di cancellarlo via, il modo con cui si è sentita rifiutata come quel segno, l'ultima volta che ha visto Giacomo per quelle ripetizioni di matematica.
La matematica, per chi la ama, è una certezza, la concretezza, la risposta ad ogni domanda. La matematica, in modo quasi filosofico e poetico, risponde anche all'amore. La matematica, anche se non sembra, dice Giacomo a Lea, è anche filosofia e poesia. Glielo dice anni dopo quell'addio non pronunciato, quando Lea è ormai una donna e lui un uomo fatto non più curvo e impacciato. A Lea il cuore fa un tuffo nel passato e ricomincia a battere, come se fosse andato in letargo durante l'assenza di Giacomo.
Su strade diverse, lontane, marcate, i due si rincontrano.

Perché l'abbandono, e così l'amore, ci entrano negli occhi come una polvere invisibile, stravolgono il nostro sguardo, lo fanno bruciare e lo spengono, in ogni caso lo portano lontano.

Bianca, la migliore amica di Lea, glielo dice che Giacomo è un manipolatore che la usa per il suo corpo, lo stesso che ha rifiutato nel primo atto della loro vita insieme. Giacomo è incapace di amare, con lo sguardo malinconico e nostalgico che guarda ad un passato sconosciuto e per niente felice. Giacomo non riesce a vivere per sé, guardando a quel passato, se non per qualcuno che non c'è più, conformandosi ai suo sogni e alle sue passioni, permettendo ai sensi di colpa di sgretolare il suo presente e il suo futuro, il suo amore e il suo essere una persona. Giacomo ha paura della dipendenza emotiva, ha paura di amare e di conseguenza dipendere ancora una volta dalla persona verso cui il sentimento è rivolto.

Gli amori appena nati hanno quell'aria appassionata, in bilico tra coraggio e incoscienza, che crea negli altri correnti di invidia e ammirazione. Gli amori appena nati lacerano gli spazi, rompono tutti gli equilibri, e nelle loro partenze repentine e fagocitanti sognano il raggiungimento dell'alta quota facendo progetti sulle rotte da seguire e senza preoccuparsi troppo dei vuoti d'aria o degli sbalzi di pressione. Ma la maggior parte degli amore dura tre mesi. Soltanto uno, forse, tutta la vita.

Lea invece in lui vede la completezza, il male che le porta bene, un legame indissolubile a cui non può sottrarsi. In lui si annulla, si adatta ai suoi silenzi e alle parole piene di illusione e forse verità che precedono e seguono un orgasmo. L'amore attraverso cui il corpo e l'anima si fondono e raggiungono un luogo che mette in pausa il mondo. Giacomo per Lea è l'incertezza, il vuoto sotto ai piedi, un futuro che esiste come non esiste, è quel sogno in cui si ha la sensazione di cadere. Giacomo si nutre di Lea e lei va avanti solo perché non può stare ferma.

Forse questo vuol dire essere una coppia: perdere tempo su questioni liquide, punti di vista fluidi, mentre gli ingredienti della vita si amalgamano e si modificano concretamente.

Vittorio la raccoglie sotto la pioggia, quel giorno a Londra, e lei lo guarda conquistandolo. Vittorio per Lea diventa un punto fermo, un presente e un futuro altrettanto garantito, un amore senza linee tratteggiate, continuo, che la fa sentire protetta e senza vertigini. Vittorio la sposa e la cura con affetto, presuntuoso e dolce, sicuro e ambizioso, pronto a rinunciare parzialmente alla sua felicità per regalarla a Lea e attendere quel figlio che proprio non vuole arrivare. Vittorio è per Lea come la matematica.
Ma il passato di Lea presto sarà come un sasso che viene lanciato in una pozzanghera d'acqua, la richiamerà e lei dovrà affrontare un Giacomo che sembra non cambiare mai, come l'amore che lei prova per lui. Sembra di essere tornati all'adolescenza, all'UniPosca, alle promesse che si vogliono mantenere, all'amore che travolge i corpi con rabbia, all'amore che invece è lontano e che è ambizioso, all'amore che è codardo, a quello che sboccia tardi, troppo tardi, a quello che non muore mai.

E ripercorrendo la loro storia, Giacomo pensa all'idea di due vite che si sono incontrate, troppo tardi o troppo presto, ma che hanno conosciuto l'amore, uno di quegli amori struggenti che non hanno potuto misurarsi con le insidie della quotidianità.

Torna Simona Sparaco con le sue storie così vere e i suoi personaggi realistici. Tutti abbiamo conosciuto o siamo stati una Lea, un Vittorio, un Giacomo. Tutti abbiamo visto e vissuto quelle sfumature di amore che parlano da sé, mentre la prosa dell'autrice è madida di empatia e di passione.
Con il dono di entrare nel cuore del lettore, l'autrice ci fa conoscere ancora una volta dei personaggi che non ci abbonderanno mai, una storia che non si dimenticherà mai.
Dopo avermi rapito il cuore con "Nessuno sa di noi" e aver deluso le mie aspettative con "Se chiudi gli occhi" la Sparaco torna nelle librerie con un romanzo che non può non piacere, stupendo, da regalare, da rileggere e da amare.

Cerchiamo sempre in chi amiamo qualcosa che ci racconti di noi, che ci dica chi siamo.

lunedì 28 marzo 2016

Rubrica: Un buongiorno di poesia con Emily Dickinson

Buongiorno, amanti della lettura!
La memoria è come un album fotografico, ma selettivo, che spesso fa bene al cuore e altre volte invece lo ferisce. Ci pensate mai ai ricordi belli? Magari a quelli con una persona speciale che per una serie di circostanze non è più nella nostra vita, e quel ricordo rappresenta l'apice della felicità, ma che in quel momento risulta essere infinitamente triste, nella sua felicità.
Buona settimana amanti della lettura, e vi auguro la serenità.


Se per sfuggire la memoria...

Se per sfuggire la memoria
avessimo le ali
molti volerebbero
abituati a ben più lente cose.
Gli uccelli - spauriti - scruterebbero
il carro gigantesco
degli uomini che fuggono
dalla propria mente.

domenica 27 marzo 2016

Un salto in libreria #19


Buongiorno, amanti della lettura e auguri di buona Pasqua!
Il nostro appuntamento non ci abbandona neanche questa settimana, anzi, dobbiamo approfittare di queste vacanze per andare a fare shopping di libri e renderci felici.
E sapete cosa rende me molto felice? Il nuovo, attesissimo romanzo di Sara Rattaro. Chi mi segue da un po' sa che la considero una delle mie autrici preferite e sono mesi che aspetto Splendi più che puoi.
Con lo stesso entusiasmo aspetto anche Prometto di sposarti ogni giorno di Chagas Freitas, che mi ha conquistata con il suo primo romanzo colpendo il centro della mia personalità romantica.
La Giunti sforna anche questa settimana un giallo, Il delitto della via Accattapane.
E infine, una giovane ma particolare casa editrice che mi ha rapito il cuore con Ritratto di Jennie: Atlantide Edizioni la troviamo questo mese con due uscite interessantissime e da non perdere, ovvero Fiori fantasma e L'outsider.


Titolo: Splendi più che puoi
Autore: Sara Rattaro
Editore: Garzanti
Prezzo: €16,40
Uscita: 31 marzo 2016

L'amore non chiede il permesso. Arriva all'improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfetto. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d'umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all'inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l'altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l'uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.
Sara Rattaro è un'autrice amata dai lettori italiani e di tutta Europa. Nel 2015 ha vinto il prestigioso premio Bancarella per il suo romanzo Niente è come te, che ha conquistato i librai e la stampa più autorevole. Con Splendi più che puoi riesce di nuovo a sorprendere e a emozionare. Una storia profonda in cui dal dolore fiorisce la speranza. In cui l'amore fa male, ma la voglia di tornare a essere felici è più potente di tutto. Perché non c'è ferita che non possa essere rimarginata.


Titolo: Prometto di sposarti ogni giorno
Autore: Pedro Chagas Freitas
Editore: Garzanti
Prezzo: €16,00
Uscita: 31 marzo 2016

L'amore è scegliersi ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo.
Il treno sfreccia silenzioso in una mattinata grigia. Pedro sta guardando le nuvole che lentamente si aprono, quando all'improvviso un raggio di sole entra dal finestrino e illumina la ragazza seduta di fronte a lui. Barbara ha gli occhi grandi, un viso da bambina e un sorriso puro. I due si innamorano a prima vista. E decidono che ogni giorno insieme deve essere come la prima volta. Sono separati da centinaia di chilometri e centinaia di difficoltà, ma non rinunciano. Per questo faranno in modo di incontrarsi sempre in un posto e in un luogo diverso. Per riscoprire tutte le volte la meraviglia e dimenticare la distanza. Per toccare insieme la sabbia rovente di una spiaggia affollata e l'erba fresca bagnata di rugiada di una collina in primavera. Per stupirsi di fronte alla gioia della normalità nel primo caffè del mattino, dell'ennesimo bacio reclamato da una briciola di biscotto. Finché un giorno prendono una decisione. Quella di scegliersi ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Come un lunghissimo sorriso che si rinnova a ogni risveglio. Perché l'amore è fatto di attese e di lunghi abbracci, di scherzi e lacrime, di fragilità e protezione. È il più bello dei viaggi, e la destinazione è la vita.
Dopo Prometto di sbagliare, uno dei più grandi fenomeni editoriali degli ultimi anni, venduto in tutto il mondo e tuttora nella Top Ten dei più amati in Italia, Pedro Chagas Freitas ci regala una nuova, meravigliosa storia sull'amore. Prometto di sposarti ogni giorno è il romanzo più atteso dell'anno, ha scalato le classifiche a soli due giorni dall'uscita e ha suscitato l'entusiasmo dei lettori che l'hanno proclamato il libro più bello dell'autore.


Titolo: Il delitto della via Accattapane
Autore: Margherita Capitò
Editore: Giunti
Prezzo: €12,90
Uscita: 30 marzo 2016

Un'auto incendiata lungo la via Accattapane, nel mezzo della campagna, tra vigne e oliveti; accanto, il corpo di un uomo, per metà carbonizzato. Una scena a cui la polizia non pensava certo di dover assistere nella tranquilla località turistica di Donoratico. Il caso vuole che in quegli stessi giorni un nuovo commissario sia approdato nella cittadina: è Sonia Castelbarco ed è appena arrivata dal nord Italia. Nonostante la giovane età, una massa di ricci ribelli e due occhi azzurro mare, Sonia è una donna lontana dagli stereotipi: ama cenare da sola al ristorante, fare lunghe nuotate per schiarirsi le idee, e una squadra tutta al maschile non le fa per niente paura... anzi. Con l'aiuto dell'ispettore Giampiccolo, napoletano dalla battuta sempre pronta, tutt'altro che immune al suo fascino, si getta a capofitto nella sua prima indagine, complicata dall'arresto di Maurizio Venturini, un figlio di papà arrogante e viziato, coinvolto in un giro di cocaina. Ben presto, però, quello che sembrava un banale delitto di droga si colora di tinte più inquietanti: un intrigo mafioso internazionale, in cui si nasconde il peggior malaffare intrecciato alla politica.


Titolo: Fiori fantasma
Autore: Ronald Fraser
Editore: Atlantide Edizioni
Prezzo: €22,00
Uscita: 31 marzo 2016

La giovane botanica Judy, insofferente alle regole della società maschile e di un fidanzamento soffocante, inizia a scoprire una vita e una dimensione misteriosa nei fiori e piante, che cominciano a sembrarle non solo dotati di propri desideri e volontà, ma lentamente la conducono in una dimensione spirituale ed erotica separata dalla realtà, dove Judy sperimenta abissi mistici, abbandoni sensuali e un nuovo e potente senso di sé...


Titolo: L'outsider
Autore: Colin Wilson
Editore: Atlantide Edizioni
Prezzo: €35,00
Uscita: 31 marzo 2016

Attraverso l'opera e la vita di artisti, scrittori e filosofi come Kafka, Camus, Hesse, Hemingway, Nietzche, Barbusse, Van Gogh, Blake, Sartre, Gurdjieff e Dostoevskij, Colin Wilson esplora la psiche e il ruolo di chi "vede troppo e troppo lontano" e giunge a definire un nuovo modello di conoscenza e libertà nel saggio manifesto che lo consacrò come uno dei più influenti scrittori del suo tempo. Il ritorno di un classico underground.

venerdì 25 marzo 2016

Recensione: Un messaggio per te di Natasha Boyd

Buongiorno, amanti della lettura!
Oggi vi propongo la mia recensione de "Un messaggio per te", di Natasha Boyd, che chiude la duologia Eversea. Un lettura molto scorrevole, leggera, perfetta per quando si vuole staccare dalla routine quotidiana.


Titolo: Un messaggio per te
Autore: Natasha Boyd
Editore: Giunti Editore


Trama:
La notte in cui Jack Eversea, il giovane attore fantasia proibita di infinite donne, si era presentato fuori dalla porta del suo baretto di provincia, la vita di Keri Ann era improvvisamente cambiata. Si era illusa di avere conosciuto un uomo diverso da quello adorato da migliaia di fan nel mondo, ma dopo il tradimento e l'abbandono è stata costretta a raccogliere i cocci e trovare la propria strada. E ci è riuscita: le sue sculture intagliate nel legno levigato dal mare la stanno rendendo un'artista famosa. Ora Jack è tornato e le sue spiegazioni sembrano plausibili, le sue dichiarazioni sempre più seducenti. Ma Keri Ann è sicura di una cosa: per quanto forte sia l'attrazione per lui, non ha nessuna intenzione di essere un suo accessorio, di vivere prigioniera della sua agenda da divo. E poi, come potrà mai fidarsi di nuovo di lui? Jack però non è disposto a lasciarsi scivolare tra le dita l'unica relazione vera che abbia mai avuto nella vita.


Recensione:
Dopo "Un'incantevole tentazione" Natasha Boyd torna a far sognare le sue lettrici con la moderna Cenerentola Keri Ann e il suo principe Jack Eversea. Dopo averle lasciate con il fiato sospeso nel finale del primo libro, l'autrice riprende da Jack che si ritrova a mettere ordine nella sua vita per mettere in risalto l'essenziale, e Keri Ann che invece sta trovare una direzione alla sua.
Jack Eversea, dopo il colpo basso che gli è stato fatto, si guarda intorno e si rende conto di non essersi mai sentito così solo e senza fiducia verso le persone. Fiducia che viene tradita proprio da quelli a cui più teneva, a partire da Audrey, che nonostante il loro rapporto fosse nato da una clausola contrattuale è finito per essere quasi vero. Ma Audrey non ama perdere o essere ostacolata, e se ne inventa di tutti i colori per incatenare Jack a sé e allontanarlo quindi da Keri Ann, anche sfruttando il passato di Jack.

Le sue parole vanno dritte a colpire il punto in cui si annidano le mie paure e insicurezze più profonde.

Mentre Jack è alle prese con una Audrey spregevole e contratti vincolanti, per rendersi poi libero e tornare da Keri Ann, questa spera che un ritorno non ci sia mai. Forse. Insomma, l'amore si sa che fa vacillare le sicurezze e rende incoerenti, ma l'unica cosa che non vacilla nella nostra Cenerentola è la determinazione. Quella di farsi una vita che sia conforme con le sue passioni e che le permetta un riscatto da un destino che non è stato molto generoso con lei. Keri Ann è la pioniera dell' "andare avanti", nonostante tutto. E lei lo fa con il suo imminente ingresso al college e con l'esordio nel mondo dell'arte con le sue sculture di legno.

Chi ero io senza Jack? Avevo bisogno di saperlo con sicurezza, e dovevo tracciare dei confini, non potevo aspettare, altrimenti sarei stata inghiottita dal maremoto che erano lui e la sua vita rimanendo per sempre all'estremità.

Keri Ann non vuole che le sia regalato niente, vuole sudare per i suoi obiettivi, senza nessun incanto, concentrata per avere quello che vuole, senza i riflettori puntati sulla sua vita, senza distrazioni che possono annullare quella indipendenza che non vuole perdere. Proprio per questo è decisa, nel caso in cui Jack faccia ritorno, di rifiutarlo e di spegnere sul nascere la fiamma della passione che li travolge quando stanno insieme.
Jack invece è consapevole e certo, come non mai che Keri Ann lo completi e lo renda una persona migliore, lo renda semplicemente una persona, senza gli abiti del "sex symbol". Quasi sicuro di essere innamorato, è deciso a raccontare le numerose verità a Keri Ann e di riconquistarla, e a proteggerla da quei riflettori che lei proprio non vuole.

Una cosa è che io affondi con la mia barca, ma come posso trascinare con me un'altra persona? Come posso trascinare lei con me? Chissà che storia uscirà, quali bugie verranno diffuse.

Ma in fondo quello che vogliono i due è irrilevante, quando il destino è cocciuto e non molla la presa. Keri Ann non può ignorare a lungo i suoi sentimenti per Jack, e Jack non può ignorare a lungo le ambizioni di Keri Ann e i suoi desideri. I due insieme, però, non possono ignorare che quello che li lega è più di un'infatuazione, con la passione che li travolge e le tartarughe marine che accompagnano la loro storia d'amore che ha incantato tantissime lettrici.

- Cerca solo di ricordare - deglutì e mi prese la mano, premendosela contro il petto. - Che qualsiasi cosa la gente veda da fuori... Quello che c'è qui dentro è tuo. Per favore, ti prego, non gettarlo via. -

"Un messaggio per te" chiude la storia di Eversea facendo innamorare ancora le sue lettrici, con una prosa scorrevole che mi ha tenta sveglia la notte per sapere come sarebbe andata a finire la storia, sperando in un lieto fine e facendomi sentire parte della compagnia dei giovani ragazzi. Sono stata con Keri Ann, con Jack, con Jazz, il fratello della protagonista, e ho tifato per ciascuno di loro, pagina dopo pagina, velocemente, con la testa leggera e spensierata come la storia. Il libro di Natasha Boyd, che si divora in un giorno, è perfetto per sentirsi su una nuvola e vivere una storia d'amore che ci possiamo solo sognare, forse. Mai dire mai!

- Non si può trovare la pace sottraendosi alla vita. -

mercoledì 23 marzo 2016

Recensione: La psicoanalisi in cinque conferenze di Sigmund Freud

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi vi propongo la mia opinione de La psicoanalisi in cinque conferenze di Freud, la cui lettura è andata un po' a singhiozzo. Ma meglio così che lasciarlo a metà, come mi è già successo con L'interpretazione dei sogni. Così, dopo un sacco di tempo, vi parlo delle considerazione che ho di questo libriccino.


Titolo: La psicoanalisi in cinque conferenze
Autore: Sigmund Freud
Editore: Newton Compton Editori


Trama:
Con uno stile brillante e discorsivo Freud espone in queste cinque conferenze i princìpi fondamentali e la genesi della teoria psicoanalitica. Su invito di Stanley Hall, rettore della Clark University of Worcester, Freud si recò a Boston per tenere alcune lezioni sulla psicoanalisi, e dal 6 al 10 settembre del 1909 intrattenne un folto pubblico esponendo le linee generali della sua dottrina. A conclusione del breve ciclo di conferenze Freud ricevette, come egli stesso ebbe a dire, "il primo riconoscimento ufficiale dei suoi sforzi": una laurea ad honorem. Secondo le testimonianze dirette, Freud non usava preparare in anticipo i suoi discorsi, ma improvvisava in base a brevi e rapidi appunti. Solo nel dicembre successivo mise per iscritto il testo delle conferenze, pubblicato nel 1910 e immediatamente tradotto in più lingue. Arrecchisce il volume il "Breve compendio di psicoanalisi" (1924).


Recensione:
Freud, il padre della psicoanalisi, apre le danze delle sue conferenze presentandosi con molta ironia al suo pubblico e inizia a parlare partendo da uno specifico caso clinico, quello di Anna e della necessità di superare determinate sue paure. Queste derivano dalla sue esperienza di figlia unica costretta dalla morale a stare al capezzale del padre. Freud, con la collaborazione del dottor Breur parla quindi di come curare la paziente, dell'ipnosi e della "talking cure", il processo di ripulitura della psiche, per poi liberare Anna dalle sue paure consce ed inconsce.

L'ipnosi può essere utilizzata anche per curare l'isteria, definita come una forma di alterazione degenerativa del sistema nervoso che si manifesta sotto l'aspetto di una debolezza congenita delle funzioni psichiche di sintesi. L'isterico, quindi, è incapace di di stabilire collegamenti con le diverse manifestazioni psichiche, e questa porta ad una dissociazione psichica.
I ricordi, allora, vengono soffocati ma non perduti, pronti a riemergere e a combattere le forze che impediscono loro di fare ciò, rimanendo nell'inconscio.
Questo meccanismo di eliminazione della forza è stata chiamato da Freud "rimozione": la rimozione di tutti quei freni incompatibili con l'etica, la personalità del paziente. L'ipnosi è quindi utile perché nasconde le resistenze, rendendo così accessibile una certa porzione di territorio.

Freud è famosissimo per il suo "L'interpretazione dei sogni" che non è esattamente un dizionario dei sogni con il significato associato, e apre la terza conferenza chiedendo al pubblico perché alcuni sogni li dimentichiamo subito, e risponde che è evidente che noi li rifiutiamo.
Perché forse assegniamo loro scarsa importanza, o perché sono confusi e senza senso, o perché si ha la sensazione che siano estranei alla nostra personalità.
Ma non tutti i sogni sono incomprensibili, confusi e estranei alla personalità del sognatore. Basta pensare ai sogni dei bambini, i quali sono semplici e di facile interpretazione. Infatti loro, tendenzialmente, sognano l'appagamento dei desideri che nel giorno sono sorti ma non sono stati soddisfatti.
Ma per gli adulti è più difficile, perché i sogni subiscono una processo di deformazione, dove avviene lo stesso conflitto delle forze psichiche nell'isteria.

Freud non è famoso solo per l'interpretazione dei sogni, ma anche per l'interpretazione sessuale, in particolar modo quella infantile. Sembra strano perché l'infanzia sembra proprio l'età dell'innocenza e della purezza, priva delle pulsioni sessuali.
E Freud infatti dice:
"No, signori miei; non è affatto vero che la pulsione sessuale penetri nel bambino all'epoca della pubertà come, nel vangelo il diavolo entrò nei porci."
Fin da piccoli i bambini ricercano l'autoeccitazione di certe zone corporee particolarmente sensibili. E ancor prima ricercano il piacere nel succhiarsi il pollice.
Successivamente, con il tempo che passa, certe pulsioni subiscono una forte rimozione a causa delle pressioni educative, e certe forze psichiche come la vergogna, il disgusto, la moralità.

Un'altra forza psichica per noi è la pressione della società, la realtà insoddisfacente che ci fa desiderare una vita diversa, che compensa quella mancanza nel mondo reale portando all'abbandono alla fantasia. Ed è così che si sviluppa la nevrosi, che Freud definisce come segue:
"La nevrosi è oggi dunque quel che era in altri tempi il convento, in cui solevano trovare rifugio tutti i delusi della vita e tutti coloro che si sentivano troppo deboli per affrontarla."

La psicoanalisi in cinque conferenze riassume tutti i pilastri fondamentali della psicoanalisi in maniera semplice e molto meno impegnativa rispetto alle altre opere di Freud, permettendo così al lettore di avere una panoramica sulla materia e la psicoanalisi in generale. Spesso quando la si cita la si conosce ma non si esattamente che cosa sia, che argomenti tratta per davvero, e La psicoanalisi in cinque conferenze potrebbe essere l'inizio verso alcuni approfondimenti da parte del lettore, un punto di inizio per la scoperta di quella che è l'affascinante psiche umana.

lunedì 21 marzo 2016

Rubrica: Un buongiorno di poesia con Emily Dickinson

Buongiorno, amanti della lettura.
Il primo lunedì primaverile lo iniziamo con Emily Dickinson e con le foglie, che presto vedremo coprire gli alberi ormai stanchi di essere spogli.
Amo la primavera, mi rende ancora più felice di quello che sono tutti i giorni dell'anno, mi fa sentire perennemente innamorata e sulle nuvole. Mi perdo a guardare il cielo, e mi ritrovo grazie al venticello fresco. I fiori mi fanno sorridere gli occhi, i colori mi fanno sentire una nostalgia gioiosa e piacevole. La primavera ormai è entrata nelle nostre case, il sole fa ancora il timido, mentre le giornate sono più audaci e si fanno più lunghe.
Buon inizio primavera, amanti della lettura, e che sia per voi piena di felicità <3 p="">

Come le donne le foglie si scambiano...

Come le donne le foglie si scambiano
confidenze acute.
A volte sono cenni, a volte
illazioni portentose.

Foglie e donne nei due casi
raccomandano il segreto -
inviolabile patto
di fiducia.

venerdì 18 marzo 2016

Recensione: Capelli biondi, occhi azzurri di Karin Slaughter

Buongiorno, amanti della lettura!
Oggi vorrei proporvi la mia opinione su Capelli biondi, occhi azzurri, la novella prequel de Quelle belle ragazze di Karin Slaughter, in uscita il 31 marzo prossimo.


Titolo: Capelli biondi, occhi azzurri
Autore: Karin Slaughter
Editore: Harper Collins Italia

Trama:
"Capelli biondi, occhi azzurri…" Julia Carroll non riesce a togliersi dalla testa queste parole inquietanti. Una diciannovenne bella, intelligente e piena di talento dovrebbe essere allegra e spensierata. Invece lei ha paura. Di recente, in città, sono scomparse due ragazze. Entrambe sono bionde con gli occhi azzurri. Proprio come lei. Entrambe sembrano svanite nel nulla. E se la prossima fosse lei?


Recensione:
Julia è una diciannovenne studentessa del college e dipendente del giornale di questo. Bella, bionda e con gli occhi azzurri, è una ragazza comune, acqua e sapone di quelle che incontriamo tutti i giorni in facoltà o al negozio sotto casa. Una ragazza che vive per la prima volta l'esperienza di vita senza genitori e la lontananza da questi, anche se vivono non molto lontano dal college. Julia deve stare lontana anche dalle sorelline che, ognuna a suo modo, la fa preoccupare ma non può non voler loro bene sentendo anche il peso della responsabilità dell'essere la sorella maggiore.

Era terrificante sapere che ogni volta che una donna veniva violentata, assalita, aggredita, minacciata, le possibilità che succedesse anche a un'altra aumentavano.

Julia non sperimenta solo la vita di ragazza indipendente, ma anche l'amore che un po' la spaventa con tutto ciò che coinvolge e, come tutte noi, cerca di affrontare le sue paure nel modo più prudente possibile anche se con il pensiero di potersi pentire.
Una ragazza intelligente, sveglia, determinata, alle prese con il compito affidatole di scrivere un articolo di giornale che sarebbe andato nella prima pagina. Ed è così che iniziano le ricerche di Julia tra gli archivi e vecchi articoli di giornale, scoprendo correlazioni tra i rapimenti delle ragazze delle zona, che hanno in comune due caratteristiche palesi: capelli biondi, e occhi azzurri. Come lei. La paura si fa strada nel petto di Julia, dandole non poche paranoie.

Quelle belle ragazze... erano tutte scomparse, rapite, oppure prigioniere. O forse i loro corpi non erano ancora stati ritrovati.

Essendo questa una novella risulta difficile recensirla senza finire per spiegare cosa succede alla fine dell'ultima pagina, ma si può decisamente dire che arrivati a questa si desidera solamente avere tra le mani Quelle belle ragazze per scoprire di più sulla vicenda e su Julia.
Insomma, un assaggino dello stile dell'autrice lo abbiamo fatto con questa novella, ora non ci resta che aspettare il 31 marzo per avere la torta.

Sapeva che la vita reale non era come quella delle favole: difficile riconoscere l'Uomo Nero dietro i baffi e la barba che ne nascevano i lineamenti.

giovedì 17 marzo 2016

Recensione: Una famiglia decaduta di Nikolaj Leskov

Buongiorno, amanti della lettura!
Oggi vi propongo la mia recensione di questo classico russo che mi è piaciuto tantissimo e che consiglio, in particolar modo a chi ha piacere di avvicinarsi alla letteratura russa tanto temuta.


Titolo: Una famiglia decaduta
Autore: Nicolaj Leskov
Editore: Fazi Editore


Trama:
Uno dei vertici dell'opera narrativa di Leskov, "Una famiglia decaduta" racconta la storia dell'affascinante principessa Varvara Nikanorovna, costantemente in lotta contro ogni forma di ingiustizia. È la nipote Vera a ricostruire l'ascesa della nonna, che dalla piccola nobiltà di provincia entra a far parte di una delle famiglie aristocratiche più in vista di San Pietroburgo. La cronaca inizia nell'anno 1812, quando il marito della principessa resta ucciso nella guerra contro Napoleone, e termina nel 1825, con la rivolta dei decabristi. Vedova a meno di trent'anni, ma ancora giovane e bella, Varvara non è interessata a risposarsi: lei ha amato, e amerà sempre, un unico uomo nella sua vita. Si dedica invece, con grande impegno, ai suoi figli, ai quali vorrebbe impartire un'educazione genuinamente cristiana, e al benessere dei suoi contadini. La principessa agisce con una bontà fuori dal comune, che però le procura un danno dopo l'altro, specie quando dalla campagna si trasferisce a San Pietroburgo - la cui corruzione è descritta con un realismo "comico" impressionante - e si trova a frequentare i salotti dei nobili. Una fitta cronaca di eventi e personaggi che si muovono in un'atmosfera sospesa tra tragedia e commedia, dove dramma e felicità appaiono come i due volti di uno stesso sogno: la vita.


Recensione:
Le favole non hanno tempo e luogo di appartenenza, con dei personaggi in continuo mutamento a seconda del contesto storico e delle tradizione di una determinata popolazione.
A vivere una vera favola e la principessa Varvara che prima di avere questo titolo non era altro che una ragazzina di provincia nata in una famiglia modesta. Il padre, proprietario terriero, e la madre che conquista il palato della loro "vicina" e moglie del principe Lev Jakovlevic fanno sì che si nasca una stramba ma sincera amicizia tra le due famiglie. Così Varvara cresce con i principini, mostrando il suo pragmatismo e il suo modo di osservare il mondo con una visione d'insieme di questo, con occhi umili. Col passare degli anni lei si fa sempre più bella e graziosa, mentre il principe Lev sempre più appassionato e innamorato di lei. I due si sposano da giovanissimi e iniziano la loro vita da coniugi e anche da possessori di tanta ricchezza, rimasti eredi unici.

- L'albero che non è scosso -, diceva, - non mette radici salde; gli alberi che crescono troppo riparati non affondano nella terra -.

Dal matrimonio tra i due nascono tre figli e, ben presto però, lo sfortunato Lev non potrà più godere della gioia della paternità perché richiamato dalla Guerra, muore e non fa più ritorno dalla sua amata Varvara.
La principessa improvvisamente si ritrova a dover fare la madre, il padre, la principessa, il principe, con tantissime responsabilità e altrettante ricchezze da amministrare. Varvara indossa quindi abiti di donna forte e pronta a far fronte agli imprevisti della vita, e senza perdere la sua bellezza prende la decisione di non risposarsi perché non lo desidera, e anche perché secondo lei un altro marito sarebbe il secondo funerale per i suoi figli.

Per lei "famiglia" significava continuità di buone tradizioni che, a suo avviso, dovevano servire da sprone per i discendenti a preservare e, se possibile, accrescere la gloria degli avi.

Il tempo le porta apparentemente anche un amico, il conte Funkendorf, il quale fraintende le attenzioni della principessa accecato dal desiderio di metter mani sulle sue ricchezze e la sua eredità, e che poi viene rifiutato dalla stessa. Il conte, però, assieme all'ipocrita e bigotta Chotetov mettono gli occhi sulla figlia della principessa, Anastasja, la quale da sempre ha un rapporto conflittuale con la madre sentendosi poco amata, tant'è che vede nel matrimonio una sorta di liberazione dalla prigione materna.

Col suo modo semplice e pratico di guardare alla realtà delle cose, la nonna non distingueva fra moralità e religione. Da persona molto religiosa, considerava insignificanti gli uomini privi di fede. - Per quanto intelligenti possano essere, - diceva, - non vi si può fare affidamento perché hanno smarrito il senso della vita. -

A raccontare la storia di Varvara è la nipote Vera che, raccolte le testimonianze e i ricordi di chi è stato vicino alla nonna, narra di come sia arrivata all'apice della scala sociale, e di come alla fine sia tornata alle origini.
Quella de Una famiglia decaduta è una galleria di personaggi le cui personalità ben definite e diverse tra di loro si scontrano, con la Russia di quei tempi sullo sfondo e Varvara da una parte, indignata e contraria agli arrivisti e agli scalatori sociali, e i nullafacenti dall'altra parte. Una Russia che ha visto le ceneri della guerra e che si trasforma, sotto gli occhi della nostra principessa che invece ha a cuore i suoi contadini e il loro benessere.

Clero che, secondo le sue stesse parole, - le procurava non pochi dolori -, perché - era pigro, avido, negligente nel lavoro e ignorante delle Sacre Scritture -.

Una famiglia decaduta è stata una lettura "lampo", come mi capita spesso con i classici, facendomi apprezzare proprio questa loro bellezza unica e immortale. Una famiglia decaduta è una lettura molto piacevole che consiglio perché a me è piaciuto moltissimo e, come ogni protagonista del passato e dei classici, Varvara sarà per me indimenticabile.

Agisci come credi, te ne pentirai comunque.

martedì 15 marzo 2016

Recensione: The danish girl di David Ebershoff

Buongiorno, amanti della lettura!
Oggi vi propongo la mia recensione de The danish girl, il libro del momento.
Devo dire che il libro mi è piaciuto, ed in particolar modo la figura di Greta, che ho trovato la vera protagonista della storia insieme all'amore incondizionato e senza limiti.


Titolo: The danish girl
Autore: David Ebershoff
Editore: Giunti Editore


Trama:
Che cosa succede quando vedi la persona che ami cambiare radicalmente sotto i tuoi occhi? Tutto nasce da un semplice favore che una moglie chiede a suo marito durante una giornata qualsiasi. "The Danish Girl" di David Ebershoff, un romanzo sui lati oscuri e misteriosi dell'amore e della sensualità. Siamo a Copenaghen, inizi Novecento: entrambi stanno dipingendo nel loro atelier, lui realizza paesaggi velati dalla nebbia del Nord; lei ritrae su enormi tele i ricchi committenti della borghesia cittadina. Proprio per completare uno di questi lavori, il ritratto di una nota cantante d'opera, Greta domanda al marito di posare in abiti femminili. Da principio Einar è riluttante, ma presto viene completamente sedotto dal morbido contatto della stoffa sulla sua pelle. Via via che si abbandona a questa esperienza, il giovane entra in un universo sconosciuto, provando un piacere che né lui né Greta avrebbero mai potuto sospettare. Quel giorno Einar ha un'autentica rivelazione: scopre infatti che la sua anima è divisa in due e forse lo è stata sempre: da una parte l'artista malinconico e innamorato di sua moglie, dall'altra Lili, una donna mossa da un prepotente bisogno di vivere...


Recensione:
Si dice che dietro ad ogni grande uomo, si celi una grande donna.
E' il caso di Greta e Einar, due giovani coniugi che vivono in Danimarca e vivono di arte. Greta, californiana di nascita, ma danese di adozione si incontra con il suo professore nell'accademia e sulle scale di questa si danno un bacio freddo, privo di emozione, spinto dall'impulsività e dall'iniziativa di lei. Mentre Einar rimane impacciato, con la sua esile figura, si nasconde nella sua timidezza e nelle sue poche parole. Greta e Einar, così diversi ma che il destino ha fatto incontrare per uno scopo ben preciso, per completarsi a vicenda e portare alla totalità l'altro.

Finalmente Greta poté rivedere i suoi occhi quando ancora si stavano scuotendo via quel sonno greve di sogni. Scuri e umidi come la pelle non conciata, erano l'unica cosa che rimaneva di suo marito: occhi attraverso i quali Greta poteva ricordare tutta la vita di lui.

Greta è una di quelle figure femminili che si trovano rare volte nella letteratura, con una personalità così particolare e non convenzionale tanto da spiazzare il lettore con le sue scelte e le sue convinzioni. Rimasta per anni all'ombra del marito, conosciuto per i paesaggi che dipinge, non ha alcuna intenzione di realizzarsi dal punto di vista professionale. Poi, una sera, la sua amica Anna non si presenta per farle da modella al dipinto a cui sta lavorando. Così, un po' per gioco, un po' per necessità, chiede ad Einar di posare per lei. Lui indossa le scarpe da donna e il vestito della moglie. Gli stessi che cambieranno la sua vita e quella di Greta. E' bastato un tocco con il tessuto, sfiorarlo, sentirselo addosso, e il cuore di Einar inizia a vibrare come le corde di un'arpa: dolce, lenta, che risveglia desideri soffocati, ricordi dimenticati, realtà mai immaginate. Un tocco solo, e nasce una nuova vita, in un corpo non più nuovo, nasce Lili.

Dentro provava una strana sensazione, come se avesse l'anima intrappolata in una gabbia di ferro: il cuore gli batteva forte, Lili gli si agitava dentro, ridestandosi, scuotendosi, sfregandosi con il fianco contro le sbarre del suo corpo.

Lili che porta il nome delle calle, il fiore che simboleggia la purezza, di cui Venere era invidiosa per la bellezza.
Lili che inizia a far visita a Greta, nella loro casa. Einar si traveste da donna e vive alcune giornate, ore, momenti da donna. Scopre che effetto fa il tocco di un uomo, scopre i baci che non sono freddi ma appassionati, scopre emozioni dormienti che finalmente iniziano a muoversi e anche a smuovere un corpo che Einar non sente più suo.
Greta, donna forte e perspicace, si ritrova a vivere due vite parallele dove in una è la moglie di Einar, e nell'altra e l'amica di Lili; e comprende il suo sentirsi ingabbiato, la sensazione di non appartenenza a quello che invece è, come se la natura gli avesse fatto uno scherzo crudele. Greta sopporta e supporta le decisioni di Einar, la presenza sempre più insistente di Lili, il suo profumo di latte e di menta che invade le case e, per una donna del suo contesto storico, è notevole la sua apertura mentale.

La postura di Lili, con la sua fresca elasticità, era la prima cosa che si notava di lei, diceva Greta. La seconda erano i modi discreti della sua curiosità. La terza, il suo profumo: il profumo di una ragazza che non si era ancora guastata.

Si dice che se è vero amore, si lascia libero l'altro. E Greta ama Einar, tanto che lo lascia libero di farsi aprire e chiudere il corpo, per assiste alla sua metamorfosi in farfalla. Greta si mette in secondo piano, per amore di un marito che non esiste più, rinuncia alla sua felicità per quella di lui. E Einar? Io sinceramente l'ho trovato egoista, ai massimi livelli, talvolta senza tatto, mentre pretendeva che la moglie gli fosse vicina in qualunque decisione lui avesse preso, anche andando contro se stessa.

Aveva imparato a vivere con lui, ad accettare quel mutamento come se le sue misteriose perdite di sangue, le guance incavate, il desiderio insoddisfatto fossero le fasi di una metamorfosi destinata a durare in eterno. Ma poi, si chiedeva, chi di noi, in fondo, non era in perpetuo cambiamento... Non era forse vero che tutti si trasformavano continuamente in qualcun altro?

Il romanzo, che dovrebbe puntare i riflettori su Lili e la sua trasformazione, mette invece in luce Greta e la sua bontà d'animo, la sua pazienza e il suo infinito amore. La vera protagonista di The danish girl è lei, Greta, senza la quale Lili non sarebbe mai stata Lili, senza la quale Einar avrebbe preso decisione drastiche, privo di forza e di carattere, la stessa forza che invece trova in Greta.

Einar pensò al proposito che aveva fatto nel parco il mese prima: qualcosa doveva cambiare. Maggio era diventato giugno, proprio come i mesi erano diventati anni. Erano già passati più di quattro anni da quando Lili era nata sul baule di lacca.

Il romanzo di David Ebershoff è particolare nel modo di raccontare, nei dialoghi magri e nell'atmosfera grigia che crea attorno alla situazione di Greta e Einar. Spesso mi ha trasmesso angoscia e mi sono immedesimata in Greta, mi sono chiesta "ma io cosa avrei fatto?", sono stata in pensiero per Lili mentre era sotto i ferri, per Greta che ha messo da parte la sua vita per regalarne una all'ormai non più marito, e per una donna che la natura ha costretto essere quello che non è.

Ecco a cosa doveva portare tutto questo, pensava Greta, tuffando la punta umida del pennello nel colore. I cambiamenti del passato, il groviglio del futuro: era un mare in cui aveva navigato incautamente e con prudenza al tempo stesso, perché era lì che doveva approdare.

lunedì 14 marzo 2016

Rubrica: Un buongiorno di poesia con Emily Dickinson

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi iniziamo la settimana con una poesia diversa dal solito, per l'argomento trattato, che è anche un ottimo spunto di riflessione. Esiste la vita, dopo la morte? Fede e scienza fanno a botte per dare una risposta definitiva, ma forse dentro ognuno di noi ce n'è una.
Buon inizio settimana e vi auguro tanta serenità!


Questo mondo non è conclusione...

Questo mondo non è conclusione.
C'è un seguito al di là -
invisibile - come la musica -
ma concreto - come il suono.
Ci fa dei sogni e poi ci inganna,
non conosce la filosofia - e alla fine
attraversi l'enigma scopre l'astuzia.
Per risolverlo gli scienziati sono perplessi,
per conquistarlo - gli uomini hanno sopportato
secoli di disprezzo - e mostrano la croce.
La fede scivola - sorride e si rianima,
arrossisce se la guardi;
strappa un ramo di evidenza
chiede il passo ad una banderuola.
Dal pulpito - grandi gesti -
rullare d'alti alleluia.
I sonniferi non possono assopire il dente che rode l'anima.

domenica 13 marzo 2016

Un salto in libreria #18


Buongiorno, amanti della lettura!
Oggi il nostro salto in libreria sarà tra un sacco di colori: giallo, noir e un pizzico di rosa. Tantissime uscite questa settimana, per gli amanti di moltissimi generi.
A partire dal thriller, con La vita perfetta, che è stato sfornato dallo stesso editore de La ragazza del treno.
La Fazi Editore lancia una nuova collana, Darkside, dedicata a tutte le sfumature del giallo e del noir; e lo fa con La gioia di uccidere, Io sono Kurt, e Il sesto giorno.
C'è poi anche un po' di poliziesco e di thriller anche da parte della Giunti Editore, con un Moresco diverso dal solito e La bambina scomparsa.
Infine, chiudiamo le novità, con un po' di romanticismo con Un messaggio per te, che presto leggerò.
Ce n'è per tutti questa settimana, ma quali sono quelli che più vi attirano?


Titolo: La vita perfetta
Autore: Renée Knight
Editore: Piemme
Prezzo: €19,50
Uscita: 15 marzo 2016

Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l'edizione scalcagnata di un romanzo intitolato "Un perfetto sconosciuto", non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro - anche se Catherine non sa chi l'abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato - racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l'autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e - forse per la prima volta - con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle.


Titolo: La gioia di uccidere
Autore: Harry Maclean
Editore: Fazi Editore
Prezzo: €16,00
Uscita: 17 marzo 2016

È una notte di dicembre. Un treno taglia i campi di grano bui del Midwest. Tra i sedili sporchi dell’ultima carrozza, un ragazzo e una ragazza fanno l’amore. Sono entrambi quindicenni e si sono appena conosciuti. Il loro è un sesso affamato, adolescente, li eccita l’idea che qualcuno possa scoprirli e sanno che dopo quella notte non si vedranno mai più. Quarant’anni dopo, il ragazzo è ormai un uomo. In una sera di temporale, si è rintanato in una casa isolata tra i boschi del Minnesota, davanti a una vecchia Underwood. È uno scrittore e vuole scrivere di quella notte, della ragazza del treno, ma più si addentra nei ricordi, più frammenti di altre immagini riemergono dalla sua memoria, confusi e crudeli. L’anziano pedofilo che ha procurato a lui e al suo amico David una ragazza a pagamento. Il cadavere gonfio e violaceo di Joseph, un altro amico d’infanzia, annegato in circostanze misteriose. Lo stesso David a letto con sua moglie, in casa sua. La notte in cui ha tagliato la gola a Shelley Duvall. E poi il romanzo che ha scritto su un sanguinoso omicidio, un gorgo di erotismo e tragedia, violenza e innocenza, in cui la morale è sempre una variabile, mai un valore assoluto.
L’unico modo per liberarsi di quei fantasmi è scrivere, tornare con la memoria alla ragazza del treno, quella sconosciuta a cui – come succede solo con gli sconosciuti – si è sentito libero di confidare qualcosa di importante su se stesso. Qualcosa che, forse, può restituirgli la verità su chi è davvero. I suoi ricordi sono reali o solo fantasmi? Cos’è successo davvero a Joseph? E perché nella sua borsa l’uomo ha un coltello che non ricorda di aver portato con sé?


Titolo: Io sono Kurt
Autore: Paolo Restuccia
Editore: Fazi Editore
Prezzo: €16,00
Uscita: 17 marzo 2016

Andrea Brighi, detto Kurt, in viaggio verso la Svizzera per un trasporto illegale di valuta, devia improvvisamente per Trieste in seguito all’incontro fortuito (e forse immaginario) con Stefano Zanchi, alias Diavolo Biondo, suo ex amico nonché datore di lavoro a Radio Punto Nord, più di vent’anni prima. Tornano a galla così i ricordi di un tempo in cui i due uomini passavano le giornate insieme, scambiandosi emozioni, spesso forti e all’insegna della trasgressione, progetti per il futuro, ragazze. Tra tutte, Anna, un amore mai completamente dimenticato, di cui ora riaffiorano i dettagli, le parole e il rimpianto per una storia finita troppo presto. Nella misteriosa e decadente pensione Ghega dove alloggia il protagonista, il passato tornerà a disturbare la quotidianità di Kurt, ex dj in fuga, fornendogli una chiave di lettura inedita per ripensare agli avvenimenti della giovinezza, sulla colonna sonora della musica dagli anni Novanta a oggi. Annoiato e quasi disilluso, l’uomo sarà capace di riscoprire se stesso dopo una vera e propria discesa agli inferi, tra personaggi bizzarri e spesso pericolosi, ragazze seducenti e strani figuri, in una storia trascinante di sesso, ricatti e debiti non priva di nostalgia per un periodo ormai lontano.


Titolo: Il sesto giorno
Autore: Rosanna Rubino
Editore: Fazi Editore
Prezzo: €16,00
Uscita: 17 marzo 2016

Milano. Ronnie ha trentacinque anni, origini nigerine e fisico da atleta. Arrivato in Italia poco più che bambino, orfano, su un barcone partito da Tripoli, incarna il prototipo del self made man. Schivo e solitario, ha costruito un impero dal nulla conquistandosi una fortuna che gli analisti stimano in due miliardi di dollari, nonché la reputazione di magnate, dedito esclusivamente ai propri affari. È il fondatore di Talentik, piattaforma Web di audio sharing, uno dei siti più visitati al mondo dopo Facebook, Google, YouTube e Yahoo.
Tra sei giorni, Talentik verrà quotato in borsa e questo segnerà un momento storico per l’imprenditoria italiana, facendo di Ronnie uno degli uomini più ricchi del pianeta. Un segreto però si nasconde dietro la sorprendente parabola del protagonista, che rischia così di vedere messe a repentaglio la propria carriera e la vita stessa.
Mentre il governo annaspa, la recessione incombe e la “protesta dei porcelli” infuria nelle strade, il mistero legato al passato di Ronnie verrà alla luce grazie all’intervento di Ragazzo, un aspirante giornalista in cui l’uomo si imbatte all’inizio del libro e a cui, come per un’intuizione, deciderà di affidare la propria incredibile storia.


Titolo: L'addio
Autore: Antonio Moresco
Editore: Giunti Editore
Prezzo: €15,00
Uscita: 16 marzo 2016

Milano. Ronnie ha trentacinque anni, origini nigerine e fisico da atleta. Arrivato in Italia poco più che bambino, orfano, su un barcone partito da Tripoli, incarna il prototipo del self made man. Schivo e solitario, ha costruito un impero dal nulla conquistandosi una fortuna che gli analisti stimano in due miliardi di dollari, nonché la reputazione di magnate, dedito esclusivamente ai propri affari. È il fondatore di Talentik, piattaforma Web di audio sharing, uno dei siti più visitati al mondo dopo Facebook, Google, YouTube e Yahoo.
Tra sei giorni, Talentik verrà quotato in borsa e questo segnerà un momento storico per l’imprenditoria italiana, facendo di Ronnie uno degli uomini più ricchi del pianeta. Un segreto però si nasconde dietro la sorprendente parabola del protagonista, che rischia così di vedere messe a repentaglio la propria carriera e la vita stessa.
Mentre il governo annaspa, la recessione incombe e la “protesta dei porcelli” infuria nelle strade, il mistero legato al passato di Ronnie verrà alla luce grazie all’intervento di Ragazzo, un aspirante giornalista in cui l’uomo si imbatte all’inizio del libro e a cui, come per un’intuizione, deciderà di affidare la propria incredibile storia.


Titolo: La bambina scomparsa
Autore: David Bell
Editore: Giunti Editore
Prezzo: €8,00
Uscita: 16 marzo 2016

Una ragazzina ricompare all'improvviso quattro anni dopo essere inspiegabilmente scomparsa. Un thriller inquietante sui legami familiari che vi terrà col fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina.
La vita di Tom e Abby Stuart viene tragicamente sconvolta dalla misteriosa scomparsa della figlia dodicenne Caitlin. Ogni ricerca si rivela inutile e l’angoscia e il senso di colpa finiscono per distruggere il loro matrimonio. La bambina scomparsa è il nuovo romanzo thriller di David Bell: inesorabile e inquietante, pieno di suspense e colpi di scena.
Quattro anni dopo, quando ormai ogni speranza sembra perduta, Caitlin ricompare all’improvviso: sporca e scarmigliata, ma sorprendentemente calma e per niente disposta a parlare di quello che le è accaduto. Quando la polizia arresta un uomo sospettato di essere coinvolto nel suo rapimento, la reazione della ragazzina lascia i genitori completamente spiazzati.
Perché Caitlin rifiuta con fermezza di testimoniare contro quell’uomo? Cosa è successo veramente tra loro in quegli anni? E perché ha un atteggiamento così glaciale? A Tom restano solo due alternative: lasciare che il colpevole la faccia franca o tentare di scoprire da solo la verità. 


Titolo: Un messaggio per te
Autore: Natasha Boyd
Editore: Giunti Editore
Prezzo: €12,00
Uscita: 16 marzo 2016

La notte in cui Jack Eversea, il giovane attore fantasia proibita di infinite donne, si era presentato fuori dalla porta del suo baretto di provincia, la vita di Keri Ann era improvvisamente cambiata. Si era illusa di avere conosciuto un uomo diverso da quello adorato da migliaia di fan nel mondo, ma dopo il tradimento e l'abbandono è stata costretta a raccogliere i cocci e trovare la propria strada. E ci è riuscita: le sue sculture intagliate nel legno levigato dal mare la stanno rendendo un'artista famosa.
Ora Jack è tornato e le sue spiegazioni sembrano plausibili, le sue dichiarazioni sempre più seducenti. Ma Keri Ann è sicura di una cosa: per quanto forte sia l'attrazione per lui, non ha nessuna intenzione di essere un suo accessorio, di vivere prigioniera della sua agenda da divo. E poi, come potrà mai fidarsi di nuovo di lui?
Jack però non è disposto a lasciarsi scivolare tra le dita l'unica relazione vera che abbia mai avuto nella vita.
Una storia solare, profondamente sensuale e piena di vita. Una via di fuga dal grigiore quotidiano.
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