giovedì 11 agosto 2016

Quando l'estate chiama, io rispondo.

Buongiorno, amanti della lettura.
Ormai siamo ad agosto e l'estate è agli sgoccioli; ma quanto dura poco, quanto è effimera, e quanto è lungo il tempo per arrivarci. Agosto per me vuol dire anche allergia, purtroppo. E quest'anno vuol dire anche studio, studio matto e disperato. Sembra quindi che i momenti per me si ridurranno ulteriormente, i momenti in cui mi rilasserò e non penserò ad altro che a godere delle piccole cose che questi ultimi giorni estivi mi regaleranno. Vorrei anche ricaricare le energie per settembre, che sarò pieno zeppo di iniziative da avviare, programmi da attuare, progetti da far partire, nuove avventure da intraprendere. Insomma, pare proprio che una pausa sia necessaria e, come l'anno scorso, anche il blog ne ha bisogno.

Uno Scaffale di libri, da oggi, è ufficialmente in vacanza.
Ma non sparirò completamente dalla circolazione perché sarò molto presente su Instagram, collegato alla pagina Facebook del blog. Chi mi conosce sa anche che sono sempre felice di fare delle chiacchiere e può trovarmi all'indirizzo e-mail nella pagina Chi è che scrive?, ma anche su Facebook attraverso il mio profilo (quasi) personale.

L'estate mi chiama, amanti della lettura, e io rispondo. Mi aspettano tante belle letture che prendono la polvere nella libreria da troppo tempo, mi aspettano delle belle persone che non voglio perdere di vista, mi aspetta quel quadernino dimenticato in fondo al cassetto, mi aspettano tante giornate che iniziano con il caffè nel silenzio della casa e che finiscono tra un lenzuolo fresco e un libro in mano.
Perché quando l'estate chiama, io rispondo. Risponderete anche voi?

Buona estate, amanti della lettura e a rileggerci a settembre, il mese degli inizi.

Un abbraccio,
Siham

mercoledì 10 agosto 2016

Recensione: Belgravia di Julian Fellowes

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi vi propongo la mia recensione di Belgravia, un libro e meraviglioso che rientra tra i migliori di quest'anno, sperando di essere stata in grado di trasmettere quanto l'ho apprezzato. Io, nel caso, vi consiglio di leggerlo comunque e di tornare qui a dirmi che ne pensate e se l'avete amato quanto me.


Titolo: Belgravia
Autore: Julian Fellowes
Editore: Neri Pozza
Data di uscita: 30 giugno 2016
Prezzo: €18.00

Trama:
Nel giugno del 1815, Bruxelles appare 'en fête', con le affollate bancarelle nei mercati e le carrozze aperte pitturate a colori vivaci. Nessuno immagina che l'imperatore Napoleone sia in marcia, pronto ad accamparsi sul limitare della città da un momento all'altro. La diciottenne Sophia Trenchard, tipica bellezza inglese bionda dagli occhi azzurri, non ha alcun interesse per le questioni belliche; i suoi pensieri sono rivolti a Lord Edmund Bellasis, erede di una delle famiglie più importanti della Gran Bretagna, che le ha appena procurato gli inviti per il ballo della duchessa di Richmond. La guerra ha alterato gli schemi, permettendo di tralasciare le solite regole, e l'ambiziosa Sophia è intenzionata a non lasciarsi sfuggire questa occasione, insperata per una ragazza con i suoi natali. Suo padre, James Trenchard, è "il Mago", un abile commerciante che fornisce pane e birra ai soldati. Partito da una bancarella a Covent Garden, grazie a un vero talento per gli affari, ha compiuto una vertiginosa scalata sociale, spinto dall'insopprimibile desiderio di appartenere al bel mondo. Anne, la moglie di James, sembra essere l'unica della famiglia Trenchard ad aver conservato un po' di buon senso e a ostacolare l'unione tra la figlia e Edmund Bellasis. Durante il ballo un aiutante di campo irrompe nella sala recando con sé una missiva. Le truppe francesi hanno oltrepassato il confine e gli ufficiali inglesi, le uniformi da gala ancora indosso, vengono richiamati ai propri reggimenti...


Recensione:
Una storia che si apre con gli abiti fruscianti, con la musica nell'aria, la contentezza con lei in un passo a due: Bruxelles che brilla in una notte che minaccia l'avanzata di Napoleone, mentre le dame si bisbigliano pettegolezzi e gli uomini si scambiano opinioni belliche. In un angolo di questa vigilia, in un luogo diverso e con uno spirito differente, si sta svolgendo un rito d'amore il cui risultato di ripercuoterà sui superstiti di questa sera anche vent'anni dopo.
E' il 1840 e il destino vuole che due delle famiglie che erano presenti nel famoso ballo si incontrino nuovamente. Ad accomunarle, però, non è solo quella serata, ma un segreto che la famiglia Trenchard vuole seppellire energicamente e che invece potrebbe cambiare le prospettive di quella dei Brockenhurst.

James Trenchard temeva l'arrivo del giorno dopo. E di quello dopo ancora. Lo temeva, indipendentemente dal tempo che lo scandalo avrebbe impiegato a venire a galla. Era come un orologio che ticchettava lento verso il giorno del giudizio, concluse, mentre giaceva a letto, gli occhi fissi sull'intricata cornice bianca che racchiudeva il soffitto sopra di lui. Era come una granata pronta a esplodere.

La prima, non tanto apprezzata dalla seconda per via della sua arrampicata sociale, e la seconda che in quella posizione sociale c'è sempre stata e si può permettere i pregiudizi. Una differenza che sarà poco rilevante una volta che il vaso di Pandora sarà scoperchiato e, come in una danza tempestosa, intrighi, bugie e tradimenti gireranno in cerchio all'unico vero protagonista: lo scandalo. L'illegittimo è impronunciabile, l'egoismo spesso muove i fili e la razionalità pervade ogni singola azione dei personaggi. Personaggi che, per quanto siano del passato, non rappresentano altro l'uomo in tutte le società nelle sue debolezze e nella sua personalità friabile. Ognuno mosso dai suoi interessi si scontra con il segreto che tutti vogliono scoprire e che, chi ne è a conoscenza, non può rilevare, il segreto che ha le sembianze del giovane e affascinante Charles Pope.

Quella dichiarazione la zittì per un attimo. Era cresciuta in un ambiente diverso dal suo, che l'aveva abituata a discorsi fioriti privi di grande passione. In quel momento comprese di aver infiammato quell'uomo schietto di un amore che non riusciva a controllare.

Belgravia è un libro che ha il sapore di passato e di classico e, come tutti i classici, si perde la cognizione del tempo trovandosi completamente immersi nella storia. Complici i personaggi corposi nella personalità, dai contorni ben definiti e così umanizzati. Complice la scrittura così approfondita e le descrizioni così dettagliate da non lasciar spazio alla fantasia.  Complice lo stile così forbito, un linguaggio ricercato e una narrazione brillante. Il tutto, però, non fa venir meno la scorrevolezza e la piacevolezza della lettura, mentre la trama, inizialmente così ingarbugliata e complessa, comincia a sbrogliarsi con continui colpi di scena e di rivelazioni da lasciare senza fiato.

Ecco il problema in una situazione come la nostra, pensò. Ci rende tutti insinceri.

Belgravia è tutto questo e molto di più, Belgravia è meraviglioso e lo consiglio a tutti gli amanti del genere e della Londra di quell'epoca; a tutti quei lettori che spesso si sono sentiti appartenere a quella sbagliata e che hanno voglia di perdersi in altri tempi mentre l'odore di antico e di raffinato pervade le pagine e la mente.

- Certo che no. per le anime pure tutto è puro. Non hai il gusto dell'intrigo, quindi non lo sospetti negli altri. -

lunedì 8 agosto 2016

Recensione: Batti cuore di Johannes Hinrich Von Borstel

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi vi parlo del nostro cuoricino proponendovi la recensione di Batti cuore, di Johannes Hinrich Von Borstel. Non chiedetemi di ricordare o di leggervi il nome e il cognome dell'autore, ma potete chiedermi qualcosa di generale sul cuore e io ve ne parlerò come lui ne ha scritto.


Titolo: Batti cuore.
Tutto quello che occorre sapere sull'organo più importante del corpo.
Autore: Johannes Hinrich Von Borstel
Editore: Sonzogno
Data di uscita: 9 giugno 2016
Prezzo: €16.50

Trama:
Bu-bum, bu-bum, bu-bum. È questo il suono del cuore, un organo che batte senza sosta, garantendo un afflusso di sangue ricco di nutrienti e ossigeno a ogni angolo del corpo, per un totale di circa 8.500 litri pompati ogni giorno. Nel venire a sapere che il nonno era morto d'infarto dieci anni prima della sua nascita, ogni volta che guardava uno dei suoi ritratti, Johannes si chiedeva come un uomo all'apparenza tanto forte e in salute potesse essere stato stroncato da una cosa così piccola, grande quanto un pugno chiuso. Fu allora che in lui maturò l'interesse di saperne di più, affascinato com'era dai segreti del nostro organo più irrinunciabile. Da bambino, divorò tutti i libri che trovava sull'argomento, finché a quindici anni riuscì a svolgere un tirocinio presso il pronto soccorso della propria città. Più imparava, più si stupiva delle straordinarie e insospettate capacità di un organo che troppo spesso - e a torto - consideriamo scontato, noioso e privo di sorprese. Combinando un approccio scientifico ad aneddoti e spunti gustosi riguardanti la sua esperienza personale, l'autore ci accompagna in un entusiasmante viaggio alla scoperta del cuore: dalla sua formazione e anatomia, alle malattie e cattive abitudini alimentari (ma non solo) che possono indebolirlo, dall'importanza dello sport e di uno stile di vita sano, a quello che si dimostra essere un efficace sistema di prevenzione, ovvero il sesso.


Recensione:
Quante volte, noi ipocondriaci, abbiamo preso un formicolio del braccio sinistro per un infarto imminente? Io sicuramente sì e non ci ho mai azzeccato, per fortuna. Però una delucidazione sulle funzioni del cuore mi serviva proprio, e Batti cuore di Johannes Hinrich Von Borstel me ne ha data qualcuna. Il giovane medico, infatti, apre le danze deliziandoci con un'opera teatrale che vede protagonista il cuore, che vediamo nascere, crescere e maturare sin da quando siamo ancora protetti nel ventre della mamma, poi quando veniamo alla luce, quando lo abbiamo ancora robusto, quando  il tempo avanza e inizia a cedere e, infine, cessa il suo battito. Una panoramica veloce divisa in atti che ci rammenta che il cuore non è mai stato, e non sarà mai, quello che ora abbiamo nel petto. Come tutte le cose della vita, subisce una meravigliosa metamorfosi.
Una metamorfosi che si può inceppare e che può comportare un'ostruzione cardiaca, quella che l'autore semplifica come "intasamento delle tubature" e che impedisce che il sistema di conduzione venga irrorato a sufficienza di sangue, una carenza che potrebbe determinare la morte del tessuto muscolare cardiaco.
Un'anomalia e altre simili che spesso sono conseguenza di uno stile di vita che non è sano. Giocare alla roulette russa con il cuore compromette la salute cardiaca, come tutti noi sappiamo: Alcol, fumo, ed una vita sedentaria non la aiutano certamente. Già, tutti noi lo sappiamo e allora, perché lo facciamo?

Perché spendere migliaia di euro per una cosa che ci fa puzzare, tremare di freddo fuori dalle porte dai locali in inverno, e morire prima del dovuto? Perché una serata al bar, che per il nostro sistema vascolare è stress allo stato puro, ci sembra tanto divertente? E' colpa della dopamina, l'ormone del piacere.

Quindi è colpa della dopamina, l'ormone del piacere, se facciamo cose che sappiamo poco salutari ma che ci appagano. E sappiamo anche che il piacere fa bene al cuore, che ci rende felici e più soddisfatti nella nostra vita. Sembra un paradosso, vero? Ma l'autore, da ex fumatore, ci dice che dobbiamo imparare a capire quando cominciamo a farci male da soli.
Johannes Hinrich Von Borstel ci parla anche dell'alimentazione e di come possiamo prenderci cura del nostro cuore con la forchetta. Spiega in maniera più approfondita perché dobbiamo imparare a distinguere tra grassi saturi e insaturi, dove si nasconde lo zucchero e che è lo zucchero stesso a nascondere il tanto temuto sale. Ci spiega altre sì del colesterolo, sfatando il mito per cui è il cibo che mangiamo noi a crearlo e rassicurandoci che è il nostro stesso corpo ad averne bisogno e a produrlo.
E quel bu - bum che ci batte nel petto? Il primo suono a provenire da tutti noi quando ancora non abbiamo visto la luce e che può variare a seconda del sesso, dell'età, ma anche essere conseguenza ad esempio della tachicardia - il battito accelerato che conta più di 100 pulsazioni al minuto -, e la bradicardia - le pulsazioni in questo caso sono meno di 60 battiti al minuto-.

Ci spiega anche come allenare il cuore, magari tra le lenzuola, perché il sesso fa molto bene al cuore. Sin dal primo contatto il nostro corpo si sovraffolla di ormoni importanti come l'ossitocina, l'ormone dell'amore, la dopamina, per la gratificazione, la serotonina che è l'ormone della felicità.
Il giovane medico racconta anche delle sue esperienze personali di paramedico, della sua prima rianimazione approfondendo la maniera più corretta per svolgerla, della ginnastica fuori dalle lenzuola, della pressione sanguigna e molto altro.
Batti cuore, al contrario di quello che potrebbe sembrare, è una lettura scorrevole per la sua informalità, per il modo di scrivere che non è mai pesante né si avvicina ad un manuale di medicina. Certo, però, che non è leggendo il libro che diventiamo cardiologi, come io non sono ancora un chirurgo dopo dodici stagioni di Grey'a Anatomy, ma è decisamente indicato per non continuare a vagare nell'ignoranza e farsi un'idea generale di uno degli organi più importanti del nostro corpo.

venerdì 5 agosto 2016

Recensione: Il regista di Elisabetta Cametti

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi vi propongo la mia opinione su Il regista, un giallo degno di essere chiamato tale. Nulla è come appare, le persone non sono quello che dicono di essere e ciò che si ama è la propria condanna a morte.


Titolo: Il regista
Autore: Elisabetta Cametti
Editore: Cairo Publishing
Data di uscita: 12 novembre 2015
Prezzo: €18.90

Trama:
New York, oggi. Veronika Evans è una fotoreporter che ritrae l'umanità emarginata della metropoli. I suoi scatti scioccanti ottengono milioni di visualizzazioni al giorno, decine di migliaia di tweet all'ora: un immenso popolo di follower in mezzo al quale si può nascondere chiunque. Barbara Shiller è una profiler del NYPD, che affronta ogni caso di omicidio con la rabbia di chi deve scontare un tragico errore di valutazione. Intorno a lei, un mondo di uomini a cui vorrebbe far dimenticare la propria bellezza. Poi c'è la puntata di un talk show da Emmy Award andata in onda l'anno precedente, i cui ospiti sembrano candidati a una morte teatrale quanto atroce. Per quella macabra sequenza di omicidi, i primi indagati sono i partecipanti ancora in vita, tra i quali Veronika e il suo concorrente Derek Crane, ma anche un reporter di guerra scomparso da giorni e il conduttore del talk show. Tutti sono sospettati, nessuno è al riparo. Tutti con un alibi forte, e un passato discutibile. Tutti possibili carnefici. Tutti potenziali vittime. Gli indizi si rincorrono, senza mai portare a un movente. 29 ore in countdown: in un'escalation di violenza e terrore si delinea l'ombra di un regista con la sua incredibile strategia omicida, che scriverà una nuova pagina della storia del crimine.


Recensione:
29 ore. Un piano diabolico. Un morto, due, e poi tre. E ogni volta la vittima ha qualche parte del viso mutilata, e tutte hanno qualcosa in comune: i bulbi oculari asportati e sostituiti da una fotocamera.
Veronika Evans, la fotoreporter acclamata dai fan e amata perché disseppellisce quello che la società non vuole vedere, ovvero il suo degrado. Ha a cuore tutte quelle persone che, per un motivo e per un altro, si ritrovano senza casa e senza nulla sui cigli della strada.
A farle concorrenza c'è l'egocentrico Derek, l'ex avvocato dei vip che desidera Veronika fuori dai piedi per poter diventare lui il fotoreporter più amato, al punto tale da essere pronto a comprare l'agenzia di lei. Non possono che odiarsi, Veronika e Derek, anche quel giorno che si trovano faccia a faccia in un talk show, insieme ad altri, che cambierà loro le vite radicalmente.
Iniziano gli omicidi e le vittime sembrano essere proprio i partecipanti al talk show. Un'indagine che all'inizio non pare così complessa e che viene assegnata alla carismatica e fredda Barbara del NYPD, la profiler segnata da un'errore da lei commesso, dalla cieca fiducia che ripone negli altri e decisa a non rifare più lo stesso sbaglio.

Come ogni condannato a morte, Veronika si sentì stupida per avere sprecato attimi di esistenza. Non importava se ore, giorni o anni: ormai l'unità di misura era astratta, Ciò che importava erano le occasioni di serenità di serenità perse davanti allo specchio per assecondare ossessioni e paure.

Il tempo passa, le ore iniziano a diminuire e l'indagine prende risvolti inaspettati quanto imprevedibili. Quello che doveva esser un assassino si stra trasformando in un serial killer, Veronika e Derek dovranno accantonare i loro rancori per scoprire cosa li collega agli omicidi ed evitare di essere le prossime vittime. Il tutto, infatti, sembra essere connesso ai due: Veronika e il suo passato vengono a galla, Derek e i favori che faceva agli amici sembrano ritorcersi contro di lui. L'insospettabile diventa realtà, mentre la trama si arricchisce sempre di più di personaggi che assumo rilevanza e a cui ci si affeziona. Nessuno è escluso e nessuno sembra avere scampo mentre qualcuno, da sopra, muove le fila di ciascuna vita con ricatti, minacce, e i punti di debolezza di ciascuno dei personaggi diventa il motivo per cui esaleranno l'ultimo respiro. Ognuno ha qualcosa che ama e che non vorrebbe perdere ma proteggere a costo di qualsiasi cosa: l'essere umano è così frangibile con le sue emozioni. Le stesse che nel romanzo di Elisabetta Cametti sono una condanna a morte. Tutti non sono quello che sembrano, tutti hanno una seconda vita, tutti sono pronti a tradire.

Fino a qual momento era riuscita a ma, mantenersi lucida, ora l'angoscia la metteva in ginocchio. Non c'erano più dubbi nella sua testa, nessun interrogativo. Conosceva ogni risposta. E vedeva la conclusione. Un baratro. E in fondo al baratro, la morte.

Il regista è una storia che parte in quarta sin dalla prime pagine: non c'è spazio né tempo per i cosiddetti convenevoli, per un prologo lento che permetta al lettore di prender confidenza con i numerosi personaggi; si impara a conoscerli durante l'azione. La trama creata da Elisabetta Cametti è come un puzzle che pian pianino prende forma, non ci sono errori o anomalie nella narrazione, non ci sono equivoci o dubbi che non vengano sciolti. Così l'autrice ci accompagna verso un epilogo che non ammette lieti fini, come del resto ci si aspetterebbe da una storia di questo genere, senza però cadere nella banalità; con una penna precisa, intelligente, decisa, senza pause e con continui colpi di scena. Il regista è un giallo coi fiocchi.

Sono tutti possibili colpevoli fino alla fine.

mercoledì 3 agosto 2016

Recensione: Il segreto di Helena di Lucinda Riley

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi vi propongo una delle ultime recensioni del blog prima della pausa estiva, e vi parlo dell'ultima fatica di Lucinda Riley. Il segreto di Helena mi ha permesso di scoprire un'autrice che mi incuriosiva molto e che mai avrei pensato mi sarebbe piaciuta così tanto.


Titolo: Il segreto di Helena
Autore: Lucinda Riley
Editore: Giunti Editore
Data di uscita: 15 luglio 2016
Prezzo: €14,90

Trama:
Sono passati più di vent'anni da quando Helena, allora quindicenne, trascorse un'indimenticabile estate nell'isola di Cipro, dove, circondata da distese di olivi e da un mare color smeraldo, si innamorò per la prima volta. Dopo una carriera di ballerina classica, Helena vive a Londra con il marito William e tre figli, e non può certo immaginare che il suo padrino, alla morte, le ha lasciato in eredità "Pandora", la grande, magnifica tenuta sulle colline cipriote. Helena non resiste alla tentazione di tornare sull'isola con la famiglia, pur sapendo che i molti segreti custoditi da quel luogo potrebbero, proprio come il vaso della leggenda, scatenare una tempesta su tutti loro. In particolare sul figlio tredicenne Alex, sensibile e ribelle, sul cui passato ha sempre preferito tacere...


Recensione:
I segreti sono come un tappo di sughero che si cerca di spingere sott'acqua: verranno sempre a galla. E se le forze con cui si vogliono soffocare inizia a mancare proprio nel posto dove tutto è cominciato? Ne sa qualcosa Helena, la bellissima e aggraziata moglie e madre di famiglia che riceve in eredità Pandora, la casa di Cipro in cui ha trascorso delle indimenticabili estati quando era solo un'adolescente. Il tempo passa, però, gli impegni della vita l'hanno chiamata e lei ha risposto a grande voce raggiungendo il culmine del successo nella sua carriera da ballerina, e della felicità nella sua vita di mamma e moglie. Madre di Alex, Immy e Freddie; moglie di William, l'uomo amorevole che pur di starle accanto non rovista troppo nel suo passato. Un passato che lei non riesce a dimenticare e come tutti i passati, influenza il presente e il futuro. In maniera più ingente quando Helena torna a Pandora in vacanza con la famiglia con il terrore che il coperchio di quel passato tanto temuto venga rimosso e travolga le loro esistenze. La paura più grande per Helena, è che si scopra chi è il vero padre del suo primogenito Alex, un segreto inconfessabile e una menzogna che lei stessa non riesce a perdonarsi, come potrebbe farlo William?

Helena si chiese se non avesse commesso un errore a tornare lì. L'ultima volta Pandora le aveva cambiato la vita, dando inizio a una catena di eventi che aveva plasmato il suo futuro: e in seguito, l'aveva condotta dove di trovava adesso, con tutti quei serpenti che sembravano attorcigliarsi intorno ai suoi pensieri. Non poteva fuggire, qualsiasi strada avesse preso.

Pensieri che le levano il sonno, ma che momentaneamente vengono messi da parte perché la famiglia ben presto dovrà stringersi per fare spazio a Jules e i suoi figli, Viola e Rufes, con il quale Alex ha un rapporto, rispettivamente, di affetto e di odio. Mentre la prima sembra necessitare di una figura che la protegga, il secondo sembra voler ridicolizzare Alex perché poco sportivo ma con un'intelligenza più alta della media. Jules non si smentisce mai, poi, con i suoi modi altezzosi e le maniere poco cordiali con tutti, e perfide con il marito Sacha, poco presente e con l'abitudine di alzare spesso il gomito.
Come se non ci fossero già troppe persone si aggiungono anche Chloe e Sadie, la figlia di William dal primo matrimonio e con la quale lui vuole riallacciare i rapporti, e la migliore amica di Helena perennemente con il cuore spezzato e il vizio di cercarsi sempre gli uomini sbagliati.

Qui a Pandora sembra esserci qualcosa che libera le emozioni di tutti. Le pareti della casa sembrano contenere un'energia in grado di togliere lo strato protettivo che le avvolge e capace di scavarti dentro, nel profondo, rilevando la fonte di ogni tuo dolore.

La famiglia si allarga, una persona del passato di Helena si riaffaccia sulla sia vita e rientra a Pandora, mentre le gelosie di William si accendono e saltare alle conclusioni sbagliate è piuttosto facile. Helena, tra le giornate in piscina con i bambini e la paura che William la lasci dopo aver scoperto i suoi segreti, rimane comunque una persona altruista e gentile con tutti i componenti della famiglia: sempre pronta a dare consigli e supporto agli altri, sarà capace di affrontare i suoi problemi nella stessa maniera? Chi è il padre di Alex? Perché Pandora custodisce questo segreto così grave? Quale segreto? Un segreto comporta delle menzogne, ma come fare per perdonarsele e farsi perdonare? Helena si ritroverà dalla notte al giorno, a pianificare un vita che forse non sarà più con William, a cercare di abituarsi alla solitudine, perché tutti i segreti, e dunque anche le menzogne, prima o poi vengono a galla.

Cercava di consolarsi pensando che si era già sentita così, prima di allora: l'agonia della perdita, della vita che cambiava in maniera irrevocabile, la strada su cui stava viaggiando che crollava all'improvviso. Ci sarebbe stato un percorso alternativo, lo sapeva. C'era sempre. Sarebbe sopravvissuta, l'aveva già fatto.
Ma la differenza era che stavolta non si trattava più soltanto di lei.

Il segreto di Helena, il romanzo che l'autrice stessa definisce il più autobiografico dei suoi e che tiene nel cassetto da moltissimi anni, vede finalmente la luce e mi fa scoprire questa talentuosa autrice. Con una trama che sembra quella di una telenovela, Lucinda Riley ci regala una storia incalzante come lo è la sua scrittura. Complice lo stile di una scorrevolezza disarmante che spinge la lettura, dove le pagine si susseguono mentre si perde la cognizione del tempo, e si indossano prima i panni di Helena, poi quelli del figlio Alex: una narrazione a due voci per avere una visione più completa di una storia in cui, come nelle telenovele, ci si sente coinvolti emotivamente dal primo all'ultimo capitolo.

Il passato, bello o brutto che sia, ti rende ciò che sei.

lunedì 1 agosto 2016

Riepilogo mensile di luglio

Buongiorno, amanti della lettura!
E anche se il blog rallenta i ritmi, perché dài, è estate, non posso saltare il nostro appuntamento
mensile. Luglio è stato un mese piuttosto calmo, nonostante un po' di stress dovuto agli esami universitari. Luglio è il mese in cui ho ricaricato le energie, in cui mi sono e mi sto prendendo parecchio tempo per me: ho ripreso l'abitudine a svegliarmi presto, a fare tutto ciò che mi rende felice accompagnata da solo profumo di caffè, avvolta nel silenzio della casa. Un silenzio che dura poco, rotto dalle risate che riempono i petto, dagli abbracci che a loro volta abbracciano un "ti voglio bene" rauco e strozzato dall'emozione. Amo gli abbracci, ho adorato il mese di luglio, ho apprezzato delle belle letture.


Di Batti cuore ho parlato ad Adele ancora prima dell'uscita in libreria: "se leggo del cuore in un libro da lettura, invece che in quello di scienze, sarò molto più interessata, soprattutto a non mollarlo". Detto, fatto. Il libro dà una panoramica generale del cuore, delle sue funzioni e di come prendersene cura; interessante e per nulla difficile da leggere. Ne parlerò presto e meglio nella recensione, dopo averlo analizzato un'ultima volta.


Ero stanca e il blocco del lettore minacciava di diventare più aggressivo, così ho dato una possibilità alla storia di Chiara Moscardelli, Quando meno te lo aspetti, e ho fatto bene. Divertente, ironico, leggero, mi ha tenuto compagnia in alcune serate afose. A presto con la recensione.


Inconsolabile, dal titolo che per me è bellissimo, è una di quelle storie che mi piacciono tanto: "breve, ma intesa". Emozione a mille, parole che sfondano il petto, prosa incantevole. A presto con la recensione.


Coloro che mi conoscono bene sanno quanto io tenga all'argomento "medio-oriente"/"oriente"; sanno quanto mi tengo informata, ma sanno anche che la mia opinione non condiziona le mie recensioni. Anche in quella di Raccontami dei fiori di gelso, una storia che per me è stata devastante ed è assolutamente consigliata.


Il segreto di Helena è stata una scoperta bellissima: Lucinda Riley mi ha conquistata e ve ne parlerò nella recensione tra qualche giorno.


L'ultimo battito del cuore è stato l'esordio di Valentina Cebeni, che ho avuto modo di scoprire ne "La ricetta segreta per un sogno". Se ho apprezzato il secondo, il primo è stato quasi deludente; dico quasi perché solo una cosa l'ha salvato dalla bocciatura senza esitazioni. Cosa? Ve lo dico nella recensione.
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Si sente che il blog ha rallentato i ritmi per via delle poche recensioni pubblicate, e me ne scuso, ma l'estate dura così poco e la gioia si nasconde nelle piccole cose che io non vedo l'ora di cogliere e fare mie. Sono sicura che anche le vostre letture e/o recensioni sono state poche, mi sbaglio?
Un abbraccio enorme!
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