Recensione: The Hate U Give. Il coraggio della verità di Angie Thomas

Definito "un miracolo editoriale" dal The Guardian, The Hate U Give di Angie Thomas può essere uno schiaffo per i più giovani e una richiesta di attenzioni per i più grandi.

The Hate U Give. Il coraggio della verità di Angie Thomas


Titolo: The Hate U Give. Il coraggio della vita
Autore: Angie Thomas
Editore: Giunti Editore
Prezzo: €14.00
Data di uscita: 30 agosto 2017

Trama:
Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all'uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C'è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang, e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l'episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C'è una cosa che tutti vogliono sapere: cos'è successo davvero quella notte? Ma l'unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà - o non dirà - può distruggere la sua comunità. Può mettere in pericolo la sua vita stessa.


Recensione:
The Hate U Give di Angie Thomas è stato definito dal The Guardian come un miracolo editoriale, è diventato poi un bestseller e presto arriverà anche la trasposizione cinematografica. Quindi sì, in un certo senso è un miracolo editoriale, ma d'altra parte era inevitabile che fosse anche un successo editoriale trovando un terreno fertile nella tematica forte e quanto mai attuale. Fertilità esistente grazie ai pregiudizi e alle disuguaglianze che si fanno sempre più marcate mentre le persone sentono la pressione societaria di dover prendere una posizione netta, netta come la diversità del colore della pelle, il proprio quartiere di provenienza e l'entità delle proprie tasche; il tutto alimentato da una massiccia diffusione di informazioni assordanti dei media che invece di educare ed informare, terrorizzano e trasformano le tragedie in spettacoli. Dunque sì, era davvero inevitabile che il romanzo di Angie Thomas scalasse le classifiche dei libri più venduti: perché è questo che succede con i romanzi che denunciano un'attualità nuova solo superficialmente in quegli stati che sì, saranno uniti geograficamente, ma nella storia sono sempre stati divisi e non importa il colore di pelle del presidente in carica, ma nella vita quotidiana importa eccome quella di chi è nato sbagliato e nella parte sbagliata del mondo.
La mia rabbia è anche la loro, e la loro è anche la mia.
Il romanzo di Angie Thomas tratta una tematica forte che, a seconda dell'emotività del lettore e del momento in cui ce lo si ritrova tra le mani, può assumere diversi livelli di empatia coi i personaggi giovanissimi alle prese con un mondo razzista e un'adolescenza difficile a prescindere. Complice la prosa ironica e divertente dell'autrice che non appesantisce mai le vicende toccanti narrate, The Hate U Give può conquistare il cuore di numerosi ragazzi, o giovani adulti, come vengono chiamati i destinatari dei libri di questa categoria, spingendoli a riflettere sul concetto paradossale di razzismo, sul concetto paradossale di razzismo nel quasi 2018. Un romanzo educativo, dunque, quello di Angie Thomas che sa commuovere e indignare per le ingiustizie narrate; un romanzo che anche i lettori italiani più forti hanno apprezzato e forse un poco più di me, perché nel leggere la storia di Starr mi sono come sentita a disagio perché "non ho più l'età": se avessi avuto qualche anno in meno credo che The Hate U Give mi avrebbe toccata in maniera indelebile ma, nonostante ciò, il romanzo di Angie Thomas è uno di quelli da divorare e che riaccendono i riflettori là dove i media hanno smesso di farlo, una storia di coraggio, di lotta e di verità.

Commenti

  1. Non so, stranamente io non l'ho trovato un libro prettamente giovanile. Anzi, nonostante il linguaggio ironico e l'età dei personaggi, non ho avvertito un distacco nel leggere la storia di Starr, anzi. Il miglior pregio secondo me è stato proprio il saper coinvolgere in maniera trasversale qualsiasi fascia di pubblico.

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    1. Sai che adesso che me lo fai notare lo guardo con una prospettiva diversa? Grazie :)

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  2. Finito giusto ieri. A me è piaciuto, pur comprendendo che è stato scritto forse per un pubblico più giovane (ho 30 anni). Ho trovato le vicende ottime per far riflettere sulle discriminazioni, non solo legate al colore della pelle ma anche a dove si vive, che lavoro si fa, che passato si ha alle spalle. Lo consiglierei ad occhi chiusi sia ad un adolescente che agli adulti.

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    1. Già, sulle discriminazioni irrazionali in maniera generale :)

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