Luglio: tantissime emozioni e pochi libri



Luglio è stato un mese pieno di emozioni e un po' mi dispiace salutarlo, perché tutte le emozioni - positive o negative che siano - fanno parte della nostra crescita personale, fanno parte dell'uomo o della donna che saremo in futuro. Le emozioni negative sono legate alla mia delusione dovuta agli esami universitari: metà del piano programmato non è andato come avrei voluto ed è stato fonte di uno stress arrivato al culmine. Ma la cosa bella è stata che per la prima volta in tre anni, da quando ho iniziato il mio percorso universitario, non sono stata troppo severa con me stessa. Non me la sono presa con me stessa perché avrei dovuto fare di più, non mi sono arrabbiata perché non ho dato tutta me stessa perché infondo sapevo di aver dato il mio massimo e che le circostanze che ignoro molto spesso - le circostanze della vita, quelle imprevedibili e che nessuno considera in un voto ad un esame o nel tuo risultato alla fatidica laurea - hanno avuto un ruolo rilevante. Ed è così che nella peggior sessione mai avuta, secondo i miei standard, non sono entrata in lutto per i risultati prefissati ma non raggiunti; per la prima volta l'ho presa con il sorriso e non ci ho più pensato.


Ho invece pensato alle emozioni positive che mi stavano aspettando e che non potevo non vivere per le cose andate storte precedentemente, ho pensato alle ore che mi aspettavano prima di tornare nella mia amata Spagna. Nulla aveva più importanza, se non la felicità che volevo vivere al massimo perché, comunque siano andate le cose a conti fatti, io quella vacanza nei ricordi della mia infanzia me la ero meritata. Poco più di una settimana con mia zia, i miei cuginetti, mia sorella, e la bellissima Costa Brava: ho giocato, ho riso, ho dormito - che tanto mi serviva -, ho nuotato - che tanto amo fare -, ho mangiato e ho passeggiato in riva al mare. Ho vissuto ogni giorno nella sua totalità e tutto il resto sembrava così piccolo, tutto sembrava così possibile, così naturale nel suo corso, così semplice nella sua complessità necessaria per poter afferrare quei sogni che fanno vibrare ogni anima, che fanno vivere tutti noi. Tutto era leggero, tutto era bello, tutto era sereno, tutto era semplice.

Leggere in questo mese all'inizio non è stato facile perché durante la sessione d'esame i manuali universitari diventano un buco nero; e durante le vacanze ero troppo occupata a vivere ogni momento della giornata nelle sue piccole cose. Volevo rilassarmi e non usare quei giorni per rimettermi in pari coi libri da leggere e le recensioni da scrivere, motivo per cui anche il blog è rimasto un po' inattivo ultimamente. Per questo non mi dispiace non aver letto poi così tanto: due libri brevi e nessuno dei due mi ha rapito il cuore.


Ninna nanna è la mia seconda esperienza con l'autrice franco marocchina dopo Nel giardino dell'orco e, purtroppo, la mia opinione su di lei non cambia. Le sue sono storie che hanno del grandissimo potenziale ma che non trovano supporto nella penna della scrittrice che sembra star per scoppiare da un momento all'altro, ma che è solo un'illusione. Ve ne parlerò presto sul blog!


Prima che sia domani è una storia di tempo da riscattare e da vivere con le persone che si amano di più al mondo, prima che questo scada. Una storia delicata, leggera al punto giusto, profonda al punto giusto: ogni cosa nell'esordio di Clare Swatman ha il giusto dosaggio. Di questo libro, invece, ve ne ho parlato prima di partire per le vacanze.


Non so cosa mi aspetta di questo agosto anche se dei punti fermi ci sono sempre: lo studio, perché mi piace studiare nonostante tutto, e i libri che si sono accumulati nella mia mensola e che non vedo l'ora di leggere. Per le emozioni imprevedibili, invece, non vedo l'ora di scoprirle e di abbracciarle. E voi, amanti della lettura?

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