Recensione: La prima ora del giorno di Anna Martellato

Il mio istinto di lettrice non sbaglia (quasi) mai e La prima ora del giorno di Anna Martellato, pur avendo tutte le carte in regola per incontrare i miei gusti, non mi è piaciuto.


Titolo: La prima ora del giorno
Autore: Anna Martellato
Editore: Giunti Editore
Prezzo: €18.00
Data di uscita: 14 febbraio 2018
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Trama:
Ambiziosa e determinata, a ventisette anni Zoe sa esattamente cosa vuole: diventare responsabile degli eventi nell'agenzia in cui lavora, dopo anni di studio e di gavetta. Mancano solo due settimane a una grande inaugurazione che sarà sotto i riflettori dei media: un'occasione unica per dimostrare che è lei la persona giusta per quel posto; e per mettere definitivamente in ombra il suo collega Nicolò, verso cui prova un'aspra rivalità. Per questo, quando una mattina si ritrova fra le mani un test di gravidanza positivo, il mondo le crolla addosso. È incinta. Incinta di un uomo non disponibile. Zoe non ha dubbi: è il momento sbagliato, il bambino sbagliato e, lei, una madre sbagliata. C'è solo una persona a cui può rivelare le sue paure: nonna Anna, da sempre sua confidente. Quella nonna esile come un giunco, ma forte come la terra da cui proviene: l'isola di Rodi, con le sue mura dorate e i fiori di ibisco che si arrampicano su ogni balcone. Ed è qui, fra minareti ottomani e cortili profumati, che la nonna condurrà Zoe sul filo della memoria: perché anche Anna ha un grande segreto da affidarle, un segreto che risale al settembre del '43, quando la guerra travolse l'isola, segnando per sempre il destino della sua famiglia... Dall'incrocio di due mondi distanti, Zoe si troverà a riflettere su molte cose prima di fare la sua scelta: c'è davvero un modo giusto di essere madre?


Recensione:
Da lettrice ho piena fiducia nel mio istinto per quel che riguarda i libri e il più delle volte non sbaglia un colpo, regalandomi letture belle che mi riempiono e mi fanno crescere pagina dopo pagina, volume dopo volume. Però anche lui ogni tanto prende uno scivolone e la delusione è proprio dietro l'angolo: è il caso del romanzo d'esordio di Anna Martellato, La prima ora del giorno, che sentivo essere un bel libro capace di far vibrare più corde emotive e che, invece, si è rivelato essere molto al di sotto delle mie aspettative.
Aspettative che riguardavano anche la giovane protagonista, Zoe, che cerca di prendere decisioni importati bilanciate da tanti sacrifici per avere finalmente la serenità economica e non dover più pensare troppo e sempre ad un futuro precario. E precari sono anche i suoi pensieri che pian pianino tremano, fanno rumore, distraggono e le opzioni, anche se contrastanti con i progetti di vita di Zoe, ci sono. A provocare tutto questo è la paura di sbagliare ad accettare una maternità casuale, la paura di essere una madre sbagliata, ché non tutte abbiamo l'istinto materno e non tutte abbiamo sempre voluto diventare madri; ma è vero anche che nessuna di noi è una madre giusta o perfetta, nessuna di noi è nata sapendo fare la madre e nessuna di noi è immune agli errori. Questo cerca di spiegare la nonna di Zoe che, tra un viaggio nella memoria ed un altro, le racconta la sua storia famigliare facendole scoprire i segreti di questa ed un lato della storia della seconda guerra mondiale che pochi conoscono.

La prima ora del giorno sembra avere tutte le carte in regola per essere un romanzo emozionante, complice il mio debole per le storie di famiglia e al femminile, ma qualcosa è andato storto e questo qualcosa si chiama lentezza; una lentezza che spesso sfocia in noia. Forse succede perché Zoe si perde troppo nei pensieri e poco nelle emozioni e, di conseguenza, il lettore non le percepisce e la lettura diventa una lettura di testa e poco di cuore; forse è per l'alternarsi tra passato e presente dove nel primo prevale più il lato informativo della guerra che la storia famigliare; o forse entrambi ed è il motivo per cui personalmente non ho apprezzato La prima ora del giorno di Anna Martellato.

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